STORIA DI ADE E PERSEFONE (ovvero viaggio all’Inferno e ritorno) - Simposio Morte e Rinascita
Se c’è qualcuno che di inferni se ne intende, beh
questo è certamente Ade, cioè Plutone, cioè proprio lui, il dio degli Inferi,
signore dell’oscurità….eppure leggendo questa storia potreste scoprire qualcosa
di nuovo che lo riguarda, e che magari riguarda anche la sua amata Persefone/Kore,
qualcosa che non avreste mai sospettato.
In effetti vale la pena di seguire questo racconto, credetemi.
Ade/Plutone era dunque il dio degli Inferi,
dell’oscurità, il “Guardiano della Soglia”, odiato e temuto da dei e uomini.
Chi entrava nel suo regno, il Tartaro, non poteva uscirne mai più. Raramente
lui se ne allontanava, e solo per tentare di sedurre le graziose ninfe dalle
quali era molto attratto, ma che fuggivano da lui impaurite. Finché un giorno
non vide la bellissima Kore (la fanciulla), figlia di Demetra, allora risalì
col suo carro da una fenditura del terreno, e la portò con sé nel suo oscuro
regno.
E fu allora che sulla terra cominciarono le sventure, Demetra, dea delle messi, dei campi e dei raccolti, impazzì di dolore, e rifiutò di fare il suo lavoro finché non avesse riavuto la figlia con sè. La natura divenne sterile, gli uomini andarono incontro a terribili carestie, e pregarono Zeus di intervenire. Zeus mandò Ermes, il messaggero degli dei, ad intercedere presso Ade.
Fu stabilito che Kore potesse tornare sulla terra
da sua madre solo se non avesse ancora assaggiato il cibo dei morti, ma, poiché
ella aveva mangiato sette chicchi di melograno nel giardino di Ade, Zeus emise
questa sentenza: la fanciulla avrebbe trascorso se mesi ogni anno nel Tartaro,
in compagnia di Ade come regina Persefone, e altri sei mesi sulla terra, facendo
rifiorire la natura, piante, fiori e frutti, al solo passaggio dei suoi
graziosi piedi sul terreno brullo.
Nacquero così le stagioni, e questo mito ci fa
comprendere l’alternanza del tempo, secondo la quale la terra viene seminata,
produce i suoi frutti, e poi riposa nel periodo invernale, quando Persefone
dimora nel regno dei morti.
In tutta questa storia Ade ci fece la figura del
dio cattivo, malvagio, irascibile e scontroso, che ricorre alla forza per
rapire la fanciulla amata…in realtà il mito ci parla di un personaggio molto
più profondo e sfaccettato. Plutone/Ade deteneva negli Inferi la cornucopia
dell’abbondanza, donatagli da Eracle, proprio lui che regnava sul mondo della
morte possedeva la ricchezza senza fine, ma questa ricchezza era invisibile,
nascosta, sotterranea appunto.
La sua invisibilità (aveva il dono di rendersi
invisibile portando sul capo una testa di cane), lo rendeva simbolo
dell’inconscio profondo, dominato dalle tenebre.
Inoltre il suo impellente stimolo istintuale, che
lo portò ad avvampare d’amore per Kore e a rapirla senza pensare alle
conseguenze, ci parla dell’eros primordiale, la potente forza vitale antitetica
alla morte.
L’ energia di Ade era così potente e profonda da
diventare distruttiva, più forte di qualunque cosa, come la seduzione del
sesso, del potere, del denaro, che può portare gli uomini fino al livello più
infernale, lascivo, istintuale.
Amore e Morte, si esprimono al massimo livello
nel mito di Ade, che come Guardiano della Soglia, simboleggia la polarità
Luce/Tenebre, Morte/Rinascita.
La ninfa Kore/Proserpina, simboleggia invece la
giovinezza, l’ingenuità, il germoglio tenero e delicato che deve ancora crescere
e svilupparsi. E, nel viaggio dell’anima, rappresenta l’iniziato che
intraprende il viaggio più pericoloso e rischioso che ci sia, lasciando il
mondo materiale (corpo fisico), per attraversare il mondo inconscio e oscuro
(Inferi), nella ricerca della conoscenza e del potere della vita eterna.
Plutone, nel mito, ha il potere di spegnere la
vita sulla terra, ma anche di riportarcela, dopo il sacrificio di Persefone.
Lei è colei che ha varcato la soglia, accettando di “morire” parzialmente, cioè
di addentrarsi nella conoscenza di ciò che va oltre la materia. Il dio, simbolo
della distruzione, e la fanciulla, simbolo della vita che sboccia, sono
indissolubilmente legati l’uno all’altra, in quanto facce opposte della stessa
medaglia. Infatti Persefone, che inizialmente appariva come vittima, in seguito
venne iniziata ai misteri, e successivamente diventò regina degli Inferi per
sei mesi all’anno, durante i quali poteva svolgere le funzioni di Ade e governare
come lui.
La fanciulla in realtà nascondeva un immenso
coraggio. Nel mito impersona la bambina inconsapevole che affronta un viaggio
in mondi sconosciuti, ma poi evolve e padroneggia il potere dell’inconscio e
dell’oscurità, diventandone regina.
Il rapimento è un passaggio iniziatico, che tutti
noi possiamo compiere, lasciando la materia, e le illusioni della mente ,
“morendo” alla vita terrena, per conoscere cosa c’è oltre il velo.
Kore non potrà tornare quella di prima dopo
l’incontro con Ade (la conoscenza) ma avrà preservato la sua integrità e
troverà un perfetto bilanciamento fra corpo fisico e spiritualità, fra luce e
ombra, fra solitudine e integrazione con il mondo.
Il mito è
profondamente legato alla soglia fra luce e buio, l’accorciarsi delle ore di
luce rispetto alle ore di oscurità. Ci racconta la ciclicità della vita, che
sembra sparire durante l’inverno, per poi tornare a sbocciare ogni primavera,
non appena Persefone riappare sulla terra.
In ambito astrologico spesso possiamo vedere che,
durante un transito di Plutone ai nostri pianeti personali, il mondo sotterraneo
delle nostre emozioni viene portato allo scoperto, catalizzato da una relazione
particolarmente intensa, e spesso karmica, oppure da un evento inizialmente
distruttivo e spiazzante.
Questo pianeta ci mostra dimensioni nuove di noi
stessi, ci spinge a vedere quello che abbiamo negato o rinnegato, spogliandoci
di tutto ciò nel quale ci siamo identificati, sia esteriormente che
interiormente.
Ci lascia soli e nudi, spogliati di tutto, in una
vera e propria discesa agli Inferi, contattando le nostre paure più
profonde….successivamente poi potrà spingerci ad una rinascita ed ad una
rigenerazione completa, fino alla consapevolezza del potere della nostra vera
natura. Così come accadde alla ninfa Kore, divenuta Persefone regina degli
Inferi.
Gloria Dall'olio
Stupendo!!!! Grazie ❤️🙏🏻
RispondiEliminaGrazie infinite per il tuo tempo e per il tuo apprezzamento, che è molto importante per me
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