IL PIACERE CHE GUARISCE - Viaggio Sciamanico con meditazione guidata
Il nostro Viaggio si svolge nel regno Superiore, un luogo
nel Mondo degli Spiriti dove vivono i temi del nostro dibattito spirituale (nel
regno Inferiore, dove ci siamo addentrati nei precedenti Viaggi, vengono
trattati invece argomenti legati alla quotidianità). Questo perché il tema del
Piacere merita un’osservazione prospettica, più alta, al di sopra dei luoghi
comuni e dei preconcetti. Ascoltiamo…
“Per scoprire cos’è il piacere dobbiamo salire, tra le vette
più alte. Salire, salire così in alto da poter osservare da un altro punto di
vista, distaccato rispetto a quello terreno. Dobbiamo andare a esplorare il
significato più profondo di questa parola, di questo sentire.
Lasciamo fuori, in un bel pacchetto, tutte le credenze, le
convinzioni, tutti i pensieri, le ideologie e entriamo puliti, alleggeriti.
Entriamo vuoti, il più possibile, in questa esperienza.
Immagina una pioggia di Luce, un’infinità di gocce luminose
cadono sul tuo corpo, scivolano sulla pelle, percorrono tutte le tue curve e
piano piano scendono verso il basso e raggiungono il terreno. Immagina questa
pioggia di luce che ti bagna, ti innaffia, come fossi una pianta… e tu assorbi
parte di questa luce attraverso la tua pelle e il resto, ciò che è in eccesso,
scivola e va a bagnare la terra sotto ai tuoi piedi. Senti queste gocce di luce
appoggiarsi sui tuoi capelli, sulle tue spalle, correre giù lungo la schiena,
lungo le braccia, lungo le gambe, scendere sulla tua pancia. Dolcemente,
lentamente, scorrono, scivolano, scendono verso il basso, lasciano dentro di te
un’impronta luminosa e l’eccesso se ne va, continua la sua discesa verso la
terra. E questa luce che è rimasta dentro di te va a nutriti, a benedirti, a
ricaricarti, a guarire i tuoi bisogni, anche quelli inespressi, anche quelli
che non conosci.
La vita è piacere.
La vita è godere di tutto il bello che l’universo ha da
offrire.
Pensate a una pianta che si erge
verso il cielo, che si gode il blu profondo sopra di lei, si gode ogni nuvola,
anche quelle che portano pioggia. Che piacere dissetarsi di quella pioggia! Le
piante godono del sole e godono del nutrimento che la terra offre loro in
abbondanza. È tutto un piacere.
Pensate a un cervo che va ad abbeverarsi
allo stagno e si gode quell’attimo, completamente presente.
Il nutrimento della Terra e della
Vita e del Cielo sono atti di piacere (che ci vengono offerti), ogni cosa che
dona la Vita è piacere.
E quindi non pensate che il
piacere sia qualcosa da ricercare, qualcosa da creare: è uno stato naturale
delle cose. Tutto ciò che è amore è intriso di piacere, un abbraccio, una
carezza, un bacio, uno sguardo, una parola d’affetto.
Il piacere è il segnale che siamo
circondati di Vita, il piacere è parte dell’esistenza. La prima cosa che fa un
neonato è attaccarsi al seno della mamma: anche questo è piacere, piacere del
contatto, della vicinanza. Il piacere è ovunque ci sia Vita.
Se provate piacere in quello che state facendo sappiate che
è un buon segno, vuol dire che la Vita è con voi, vi sta accompagnando e
sostenendo. Così come quando vi fate male sentite dolore – è un campanello –
allo stesso modo il piacere è un segnale: anche il piacere (profondo) è un
campanello che vi sta facendo sentire che siete sulla strada giusta, sulla
strada dell’abbondanza, sulla strada della Vita.
Le cose semplici sono ricche di piacere e, quando soffrite,
non è la prima cosa che fate, andare a cercare piacere da qualche parte? In una
carezza, in una parola di conforto, in un abbraccio.. a volte in una relazione,
nel cibo, nell’utilizzo di sostanze… perché lì sapete che c’è vita, nel piacere
c’è vita. È un po’ complicato, sì… ma effettivamente è ancora il segnale che
dentro di voi c’è qualcosa che vuole vivere ed è alla ricerca, alla ricerca di
quel qualcosa che lo faccia sentire ancora vivo... e l'illusione del piacere
momentaneo dà speranza. Ma se voi sapete questo, allora potete osservare questi
meccanismi in un modo diverso, potete scoprire che dentro di voi c’è una
scintilla che vuole ricollegarsi alla Luce Universale e sta cercando
disperatamente il piacere per potersi risvegliare. Se lo sapete, potete
abbandonare i metodi che state utilizzando, che sono solo momentanei, che non
portano a niente, e andare alla ricerca del piacere più profondo, del piacere
della Vita che state realmente cercando.
Vi ho detto tante cose, meditate su questo…”
Attraverso la meditazione guidata ci viene donata
un’esperienza di piacere profondo, collegato alla Luce e alla Vita. Scegliamo
il ripetersi di questa visualizzazione ogni volta che lo desideriamo; essa
permette di ricaricarsi, nutrirsi e rinfrancarsi.
Per la società odierna, il piacere
è ancora un tabù. Veniamo da una cultura in cui l’appagamento dei sensi e
dell’anima ci riporta all’idea del peccato. Le Guide ci spiegano qualcosa di
molto più profondo e liberante: che il piacere è parte dell’esistenza, ne è
messaggero, annuncia la Vita. È
un’esperienza naturale: ogni essere vivente (gli animali, i vegetali, le rocce
ecc.) si gode l’istante presente e beneficia di tutti i doni che il Mondo
offre. Infatti il piacere è fatto di attimi di totale presenza e parte del suo
potere risiede proprio in questo benessere che ci rende completamente partecipi
di ciò che accade, totalmente nel “qui ed ora”.
In più quando stiamo bene ci
apriamo, abbassiamo le barriere e così permettiamo all’energia Cosmica di
attraversarci nella linfa vitale e trasformarci.
Ovviamente la realtà è fatta anche
di periodi complicati, di momenti duri che la vita ci chiede di affrontare e
che sono funzionali alla nostra crescita. Tutti abbiamo però chiaro nel nostro
cuore che non potremmo evolverci solo tramite queste difficoltà: ci vuole un
giusto equilibrio e la vita ci offre tanti momenti di estrema bellezza di cui
godere e nutrirci. Se solo noi avessimo il coraggio di concederceli,
consapevoli di essere meritevoli di tutto l’amore possibile; siamo i figli
dell’Energia Universale e lei, come una madre, vuole solo il meglio per le sue
creature.
Molti di noi però, così distanti dalla natura, hanno
dimenticato l’opportunità di essere su questa Terra e non provano più
gratitudine. L’acqua, bene necessario del quale noi siamo in gran parte costituiti,
non è valorizzata come sostanza armonica, è diventata scontata. Anche il cibo,
che ci nutre e ci dona energia, disponibile in gran quantità sugli scaffali dei
supermercati, ha perso di valore e centralità. Il sole e la luna scandiscono le
giornate, ma non percepiamo quasi più il loro influsso su di noi. Eppure tutto
è lì che attende solo di essere visto con nuovi occhi e di riportarci
all’esperienza del piacere dato dall’unione con la Vita. Nelle cose semplici
c’è tutto ciò di cui abbiamo bisogno: un tramonto, un abbraccio di cuore, un
sorriso sincero. Siccome non ce ne accorgiamo, andiamo alla ricerca di
surrogati, nella speranza che possano colmare il vuoto dentro di noi, ma il
piacere che ne ricaviamo è solo momentaneo ed effimero. C’è tanto deserto nella
vita. Sappiamo bene che nel deserto anche una piccola ombra sembra darci
piacere.. Ecco, quello che vive la società odierna è un profondo vuoto emotivo,
un deserto che obbliga a non avere il piacere. Ci difendiamo in questo deserto
da una ombra generata da noi stessi. Non è egoismo, è povertà. Ora, anziché
condannarci per questo, possiamo cogliere il messaggio nascosto del Piacere: questa
modalità distorta per ritrovare la
fusione col Tutto racconta di una scintilla di vita ancora presente in noi e
che vuole venire alla luce. E quando il piacere compare, semplice, non
controverso, leggero come una piuma, frettolosamente siamo chiamati a dargli un
nome, a codificarlo, a renderlo libero. Perché il piacere chiama la libertà.
Amare, senza negare, perché il nostro piacere parte da radici antiche che non
conosciamo, ha una storia ricca che arriva dalla Vita, che arriva dalla Madre
Terra, e che giunge a noi attraverso le parole delle Guide, dai sogni che
percepiamo. Il piacere ci chiede di portarlo nel futuro e di vivere consapevoli
di questa ricchezza.
Questa consapevolezza può riportarci su una strada d’amore
superiore, quella che si collega alla nostra Anima e che ha il nome, per noi
umani, di Piacere.
Con Amore
Layla e Antonello💜
Questo articolo nasce dalla collaborazione di Layla, la
nostra viaggiatrice nei Mondi degli Spiriti, e Antonello, autore della foto in
copertina, che così si descrive:
“Marinaio e viaggiatore, non solo del mare ma anche dei
sogni. Appassionato di fotografia, amo presentarne gli elementi spirituali ed
emozionali. Coltivo sogni, ascolto con passione e la Vita mi ha insegnato a
suggerire, non consigliare. Spiritualmente sono arido, e cerco l'acqua della
vita per un nuovo me.”

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