STORIA DI ADE E PERSEFONE (ovvero viaggio all’Inferno e ritorno) - Simposio Morte e Rinascita

 

Se c’è qualcuno che di inferni se ne intende, beh questo è certamente Ade, cioè Plutone, cioè proprio lui, il dio degli Inferi, signore dell’oscurità….eppure leggendo questa storia potreste scoprire qualcosa di nuovo che lo riguarda, e che magari riguarda anche la sua amata Persefone/Kore, qualcosa che non avreste mai sospettato.  In effetti vale la pena di seguire questo racconto, credetemi.

Ade/Plutone era dunque il dio degli Inferi, dell’oscurità, il “Guardiano della Soglia”, odiato e temuto da dei e uomini. Chi entrava nel suo regno, il Tartaro, non poteva uscirne mai più. Raramente lui se ne allontanava, e solo per tentare di sedurre le graziose ninfe dalle quali era molto attratto, ma che fuggivano da lui impaurite. Finché un giorno non vide la bellissima Kore (la fanciulla), figlia di Demetra, allora risalì col suo carro da una fenditura del terreno, e la portò con sé nel suo oscuro regno.

E fu allora che sulla terra cominciarono le sventure, Demetra, dea delle messi, dei campi e dei raccolti, impazzì di dolore, e rifiutò di fare il suo lavoro finché non avesse riavuto la figlia con sè. La natura divenne sterile, gli uomini andarono incontro a terribili carestie, e pregarono Zeus di intervenire. Zeus mandò Ermes, il messaggero degli dei, ad intercedere presso Ade.

Alessandro Allori - Rapimento di Persefone

Fu stabilito che Kore potesse tornare sulla terra da sua madre solo se non avesse ancora assaggiato il cibo dei morti, ma, poiché ella aveva mangiato sette chicchi di melograno nel giardino di Ade, Zeus emise questa sentenza: la fanciulla avrebbe trascorso se mesi ogni anno nel Tartaro, in compagnia di Ade come regina Persefone, e altri sei mesi sulla terra, facendo rifiorire la natura, piante, fiori e frutti, al solo passaggio dei suoi graziosi piedi sul terreno brullo.

Nacquero così le stagioni, e questo mito ci fa comprendere l’alternanza del tempo, secondo la quale la terra viene seminata, produce i suoi frutti, e poi riposa nel periodo invernale, quando Persefone dimora nel regno dei morti.

In tutta questa storia Ade ci fece la figura del dio cattivo, malvagio, irascibile e scontroso, che ricorre alla forza per rapire la fanciulla amata…in realtà il mito ci parla di un personaggio molto più profondo e sfaccettato. Plutone/Ade deteneva negli Inferi la cornucopia dell’abbondanza, donatagli da Eracle, proprio lui che regnava sul mondo della morte possedeva la ricchezza senza fine, ma questa ricchezza era invisibile, nascosta, sotterranea appunto.

La sua invisibilità (aveva il dono di rendersi invisibile portando sul capo una testa di cane), lo rendeva simbolo dell’inconscio profondo, dominato dalle tenebre.

Inoltre il suo impellente stimolo istintuale, che lo portò ad avvampare d’amore per Kore e a rapirla senza pensare alle conseguenze, ci parla dell’eros primordiale, la potente forza vitale antitetica alla morte.

L’ energia di Ade era così potente e profonda da diventare distruttiva, più forte di qualunque cosa, come la seduzione del sesso, del potere, del denaro, che può portare gli uomini fino al livello più infernale, lascivo, istintuale.

Amore e Morte, si esprimono al massimo livello nel mito di Ade, che come Guardiano della Soglia, simboleggia la polarità Luce/Tenebre, Morte/Rinascita.

La ninfa Kore/Proserpina, simboleggia invece la giovinezza, l’ingenuità, il germoglio tenero e delicato che deve ancora crescere e svilupparsi. E, nel viaggio dell’anima, rappresenta l’iniziato che intraprende il viaggio più pericoloso e rischioso che ci sia, lasciando il mondo materiale (corpo fisico), per attraversare il mondo inconscio e oscuro (Inferi), nella ricerca della conoscenza e del potere della vita eterna.

Plutone, nel mito, ha il potere di spegnere la vita sulla terra, ma anche di riportarcela, dopo il sacrificio di Persefone. Lei è colei che ha varcato la soglia, accettando di “morire” parzialmente, cioè di addentrarsi nella conoscenza di ciò che va oltre la materia. Il dio, simbolo della distruzione, e la fanciulla, simbolo della vita che sboccia, sono indissolubilmente legati l’uno all’altra, in quanto facce opposte della stessa medaglia. Infatti Persefone, che inizialmente appariva come vittima, in seguito venne iniziata ai misteri, e successivamente diventò regina degli Inferi per sei mesi all’anno, durante i quali poteva svolgere le funzioni di Ade e governare come lui.

La fanciulla in realtà nascondeva un immenso coraggio. Nel mito impersona la bambina inconsapevole che affronta un viaggio in mondi sconosciuti, ma poi evolve e padroneggia il potere dell’inconscio e dell’oscurità, diventandone regina.

Il rapimento è un passaggio iniziatico, che tutti noi possiamo compiere, lasciando la materia, e le illusioni della mente , “morendo” alla vita terrena, per conoscere cosa c’è oltre il velo.

Kore non potrà tornare quella di prima dopo l’incontro con Ade (la conoscenza) ma avrà preservato la sua integrità e troverà un perfetto bilanciamento fra corpo fisico e spiritualità, fra luce e ombra, fra solitudine e integrazione con il mondo.

 Il mito è profondamente legato alla soglia fra luce e buio, l’accorciarsi delle ore di luce rispetto alle ore di oscurità. Ci racconta la ciclicità della vita, che sembra sparire durante l’inverno, per poi tornare a sbocciare ogni primavera, non appena Persefone riappare sulla terra.

In ambito astrologico spesso possiamo vedere che, durante un transito di Plutone ai nostri pianeti personali, il mondo sotterraneo delle nostre emozioni viene portato allo scoperto, catalizzato da una relazione particolarmente intensa, e spesso karmica, oppure da un evento inizialmente distruttivo e spiazzante.

Questo pianeta ci mostra dimensioni nuove di noi stessi, ci spinge a vedere quello che abbiamo negato o rinnegato, spogliandoci di tutto ciò nel quale ci siamo identificati, sia esteriormente che interiormente.

Ci lascia soli e nudi, spogliati di tutto, in una vera e propria discesa agli Inferi, contattando le nostre paure più profonde….successivamente poi potrà spingerci ad una rinascita ed ad una rigenerazione completa, fino alla consapevolezza del potere della nostra vera natura. Così come accadde alla ninfa Kore, divenuta Persefone regina degli Inferi.

Gloria Dall'olio

Commenti

  1. Risposte
    1. Grazie infinite per il tuo tempo e per il tuo apprezzamento, che è molto importante per me

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