Abbondanza e Gratitudine
Bentrovati e buon anno!! Ed eccoci al prima tema caldo del 2024 : L’abbondanza.
Al di là del significato della parola che indica avere al di sopra dei propri bisogni, la domanda è :
a cosa associamo più spesso il termine abbondanza?
Perché se guardiamo al futuro, a ciò che desideriamo per noi ,la sensazione è che non non ne abbiamo mai abbastanza, figuriamoci se abbondantemente…
Per essere felici infatti serve denaro in abbondanza, un rapporto abbondantemente gratificante con gli altri, un armadio abbondantemente pieno così come il frigo.
Singolare no?
Siamo immersi in una cultura che ci fa sentire sempre in ricerca di qualcosa che non abbiamo. Vengono stimolati bisogni irrisori, viene sottolineato abbondantemente tutto ciò che non possediamo così che il focus sia sempre su ciò che manca, il famoso bicchiere mezzo vuoto.
Lo è al punto tale che davanti a questa parola a volte ci si sente investiti da una valanga. Quasi come se fosse troppo. E quando arriva un onda di abbondanza, il pensiero non riesce a giacere in quello che arriva, ma si muove verso la paura di perderla.
Ed è proprio qui che è possibile svelare l’inganno… l’esterno a noi è illusione..
Perché l’abbondanza è uno stato interiore, come la felicità, che non è dato da ciò che possiamo arraffare a piene mani, ed è proporzionale alla capacità di essere grati di quanto si ha.
Quindi viviamo nell’ abbondanza quando intimamente siamo felici di quello che abbiamo, perché riusciamo a riconoscerlo come perfetto per la nostra evoluzione.
Comprendo che a prima vista questo concetto possa sembrare un controsenso, perché lo sguardo è quello del nostro ego che crede di prendere valore a seconda di quanto riesce a conquistarsi.
Per il quale le cose che vanno male o che perde sono un accanimento del destino avverso, e gli è difficile riconoscere che anche le cose più difficili che la vita mette davanti a tutti noi sono a nostro beneficio.
Ed ecco il cambio di paradigma.. il cambio di prospettiva necessario che permette una visione più amplia degli eventi : lo sguardo dell’anima che guida sapientemente i nostri passi lungo la direzione che Lei riconosce come utile per la nostra incarnazione.
Essa comprende che non siamo delle piccole unità separate dal resto del mondo e dalla vita degli altri, e riconosce che ciò che ci accade influenza tutto il sistema in cui siamo immersi.
Infatti è possibile che ciò che crediamo sia il meglio per noi (come l’abbondanza in qualche settore in cui noi pensiamo di essere carenti) , si riveli più limitante e dannosa che altro.
L’anima sa che proprio quella che crediamo sia mancanza è in realtà la spinta, il motore che ci porterà ad ampliare la nostra esperienza. Il cambiamento he ne deriverà influenzerà anche l’ambiente che ci circonda, dalle persone alle abitudini.
La nostra anima ci guida sapientemente verso il bene comune.
Per il nostro ego è facile riconoscerle tutto ciò solo a distanza di tempo. A tutti noi è capitato di vivere un esperienza difficile e a distanza di qualche anno riuscire a vedere come fosse necessaria per raggiungere la nostra essenza più profonda e mettere in atto tutta una serie di cambiamenti.
La cosa più saggia quindi che possiamo fare è intendere l’ abbondanza come la capacità di leggere come perfetto tutto ciò che siamo e abbiamo, riconoscendo che la vita è al nostro servizio proprio come noi siamo al servizio della vita.
Che la gratitudine possa accompagnarvi in ogni passo di questo nuovo anno!!
Raffaella

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