EGO - ESSERE ARTISTI DEL PROPRIO DIPINTO INTERIORE
È panna montata, è un cioccolatino. Qualcosa di bello che contribuisce a
rendere speciale la persona che sei.
Cos'è l'ego?
È un fiume sotterraneo che spinge forte per arrivare in superficie, per sbucare
fuori, esplodere scintillante in tutta la sua bellezza.
Non capisci? Vieni con me, ti accompagno, ti porto giù giù nel profondo, giù...
e ti mostro un quadro: vedi questo dipinto? È ritratta una donna assopita, con
le sue vesti, una luce particolare. Immagina di togliere tutto dal quadro:
togli le vesti, togli il divano, togli le pareti, togli la finestra, le tende e
la luce, togli i capelli alla donna, toglile lo sguardo, toglile la posa...
toglile il corpo e il quadro rimane vuoto, bianco. Tutte queste cose che
abbiamo tolto fanno parte dell'ego. <<Ma come, ma io pensavo che l'ego
fosse una cosa brutta>> puoi dire tu. Dipende! Può essere un'arte
preziosa, se collocata al giusto posto, nei giusti spazi. Può definire davvero
l'arte di una persona.
È un po’ più chiaro?
Provate a immaginare lo stesso dipinto, la stessa donna assopita, ma con i
capelli sulla schiena, con il naso al contrario, una finestra troppo grande e
un divano troppo piccolo dove lei non ci sta. Ecco, questo è un ego distorto,
questo è un ego che ha bisogno di essere curato, di essere preso tra le mani e
riposizionato e ridimensionato. Come avere un tablet con quei programmi che si
usano per creare immagini e con le mani, con il touchscreen, pensate di
prendere ogni elemento e girarlo, ingrandirlo oppure stringerlo, spostarlo e
metterlo al giusto posto. Bene, un ego ben fatto ha gli stessi identici
elementi, solo posizionati in un modo diverso, in un modo armonioso. Ecco
perché può essere la panna montata, la ciliegina sulla torta, un cioccolatino,
qualcosa di molto bello, ecco perché l'ego può essere arte...perché senza ego
il quadro della vostra vita sarebbe completamente vuoto, bianco, assente.
L'ego è necessario come gli elementi di un dipinto,
solo che ogni aspetto dell'ego va collocato nella giusta posizione, alla giusta
dimensione, anche alla giusta distanza - a volte - dal personaggio principale
del ritratto. Sì, perché a volte alcune parti, alcuni elementi dell'ego, che
costituiscono l'ego, vanno tenuti un pochino più lontani poiché tendono a
prendere troppo spazio... e allora la finestra, se posta sullo sfondo, non
occupa più tutto il quadro, diventa una parte armoniosa, in armonia con tutto
il resto e non farà entrare troppa luce messa così. Ci sono alcune parti un po'
pretenziose, un po' esuberanti, che se messe troppo al centro della scena
creano... casini, solo casini. E allora bisogna imparare a mettere quelle parti
in un punto un po’ più lontano, dove in prospettiva sembreranno più piccole e
non così pesanti da portare. Hanno la loro funzione, la loro utilità, ma nella
giusta misura.
Dunque… l'essere umano è un bellissimo quadro, un bellissimo dipinto, fatto di
queste parti che compongono l'ego; messe al giusto posto oppure no, dipende da
voi: dipende quanto siete o volete essere artisti della vostra vita e quanto
invece volete lasciare che le cose vadano da sé, fuori controllo.
Provate a immaginare un artista che a un certo punto vede il pennello che parte
da solo e comincia a dipingere a caso e crea qualcosa di un po' strano... e l’artista
non ha più il controllo, non riesce più a dire: <<No fermati, non lì! Il
divano va qua, il tappeto è di là>>. Il pennello prende, parte e fa
tutto. Ecco, se voi lasciate che l'ego faccia da sé si crea un gran casino.
Un vero artista della propria vita sa prendere in mano il pennello e collocare
alle giuste misure, ai giusti colori, alla giusta distanza i vari elementi.
Proprio come un artista bisogna esercitarsi. L'arte è
qualcosa di innato, è vero, ma va approfondita, studiata, sperimentata, si
fanno errori, si fanno prove, ma non si molla mai. Si continua a provare finché
alla fine si è soddisfatti del proprio quadro e della propria opera, così come
dell'opera della propria vita. Quanto può esser bello un ego ben fatto e quanto
può essere utile a sé stessi, ma anche agli altri... perché quanto è bello
guardare un bellissimo dipinto? Armonioso, con luci particolari… Quanto è
bello, quanto fa bene? Fa bene anche alle altre persone, non solo all'artista.
Cercate di immaginare l'ego così: qualcosa da
approfondire, non qualcosa da cancellare... qualcosa da approfondire...
Buon viaggio a tutti alla scoperta dentro di voi del vostro mondo interiore,
del vostro dipinto interiore... e grazie...”
Una visione un po' insolita questa: l'ego come possibilità di esprimersi nel
mondo.
Ovviamente non va lasciato a sé stesso. Va coltivato, guidato e noi possiamo
diventare grandi artisti in questo: possiamo essere come direttori d'orchestra,
facendo sì che tutti gli strumenti suonino in perfetta armonia. Una meraviglia
per noi, ma anche per chi ci sta intorno.
Con Amore
Layla 💜
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