Chi siamo?

Stamattina passeggiando mi è venuta in mente questa riflessione, frutto degli studi teosofici e dei video sulla spiritualità che sto seguendo. Alla domanda:” chi sei?”, ognuno di noi risponde a modo suo a seconda del contesto in cui viene posta, ad esempio sul lavoro, al primo incontro con qualcuno o in contesto informale tra amici. Ma tu davvero chi sei? Se come me stai studiando la spiritualità, potrai rispondere che sei un’anima. Tuttavia, nessuno di noi ha veramente idea o percezione di chi è. L’anima è rivestita di strati di materia fisica, emotiva e mentale che non ci permettono, se non in rari casi o sporadicamente di percepire la nostra vera essenza.

Il consiglio è quello di iniziare ad aspirare alla percezione prima di poterci arrivare davvero. Sforzarsi di credere di poter fare qualcosa è già un passo importante per arrivare all’obiettivo. Per anni mi sono occupata di obbiettivi, mi facevo chiamare Target coach, poi a un certo punto mi sono resa conto che non mi apparteneva più quella definizione professionale, era troppo superficiale anzi, seppur con le migliori intenzioni più lavoravo sull’autostima è più mi rendevo conto che si trattava di pura illusione. Il mondo che vediamo è frutto delle nostre forme pensiero e delle emozioni ad esse collegate. Identificarsi con un’etichetta, in realtà più di una, ci rinchiude in recinti invisibili che limitano la nostra evoluzione. Noi siamo tutto e non siamo niente. Dobbiamo imparare ad amarci per come siamo e a stare semplicemente in osservazione dei nostri modi di pensare e di agire. Siamo tutti qui per imparare e per sciogliere nodi karmici. Ognuno lo fa secondo il proprio grado evolutivo e capacità innate ed apprese. Tanto questo abito di carne, emozioni che ribollono e pensieri che ci affollano non è ciò che siamo o almeno, lo è solo in parte. Qualcosa di più grande ed elevato ci abita. La cosa migliore che possiamo fare è sintonizzarci sulla frequenza dell’Amore, ascoltare con le orecchie del cuore, abbassare il volume dei pensieri infestanti la nostra mente e rivolgerla verso l’Alto facendosi guidare consapevolmente. Smettiamo di farci del male dando troppa retta alle emozioni che spesso sono al timone della nostra vita. Riconosco la difficoltà di questo lavoro spirituale, che deve essere costante e fatto con fede; tuttavia, è l’unico modo per non sprecare la nostra vita. Non basta studiare testi sacri e riempire ulteriormente la testa di bei concetti, senza capire che restano studi sterili se non applicati costantemente nell’esistenza quotidiana. Ognuno di noi deve fare con ciò di cui è dotato e man mano applicare ciò che apprende con la piena fiducia che nulla viene dato per caso. Ogni difficoltà, ogni dolore, ogni gioia ha uno scopo e noi dobbiamo imparare ad essere neutri rispetto alle emozioni, senza raggiungere picchi in basso ma nemmeno in alto. La vita è questione di equilibrio e di perdita dello stesso per poter proseguire sul cammino che la nostra anima ha scelto prima di incarnarsi. In sostanza la riflessione si può riassumere in questo: “ama ciò che sei e cerca la tua strada con fede”.


Laura Alghisi

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