Il cambiamento come unica certezza


Esiste una resistenza intrinseca nella personalità che la fa essere autoconservativa. Al cervello l’idea di cambiamento non piace, l’emozione si impalla e il corpo si irrigidisce.

Però il cambiamento è parte essenziale della vita…lo diceva anche un celebre aforisma attribuito a Eraclito “Panta Rhei”, tutto si trasforma: tutta la pelle del nostro corpo si rinnova in un solo mese e ciò avviene 12 volte all'anno. Ogni esperienza, piccola o grande, modifica il nostro pensiero e il nostro modo di interagire con le emozioni. Ogni secondo siamo qualcosa di diverso rispetto a ciò che eravamo prima. Intorno a noi tutto cambia, dentro noi tutto cambia ad ogni respiro.

Allora perché abbiamo tanta paura del cambiamento?

Siamo spaventati da qualcosa in cui siamo immersi o siamo attratti da qualcosa che crediamo di poter controllare. C’è chi non cambia mai credendo di avere un controllo sulla sua vita nella routine e c’è chi, come me, crede che cambiamenti frequenti diano un maggiore controllo sulla vita perché ti tengono fuori dalla routine. Possiamo dirlo? La routine esiste solo nelle nostre teste.

Siamo alla ricerca mentale di dominare qualcosa che sta alla base stessa dell’esistenza e che avviene semplicemente in quanto componente evolutiva essenziale del Pianeta Terra.

È importante prendere coscienza del fatto che il cambiamento può essere osservato, ma non dominato o diretto. Ricordate che siamo parte di un tutto che si muove in modo sincronico e che impedisce tutte quelle trasformazioni che non sono in linea col Piano e con la Meta verso cui stiamo andando…e la Meta, a noi piccoli umani, è sconosciuta.

Ciò che su questa Terra si può manifestare è solo ciò che può manifestarsi come parte di un progetto più ampio. Noi siamo parte di questo progetto e il nostro movimento è solo apparentemente guidato dal libero arbitrio. Siamo automatici nella nostra personalità e quindi ciascuno di noi reagisce al mondo che ci viene incontro per attrito con la finalità di farci evolvere; anche immaginando di essere molto consapevoli, quel libero arbitrio diventa arbitrio dell’anima che muove la personalità verso una sincronicità umana. Dunque?

L’idea di prepararsi ai cambiamenti o di esserne i fautori è illusoria quanto illusoria è l’esistenza e la vita. Non siamo immersi nel mondo, perché il mondo non esiste. Dobbiamo cominciare a osservare la realtà per quella che è e accorgerci che ogni azione, fatta fuori dalla connessione con l’anima, non è una vera azione ma solo una somma di automeccanismi imposti dall’universo alla macchina che siamo.

Ma allora non abbiamo potere?

Abbiamo un potere solamente ed è quello di imparare a tacere per fare spazio a qualcosa di più grande. Questa è l’unica vera azione possibile. Proviamo a esserci mentre il cambiamento avviene, perché avviene ogni secondo.

Jlenia Adain – Monade Runica

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