Autoritratto testimone del cambiamento

 






La parola "cambiamento" ha a che fare con "mutare", "alterare" o "trasformare".  

La parola "cambiamento" viene quindi utilizzata per descrivere un processo di trasformazione o di  evoluzione, in cui si passa da uno stato o una situazione a un altro ed è valevole per tutti gli ambiti,  dal più personale al più generico. 

L'autoritratto può essere un potente testimone dei cambiamenti nella vita di un artista. E’ una forma  di espressione artistica che permette al pittore di rappresentare se stesso e la propria esperienza  attraverso la propria arte. In questo modo può diventare una testimonianza delle esperienze  personali e dei cambiamenti che ha subito nel corso del tempo. 

L'autoritratto può essere utilizzato per documentare i cambiamenti nell'esperienza personale  dell'artista, come la sua vita familiare, le relazioni interpersonali, le esperienze di viaggio o le  influenze culturali. In questo modo, diventa una testimonianza della sua evoluzione personale e  artistica. 

Ad esempio, l'autoritratto può essere utilizzato per documentare i cambiamenti fisici o per  documentare i cambiamenti nella tecnica e nello stile dell'artista.  

Propongo qui due esempi di artisti che ci hanno mostrato i loro cambiamenti attraverso  l’autoritratto. 

Van Gogh ha prodotto circa 43 autoritratti, la maggior parte dei quali realizzati durante gli ultimi  anni della sua vita, quando l'artista stava lottando contro la malattia mentale. I suoi autoritratti sono  stati descritti come "una forma di autoesame estremamente intenso". 

In molti dei suoi autoritratti, Van Gogh ha rappresentato se stesso con uno sguardo intenso e  penetrante, spesso in posizioni insolite e con colori vivaci. Ad esempio, l'autoritratto del 1889 con  la benda sulla sua orecchia tagliata, è diventato uno dei suoi dipinti più famosi e rappresenta uno dei  momenti più difficili della vita dell'artista. 

Van Gogh ha utilizzato l'autoritratto come mezzo per esplorare la sua identità e per rappresentare se  stesso come artista. Nella maggior parte dei suoi autoritratti, l'artista si presenta con pennelli e  cavalletto, simboli del suo mestiere donandoci una sorta di diario visivo della sua vita. 

Frida Kahlo è stata un'artista messicana nota soprattutto per i suoi autoritratti. La sua vita e il suo  lavoro sono stati caratterizzati da numerosi cambiamenti, sia personali che artistici. Uno dei cambiamenti più significativi nella vita di Kahlo è stato l'incidente d'autobus che ha subito  da adolescente. Questo evento ha causato lesioni permanenti alla sua colonna vertebrale che l'hanno  costretta a subire numerose operazioni e a convivere con dolori cronici per tutta la vita rimanendo  molto tempo a letto ma non per questo smise di dipingere. Questo evento ha influenzato  profondamente il suo lavoro artistico, portandola a rappresentare il suo dolore e la sua sofferenza attraverso i suoi autoritratti. 

Ognuno di questi autoritratti sottolinea il dolore esistenziale provato dalla Kahlo, in una  contrapposizione tra il volto che sembra impassibile e tutto il resto del dipinto cosparso invece di  simboli di quello strazio. Eppure in questi autoritratti nel corso degli anni, si nota il modo diverso di  interpretare la stessa sofferenza provata: Le due Frida del 1939 - Autoritratto con collana di spine  e colibrì del 1940 - Autoritratto con i capelli tagliati del 1940 - La colonna spezzata del 1944 - Il  cervo ferito del 1946 sono solo alcuni dei suoi dipinti in cui l’intensità e la drammaticità trasportano  lo spettatore nella vita intima dell’artista.

L’autoritratto è quindi uno strumento di analisi del cambiamento, il pittore può attraverso di esso  raccontare di più della mera descrizione estetica in quanto riesce a raggiungere profondità interiori e  può aggiungervi messaggi intrinseci attraverso simboli, segni, colori e testi.



Alessia Gatti

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