PREDISPORSI AL CAMBIAMENTO
Cosa dice di te il tuo modo di vivere i cambiamenti?
La definizione di cambiamento secondo la Treccani è un atto ed effetto del diventare diverso:≈ cambio, (lett.) cangiamento, mutamento, (non com.) tramutazione, trasformazione, (lett.)
Etimologicamente la parola Cambiare deriva dal greco kàmbein, kàmptein «curvare». Cambiare significa curvare, piegare, girare intorno. Indica la possibilità di aggirare volontariamente un ostacolo, ma anche l'azione di mettere da parte, allontanarsi a causa di una “forza” scatenante, di una volontà esterna che ci costringe a cambiare percorso.
Da questo si deduce che il cambiamento può essere inteso in modo passivo o attivo e questo determina come viene vissuto dal soggetto.
È differente infatti essere cambiati da un evento piuttosto che scegliere di cambiare, e
qualsiasi cambiamento viene vissuto da ognuno in modo assolutamente personale (poiché filtrato dalle esperienze precedenti)
Per questo motivo se consideriamo quattro persone differenti che si trovano ad affrontare il medesimo mutamento potremmo avere chi lo vive come un avventura, chi come una sofferenza, chi con gioia chi con terrore.
Genericamente, se il cambiamento non è dettato da una scelta personale, ma da un percorso obbligato dagli eventi della vita, si crea una sorta di attrito tra ciò che ci si aspettava accadesse e ciò che invece accade. Questo crea una resistenza interna a cui viene dato il nome di sofferenza. L’essere umano si comporta infatti come un sistema chiuso che tende a mantenere l’omeostasi interna. E’ rassicurato da ciò che conosce.
Ma nell’immobilità non avviene evoluzione e così volenti o nolenti la vita mette ognuno difronte ad un cambio di fase, lo trascina fuori dalla sua zona di confort e lo obbliga ad affrontare la nascita di una nuova parte di sè. Perché uno dei doni di questo evento è imparare a conoscersi.
Quando invece la scelta di cambiare è diretta dalla volontà, perché si vuole cambiare una dinamica o perché ci si accorge che una modalità utilizzata solitamente diventa un ostacolo anziché un agevolazione, le cose sono leggermente diverse…
Una parte di noi non viene accettata per com’è e così inizia la lotta interna del cambiamento, costellata di dovrei.
“Il cambiamento avviene quando una persona diventa ciò che è, non quando cerca di diventare ciò che non è”. Arnold R.Beisser
Ed ecco uno dei più grandi paradossi:
Il cambiamento parte dall’accettazione di quello che c’è. E prima di qualsiasi altro ci siamo noi, quindi si potrebbe dire che il cambiamento parte dall’accettazione di noi stessi. La prima cosa su cui è necessario agire è l’atteggiamento che abbiamo nei nostri confronti riguardo gli errori commessi o le nostre mancanze. Guardarsi con gli occhi con cui si guarderebbe un amico o un figlio, uno sguardo di amore e comprensione, di rispetto per le scelte fatte.
Perché vi do una notizia, quando vengono fatte quelle scelte che con il senno di poi vengono ritenute sbagliate o migliorabili, in realtà non si era nella condizione di farne altre. Continuare ad arrovellarsi non fa altro che mortificare una parte di se stessi proiettandosi in un mondo di delirio, poiché tutte le frasi che iniziano con un Se avessi… toccano una realtà che non esiste per cui è delirante.
Le scelte che abbiamo fatto nella nostra vita non sono mai perfette, la perfezione è un ideale al quale di può tendere, ma è irraggiungibile perché lo scopo della vita è evolvere pertanto la perfezione ucciderebbe la vita.
Si potrebbe anche dire che essere sé stessi significa:
“maturare la consapevolezza e l’accettazione delle diverse parti e delle loro manifestazioni: sperimentare gli opposti senza volerli eliminare, superando in questo modo l’eterno dualismo tra le polarità”. Friz Perls
Cos’è alla luce di quanto detto il vero cambiamento?
Il cambiamento è un processo naturale di crescita e avviene attraverso un processo di consapevolezza crescente, attraverso contatti e assimilazioni successivi.
Esso non avviene attraverso le imposizioni esterne, ma solo quando è possibile concedersi il tempo e l’energia di essere ciò che si è, nella consapevolezza di quali sono i propri bisogni.
L’unico modo per cambiare è conoscersi e amarsi.
E tu? Come vivi il cambiamento? Quanto parla di te questo tuo atteggiamento?
Raffaella Petra
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