ONTANO


 


Nel nostro cammino lungo la ruota dell’anno incontriamo oggi l’Ontano, l’albero corrispondente al quarto mese dell’anno celtico, dal 18 di Marzo al 14 di Aprile.

Considerato generoso e benevolo, più di tutti gli alberi del Calendario l'ontano è in grado di sanare terreni impoveriti donando ad essi preziose sostanze nutritive; le sue foglie si decompongono facilmente diventando nutrimento e le sue radici, spesso immerse nell’acqua, forniscono riparo ad animali acquatici; è particolarmente utile per proteggere le rive dei corsi d’acqua e per fornire riparo dai venti lungo le coste.


Con il suo legno venivano spesso costruiti strumenti musicali a fiato, navi, piloni di porti ed estuari, mentre le bacchette erano utilizzate p
er i rituali di resurrezione, simbolismo legato alla rinascita della Primavera e quindi della vita dopo il lungo inverno, periodo a cui è infatti associato l’albero.

Ha proprietà antinfiammatorie, astringenti e diuretiche: è utile per combattere raffreddore, gengiviti, tonsilliti e faringiti.
Svolge anche un’azione stimolante sulla circolazione encefalica e miocardica e, per questo, è consigliato anche per potenziare la memoria e la concentrazione.

Secondo i Celti, i nati in questo periodo sono forti e propulsivi, sanno come farsi strada nella vita grazie alla loro passione e al loro entusiasmo. Queste qualità le percepiremo anche ascoltando l’insegnamento di oggi, dalle parole forti di questo Spirito, ma anche dal suo incalzante incitamento. Chiudiamo gli occhi e ascoltiamo…

“Io sono un albero bambino e come i bambini guarisco in fretta: una sbucciata sul ginocchio, un'emozione intensa, forte... passano in fretta e se ne vanno per me. Io porto questa qualità nel mondo, porto questa energia: la capacità di guarire in fretta, di attraversare le difficoltà in fretta, velocemente,  per andare oltre, per avanzare, per puntare dritto dove voglio arrivare. Ci sono delle cose importanti nella vita di ognuno di voi: quelle devono darvi la rotta, quelle devono essere la vostra stella polare che vi permette di avanzare.

Quello è stabile. Il resto, le difficoltà, anche le disgrazie e quello che succede, è tutto passeggero come nuvole nel cielo che attraversano, oscurano per un attimo il sole, ma... vengono sospinte velocemente via dal vento e il sole torna a splendere. Dovete ricordare che niente di queste difficoltà possono attecchire sulla vostra strada, non è nella loro natura: sono leggere come carta velina, possono offuscare, possono riempire la strada quasi a coprirla, ma basta un soffio di vento e volano via. Non sono fatte per mettere radici, solo voi potete trattenerle, solo voi potete farlo, aggrappandovi ad esse per paura di essere felici, di proseguire, di arrivare al vostro obiettivo.

Dovete ricordare che tutto è passeggero tranne... tranne le cose importanti per voi, tranne la strada che vi porta a esse, quella sì che ha radici dentro di voi, quella niente e nessuno può scalfirla. Quella è la sola cosa che conta. Le difficoltà passano, se ne vanno, sono come gradini che vi permettono di avanzare e quando hanno svolto la loro funzione se ne vanno. Lasciateli andare, non tratteneteli, non serve. Guardate avanti non indietro, questo è importante, questo è quello che voglio insegnarvi oggi, questa è l'energia che io porto qui sulla terra: guarire velocemente. Riesco a portare questa capacità, io la incarno, lo sono, dalle mie radici fino alla punta delle foglie, questo sono. Come un bambino vado oltre, non resto attaccato a ciò che è successo.

Non lo vedo come un'offesa, non lo vedo come un oltraggio, non lo vedo come un affronto della vita nei miei confronti, lo vedo solo come la possibilità di fare un altro passo, un gradino che mi permette di avanzare. Vorrei che anche voi iniziaste a vederla così. Potete immaginare queste difficoltà come... una serie di note mal suonate che riempiono l'aria e voi non riuscite più a sentire niente se non questo, un frastuono terribile, ma sono solo note nell'aria che poi se ne vanno.

Lo so che questo momento è difficile per voi, ci sono tante tante tante difficoltà,  tante note buttate, sparate nell'aria tutte insieme. Lasciatele perdere, non è quello che conta, lasciatele andare, lasciatele passare, sono solo un diversivo, una distrazione che vuole togliervi l'attenzione dalla vostra strada, dalla vostra meta, dalla vostra stella polare. Non hanno nessun'altra funzione, nessun'altra possibilità di esistenza se non questa, a meno che voi non le tratteniate. Lasciatele andare, lasciatele andare come note nell'aria che poi se ne vanno, lasciatele passare, scorrere. Focalizzatevi solo sulla vostra strada, sulle vostre cose importanti, sui vostri obiettivi, sulla vostra stella polare. Ricordatevi che quella è l'unica certezza, quello è ciò che conta, quello è ciò che resta. Le difficoltà passano sempre, passano. Non sono fatte per attecchire, solo per darvi lo slancio ad andare avanti. Grazie...”


Ci arriva un messaggio importante da questo albero che si auto-definisce “bambino”, qualità che ritroviamo nella sua energia, ma anche nella sua struttura, essendo una pianta dal fusto snello e slanciato, quasi a carattere arbustivo.

Lo Spirito dell’Ontano vuole trasmetterci l’importanza di focalizzarsi su ciò che per noi è importante: è lì dove punta la nostra bussola! Le difficoltà ci sono, ma servono per trasformarci e per avanzare, non dobbiamo “attaccarci” ad esse. Vanno attraversate, ma tenendo a mente che non sono fatte per restare, sono come foglie secche sul nostro sentiero che prima o poi se ne vanno. A me personalmente comprendere questo consola, soprattutto se guardo ai periodo dove trovo difficoltà una dietro l’altra, momenti in cui sembra non ci sia via d’uscita. Mi aiuta sapere che nella natura della Vita le avversità sono solo passaggi e ciò che resta è la strada che porta alla nostra meta, indelebile, tatuata dentro di noi. 

E a voi cosa risuona? Vi tocca nel profondo?

Con Amore

Layla 💜



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