GIOCARE CON LA VITA
Credo sia capitato a tutti di aver pensato, in alcuni momenti della vita: “Come mai tutto è così difficile? Come mai tutto rema contro?” e ci sentiamo pesanti e impotenti…
Ostinarsi ad avanzare nella direzione che avevamo deciso di seguire potrebbe non essere la soluzione migliore. Meglio fermarsi un attimo e ascoltare, prestare attenzione ai segnali che la vita ci manda.
Forse è più facile di ciò che pensiamo…
Chiudiamo gli occhi e immaginiamo…
INTRO
“Hai
presente il vento? Il vento che arriva e pulisce, spazza via le
nubi... così, così deve essere: pulito. Pulito da energie
stagnanti, che intrappolano come il pantano. Leggero...
[...]
Immagina
di essere su un cavallo fatto di aria, fatto di vento, che galoppa
veloce e tu sei attaccata: ti tieni stretta e i tuoi capelli si
muovono nel vento e questo pulisce innanzi tutto te. Questo galoppare
nel vento ha un effetto purificante, rende frizzante tutte le tue
energie, tutto il tuo essere; lo pulisce e lo rivitalizza.
"Effervescente" questa la parola!
Scorri
nel vento così tanto, così tanto, così forte che quasi tutto di te
si disperde, si purifica e resti tu, fatta di vento anche tu...
E
quindi ora tu e il cavallo siete fatti di aria, di vento, un po' più
consistente della solita aria perché avete una forma, ma non più la
tua forma di prima: ora sei.. sei.. sei aperta, le tue cellule sono
più dilatate, c'è più spazio tra di loro. Fai un bel respiro
profondo, lascia che l'aria entri dentro di te e apra tutte le tue
cellule, tutti i pori della tua pelle... […] come se ogni cellula
della tua pelle potesse ora ossigenarsi, ripulirsi. Lascia che scorra
questa aria che ti purifica. Immagina proprio di respirare con la
pelle e con tutto il tuo organismo e con tutto il tuo campo
energetico.. e respira l'aria pulita e lascia uscire l'aria pesante,
quella che non serve più.
Una
purificazione profonda ad opera dell'aria, di questo elemento così
leggero, fresco, impalpabile, così giocoso. Questo elemento ti porta
purificazione, leggerezza..
E
anche i pensieri se ne vanno con l'aria.. [...]
“
INSEGNAMENTO
“E
tu onora e ringrazia ciò che è stato, lascialo alla Luce che se ne
occuperà; questo è un punto importante per te da comprendere: non
devi sempre occuparti e farti carico di ogni cosa perché la vita
vuole collaborare con te, ma se tu pensi di dover fare tutto da sola
metti come una barriera e la vita non può entrare ad aiutarti.
Devi
immaginarti nella vita come nell'aria in cui questa immagine di te è
fatta di aria, appena appena un pelino più densa dell'aria normale,
giusto per darti la forma, ma sei aria nell'aria.. e quasi non c'è
confine tra il tuo dentro e il fuori e quindi tutto scorre e agite
insieme, come un tutt'uno.
Devi
immaginarti così con l'universo: immersa come aria nell'aria e
lasciare che la vita, il vento, giochino con te a questo gioco..
perché questo è un gioco [...] e tu devi sentirti che non sei
sola... perché l'universo vuole giocare con te, la vita vuole
giocare con te.
Se
abbassi queste difese, questi limiti - sì sono difese in realtà -
se tu le abbassi e permetti alla vita di entrarti dentro e di
guidarti, lei ti porterà come su una tavola da surf sulle onde
migliori, sulle onde più alte, dove tu puoi giocare a fare
acrobazie. Questo mare (a te che piace il mare)... devi surfare sulle
onde della vita e quando uno surfa sulle onde della vita non può
dirigere il vento, non può dirigere le onde. Può occuparsi di far
sì che la sua tavola da surf scivoli sulle onde seguendo la corrente
del mare e del vento. Così deve essere il tuo muoverti in questa
esperienza: una surfista della vita, una bellissima immagine in cui
tu ti occupi dirigere la tua tavola solo per guidarla sfruttando le
correnti, non... Mai decidendo tu dove deve andare! Devi essere abile
ad ascoltare dove le onde e il vento ti vogliono portare e tu abile a
dirigere il tuo mezzo, la tua tavola da surf, attraverso queste
correnti della vita. Altrimenti tutto sarà faticoso, difficile,
altrimenti sentirai questa pesantezza, questa difficoltà di far
muovere le cose perché non è tuo compito far muovere le cose: il
tuo compito è ascoltare dove la vita vuole far muovere le cose e
seguirla al galoppo del tuo cavallo, sulla tua tavola da surf,
lasciarti fluire come nel vento (così) nella vita, come sulle onde
della vita. [...]
Ascoltare
è un gioco, come fanno i bambini quando sono intenti a fare le loro
cose e tu pensi che siano in un altro mondo. In realtà stanno
ascoltando tutto, non gli scappa niente. È un'arte questo imparare
ad ascoltare, ma è innato, bisogna solo recuperare questa capacità
che tutti avevate da bambini: di essere immersi in qualcosa e allo
stesso tempo con le antenne sempre alzate, in ascolto. Ogni sussurro
della vita, ogni piccola cosa che accade, è la voce della vita che
ti parla per farti capire qual è la strada migliore da prendere,
qual è la strada più in armonia con l'universo e che se segui
renderà tutto più facile.
Quindi,
immersa nel tuo lavoro, presta attenzione ai piccoli particolari
delle cose che accadono quotidianamente: è la voce della vita che ti
sta parlando, presta attenzione a questi segnali. Può essere un
avvenimento o una parola detta da qualcuno, una parola che magari
stona oppure risalta. In realtà non è a caso, è.. viene per farti
capire che c'è qualcosa da correggere o che c'è da spostarsi o che
c'è qualcosa a cui prestare attenzione. Credici.. non è difficile,
lo facevi anche tu da bambina, è una capacità innata, solo da
riattivare, ma la consapevolezza di questo - basta saperlo - e allora
ti presterai più attenzione. Vedrai, verrà man mano sempre più
naturale..."
Da
un Viaggio Sciamanico
Il farsi carico di tante cose, anche troppe, è una dinamica comune.
Cosa nasconde questo modo di fare? Cosa racconta di noi?
Siamo davvero sicuri che la Vita ci chieda questo?
L’immagine dell’aria nell’aria ci riporta a un antico sapere: l’indiscutibile principio in cui credevano i nostri antenati che tutto fosse connesso, che la separazione tra noi e il resto del mondo sia solo apparenza.
Certo, necessitiamo della nostra identità e della nostra individualità per poter vivere esperienze, ma è importante ricordarsi che c’è una Saggezza più grande che vuole il nostro massimo bene e che sa in che direzione è meglio che scorra il fiume.
Possiamo fidarci.
E quando accade qualcosa di brutto allora?
È il momento di fermarsi e tornare a noi, solo questo ci chiede la Vita. Fermarsi e ascoltarsi perché c’è qualcosa dentro a cui prestare attenzione. È dentro che dobbiamo ascoltare: Lei ci parla mandandoci i suoi segnali all’esterno così che noi ci fermiamo e la ascoltiamo dall’interno.
Le immagini simboliche di questo viaggio ci aiutano a comprendere e interiorizzare questo insegnamento e possiamo riascoltarle ogni volta che ne sentiamo necessità. Vi invito infatti, più che a leggerle, a prendervi 10 minuti per lasciarvi trasportare dal suono del tamburo e dalla Voce delle Guide per sentire quanto ci risuonano. Le parole di quel momento sono davvero cariche di significato ed entrano molto più in profondità se ascoltate.
Con Amore
Layla ❤

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