IL SOGNO PERSONALE - espandere la propria Anima
"Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere, poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita."
Martin Luther King
Voglio raccontarvi di un viaggio sciamanico che ho intrapreso per me, ma che porta un insegnamento utile a tutti.
Da un po' di tempo mi interrogavo sul fatto che non ho un sogno personale: vivo la vita piuttosto alla giornata e non ho grandi ambizioni. Osservo le altre persone e vedo che la maggior parte di esse ha un obiettivo di felicità da raggiungere: per qualcuno il grande sogno è una famiglia, per qualcun altro una posizione lavorativa o creare la propria attività, altri ancora vogliono costruire una bella casa in cui vivere e da lasciare poi ai propri figli, e tanto altro ancora... Ma io? Forse avevo un sogno e l'ho perduto?
Ho cercato nei miei ricordi di bambina, ma non ho trovato granché: quello che desideravo ho scoperto crescendo che non era il mio sogno, ma piuttosto una serie di condizionamenti e ora non sono più interessata a realizzarli. Aggiungo che ho anche imparato che spesso la vita ha altri piani e quindi tendo a non farmi troppe aspettative per il futuro: "L'uomo fa progetti e Dio se la ride" recita un proverbio yiddish...e poi so che tutto arriva al momento giusto.
Avere però un obiettivo tutto mio, qualcosa che mi spinge a muovermi nella vita, è rimasto un cruccio.
Così una mattina mi sono svegliata con l'idea di fare un viaggio chiedendo quale fosse il mio sogno di nascita, il desiderio che ha fatto sì che io mi incarnassi. Ciò che è arrivato è stato davvero inaspettato, semplice e profondo. Ve lo racconto...
Il mio Spirito accompagnatore mi ha portata dinnanzi ad un grande cancello dorato, ma prima di farmi entrare ha detto: "Spogliati".
Togliendomi i vestiti ho sentito che mi stavo togliendo di dosso tutti i pesi, tutto il superfluo, ma quando ero pronta per entrare lo spirito mi ha ammonita: "No no, togliti tutto!" e automaticamente la mia pelle si è levata come un vestito e poi anche la carne e le ossa. Alla fine, di me, è entrata solo l'anima, una bellissima sfera di luce vibrante.
È stata lei direttamente a parlarmi: "Ciò che voglio, è Espandermi" mi ha spiegato mentre iniziava a brillare di più.
Un po' confusa ho risposto: "Come faccio a farti espandere in un corpo così piccino, con tutte le limitazioni fisiche e della vita, tutte le incombenze, le scadenze, le cose da fare, i figli, il lavoro ecc?"
L'anima mi ha mostrato un'immagine di me mentre sono ad un tavolo a parlare con i clienti (io lavoro in un ristorante), tutta felice e con un grande sorriso. "Quando fai le cose che ti piacciono, tu brilli, emani luce.. e io mi espando. Pensa alle cose che ti piace fare: camminare, cantare, leggere, colorare, annusare aromi e profumi, impastare con le mani... quando fai queste cose diventi raggiante e porti la tua luce nel mondo."
"Una volta mi piaceva anche ballare, ma ora non riesco più, faccio fatica..."
"I gusti cambiano, si cresce e ciò che una volta ti piaceva magari ora non ti dà più la stessa sensazione. Non è importante, non sei statica, cerca ciò che ti piace ora!"
"Anche praticare sciamanesimo mi piace!"
"Sì, quello fa parte di te, ma noi stiamo parlando di cose materiali, del piacere di vivere incarnata..."
"Capisco... però io pensavo più a trovare un grande sogno da realizzare..."
"A cosa serve un sogno se non ad espandere la propria anima?"
Ho pensato a quanta gente raggiunge il suo scopo, ma poi è infelice perché le condizioni esterne sono spesso avverse. Un uomo fa carriera e deve rinunciare alla famiglia, o viceversa; un altro apre finalmente l'attività dei suoi sogni, ma non trova collaboratori o ha difficoltà con la burocrazia ecc. Mi sono resa conto che spesso perdiamo di vista il fulcro: miriamo a realizzare qualcosa, ma ci dimentichiamo che l'abbiamo fatto per essere felici, per espandere la nostra luce e portarla nel mondo.
Così capita che più lottiamo per realizzare il nostro obiettivo e più ci allontaniamo dalla vera autorealizzazione perché restiamo incastrati in un groviglio di pensieri pesanti, di angosce e difficoltà e dimentichiamo che ciò che vogliamo davvero è brillare.
Perciò, largo alle piccole-grandi cose che ci fanno star bene e ci fanno risplendere permettendoci di portare la nostra bellezza nel mondo.
"Io sono luce, io sono amore, io sono il tutto"
Layla 
Il disegno a matita è di Steffi Kilcher, trovate le sue meravigliose opere qui: https://www.facebook.com/

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