Il Frassino

 



Bentornati al nostro incontro mensile con gli Spiriti degli Alberi.

Oggi parliamo del Frassino, connesso al potere dell'acqua e legato al terzo mese del Calendario Celtico, nel periodo che va dal 18 febbraio al 17 marzo.
Andiamo ad incontrare il suo Spirito e ad ascoltarne direttamente la voce:

"Guarda le mie fronde, i miei rami: fanno ombra, coprono e proteggono il terreno circostante, come un ombrello... come una mamma che si occupa di riparare i propri piccoli. Così anch'io mi occupo della terra circostante, il mio pezzetto; faccio fin dove posso, non ho grandi aspettative su di me, grandi pretese: arrivo fino dove posso e lì do il meglio di me. Non posso fare di più, me ne rendo conto, ma va bene così, è giusto così. Strafare non avrebbe senso, sprecherei le mie energie per fare qualcosa che non mi è richiesto e che non mi riuscirebbe nemmeno bene. Mi occupo del mio entourage, ciò che è vicino a me. Se tutti facessero così avremmo tante piccole isole felici che camminano nel mondo, ognuno che si occupa del suo pezzettino e messi insieme formerebbero una grande distesa di meraviglia e di bellezza.
Non possiamo occuparci del pezzetto di qualcun altro, non lo possiamo fare. Sarebbe come dire <<Non sei in grado, lo faccio io>>, ma non è  così. Le persone devono imparare che sono in grado di fare questo, di occuparsi del loro pezzettino.
Ciò che ci viene dato è perché POSSIAMO!
Grazie..

Se ti trovi vicino a un frassino approfitta di questo: siediti sotto le sue fronde, appoggiati al suo tronco, diventa parte di quel pezzettino di cui lui si deve occupare; permetti all'albero che per un pochino si occupi anche di te, entra nel suo spazio, vedrai ti darà tanto perché per lui è naturale occuparsi del suo pezzettino che ha intorno e tu puoi entrare a farne parte, in punta di piedi, togliendo le scarpe quando ti avvicini per non disturbare. Lascia che ti avvolga con la sua protezione e il suo amore, ne uscirai ricaricata.

Ora ci conosciamo.." ha commentato sorridendo riferendosi alla mia quasi totale ignoranza in materia botanica.

"Benefìcia di questi doni.."

Mi sono avvicinata, ho tolto le scarpe e ho preso posto vicino al suo tronco. Ho sentito la mia pelle vibrare, la mia carne attivarsi, mi ha ricoperta della sua energia, ero cosparsa di una patina d'oro luccicante. 

Mi sono lasciata trasportare da queste sensazioni... in questo suo mondo.

"Ecco, io posso farlo! Io posso farlo così bene perché mi concentro sul mio pezzettino, non di più."

L'ho visto provare a protendersi con le fronde, allungarsi più in là del normale, con molto sforzo e diradandosi sempre più. Mi ha spiegato:

"Disperderei... troppo lontano da me, non ci arriverei, non con tutto questo potere, non con tutta questa energia, non con tutta questa concentrazione. Troppo lontano..."

Era chiaro, focalizzandosi sul suo spazio poteva dedicarvisi con tutta la sua energia, ma se provava a fare di più questa energia si disperdeva, come acqua che deve ricoprire una superficie più vasta del suo volume.
Tornando a concentrarsi su di me ha aggiunto:

"Ti dono questa coperta di energia da portare con te, vedrai ti farà stare meglio. Così succede, [i frassini] donano la loro energia e tu ne porti un po' con te"

Ci viene offerto un messaggio semplice eppure così importante: prendiamoci cura del nostro angolo di universo, facciamolo con amore, con dedizione. Attenzione però a non andare oltre ciò che ci è richiesto! Essere un aiuto e un sostegno per qualcuno, non significa fare al posto suo, non ha senso né per noi né per gli altri e il Frassino ci spiega bene il perché. Aiutare il prossimo dimenticandosi di se stessi non fa bene, anche se questa modalità ci è stata spesso insegnata e tramandata. Restare nella fiducia invece significa fare tutto ciò che posso fin dove posso, certo che l’abbondanza dell’universo si occuperà del resto.. infondo tutto è Uno, tutto è collegato.

Anche la struttura del frassino rispecchia questo principio: l’albero può raggiungere i 35-40 metri di altezza e la folta chioma è protesa verso l’alto non lateralmente. È diffuso dalle coste atlantiche dell’Europa del nord fino al mar Caspio per arrivare anche al nord e centro Italia. È una pianta dalle spiccate proprietà officinali. In fitoterapia i frutti, le foglie, le radici e la corteccia di frassino sono utilizzate perché lassative, diuretiche, antinfiammatorie, antireumatiche e antiartritiche. Forse in pochi sanno che la Manna si ricava da questa meravigliosa pianta. 

Non a caso questo albero è stato venerato fin dai tempi antichi. È collegato sia al potere femminile della creazione e fecondità che a quello maschile della forza.

Simbolo di rinascita, trasformazione e iniziazione, veniva spesso usato dalle popolazioni druide nel corso di rituali e cerimonie.
Secondo i guerrieri Celti era il pilastro posto al centro dell’isola d’Irlanda, mentre per i Berberi è il primo albero creato da Dio.

Frassino è anche l’Albero cosmico della mitologia nordica, Yggdrasill, dal quale il dio Odino apprende i misteri della vita. Gli dei nordici, chiamati Asi, creano da esso il primo uomo, Askr (la prima donna invece da un albero chiamato Embla, probabilmente l’Olmo).

In epoca romana e durante il Medioevo si credeva che questa pianta allontanasse gli spiriti maligni. Esiodo, antico poeta greco, narra che la stirpe degli Uomini di Bronzo derivasse dal frassino il quale, insieme al bronzo, era simbolo di forza e potenza: non è un caso che le armi dei greci venissero forgiate proprio con questi materiali.
Il frassino era sacro al dio del mare Poseidone e al suo interno si credeva che vi dimorassero le ninfe Melíadi, custodi del destino, dette appunto le “ninfe del frassino” e che incessantemente tengono bagnate le sue radici perché non secchi.

In diverse antiche civiltà indoeuropee rappresenta l’Albero del Mondo che sostiene il cielo e lo collega alle viscere della terra quindi il ponte tra il principio maschile e quello femminile.
Inoltre, in tutta Europa, era considerata una protezione per chi viaggiava sul mare portare addosso un pezzo di legno di frassino, materiale pregiato, elastico e leggero che è sempre stato largamente utilizzato anche per fabbricare oggetti resistenti: gli archi e le frecce o le ruote dei carri, manici per attrezzi agricoli e poi in seguito anche sci, eliche, strumenti musicali, sedie ecc. 

Insomma, una creazione della natura dalle mille proprietà.
Non so voi, ma io spero di incontrare presto un frassino durante le mie camminate e, togliendomi le scarpe, entrare nel suo pezzetto di mondo per lasciarmi avvolgere dal suo amore.

Layla 💜

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