I 12 principi della permacultura: 3_ assicurati un raccolto
“Non si lavora a stomaco vuoto.”
Se il precedente principio (conserva energia) ci chiedeva di modulare la ricchezza per ogni evenienza il terzo ci ricorda che non possiamo pensare a lungo termine se oggi non abbiamo di che sfamarci, quindi il pensiero a medio-lungo termine ha grandemente senso ma dobbiamo avere cura del momento presente se vogliamo che ci sia futuro.
Ottenere un raccolto nel breve periodo ci permette di rispondere velocemente ai nostri bisogni immediati: una produzione, un profitto o una rendita agiscono come una ricompensa che incoraggia, mantiene e replica il sistema che ha generato quella produzione, invogliandoci a continuare.
In ambito personale questo principio ci ricorda che è necessario soddisfare i nostri bisogni essenziali durante il percorso, ma non solo, ciascuno di noi può trarre nutrimento anche da ambiti diversi: la parte economica è importante perché permette il nostro sostentamento, ma per mantenere un buon livello di benessere e di energia anche l’auto-realizzazione, l’affermazione personale, la necessità di condividere il proprio sapere trovando persone interessate ad accoglierlo, il bisogno di relazione ecc. sono raccolti da coltivare. La nostra vera evoluzione può avere inizio una volta soddisfatti i bisogni.
A muoverci alla ricerca dell’ottenimento di un raccolto sono dunque i nostri bisogni, da quelli legati alla sopravvivenza via via a raggiungere l’auto-realizzazione. A tal proposito è interessante tenere presente la piramide di Maslow.
I bisogni sono tutti importanti allo stesso modo ma per arrivare a soddisfare quelli più in cima devono essere soddisfatti quelli più in basso a partire dai bisogni fisiologici: infatti non è possibile ricercare la realizzazione personale se mancano la salute, il cibo ecc.
In medicina cinese è l’elemento metallo che rappresenta un’immagine della capacità dell’uomo di intervenire sulla realtà, sull’ambiente circostante e di creare strutture fisiche, culturali e di pensiero (come il senso dell’ordine, della giustizia e il ragionamento analitico) che gli rendono la vita più ordinata facilitando la capacità di orientarsi.
Il tema centrale di questo elemento è quello di essere in contatto diretto con la vita lasciandosi coinvolgere in modo immediato con quello che accade intorno e, allo stesso tempo, la capacità di prenderne le distanze rielaborando con il pensiero quanto è successo. È l’elemento della respirazione, dell’olfatto, dell’istinto alla conservazione della specie, ma anche della poesia, della bellezza, del senso del dovere.
Questo è l’elemento che ci tiene nel momento presente, è l’elemento del respiro ed è per questo che esistono così tante tecniche per imparare e gestire la respirazione. È un elemento di grande concretezza che ci mette nella condizione di fare ciò che è necessario fare, di iniziare e di portare a termine i nostri progetti.
È l’elemento che ci fa scegliere di fare ciò che è giusto quando è giusto farlo, che ci fa avere una capacità di ragionamento chiara e analitica, ma senza rimanerne condizionato, infatti è saggio riconsiderare un progetto o un’idea già accettati a favore di progetti nuovi, più utili e funzionali.
Quando abbiamo un nuovo progetto o un’idea pensiamo dunque concretamente al momento presente e come ottenere un beneficio che ci permetta la sussistenza, ricordando che siamo tutti parte di una rete e il benessere che creo per me, deve poter generare benessere anche per tutti i membri della comunità: è questo il tempo in cui si rende necessario pensare in modo generoso e collettivo condividendo il nostro essere unici.
Chiara Pizzamiglio

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