LA CERIMONIA DEL FUOCO
La cerimonia del Fuoco è tra
le più importanti e antiche dell'umanità.
Ogni
volta che soffriamo o ci sentiamo bloccati, ogni volta che abbiamo
bisogno di mettere in moto e rinnovare la passione per la vita, ogni
volta che vogliamo trasformare una situazione.. quello è il momento
per la Cerimonia del Fuoco!
Il
rapporto tra Umanità e Fuoco è davvero intimo, pensiamo solo al
fatto che è l'unico tra i 5 Elementi che siamo in grado di creare
direttamente.
Ci
siamo seduti attorno al fuoco per milioni di anni: raccontavamo
storie, facevamo nascere i bambini, aiutavamo i morenti a
intraprendere il viaggio nel Mondo dello Spirito...
Il
lavoro più importante del villaggio era mantenere acceso il Sacro
Fuoco.
In
Occidente Ignis, il Fuoco Sacro, era tenuto sempre in vita dalle
Vestali nei templi dell'antica Roma. I greci, durante le migrazioni,
portavano con sé il Sacro Fuoco della dea del focolare Estia. Un
fuoco inestinguibile affiancava l'oracolo di Delfi affinché avesse
sempre le sue visioni. I Navajo, popolazione di nativi americani
delle regioni sud-occidentali degli Stati uniti, continuano a portare
avanti la tradizionale cerimonia detta Canto della Montagna: ogni
anno, alla fine dell'inverno, festeggiano per nove giorni la fine
della stagione delle piogge e l'inizio della primavera. L'ultima sera
viene acceso un immenso falò e all'alba, quando restano solo
le braci, inizia la danza del fuoco in cui i partecipanti sfidano il
calore dimostrano di non temere il fuoco.
Nella
mitologia indiana Agni è la divinità vedica del Fuoco, figlio del
cielo e della terra, ed è tra gli dei più importanti. Egli appare
sotto tre forme: nel cielo come sole, nell'atmosfera come lampo
(legato all'acqua-tempesta), in terra come fuoco domestico e
sacrificale. È il dio mediatore, colui che trasforma i doni
dell'uomo attraverso il sacrificio in offerta agli Dei, quindi il
ponte tra l'umanità e il divino.
Dentro
il corpo Agni è il fuoco digestivo: addirittura in Ayurveda si dice
che una cattiva digestione è la causa di tutti i mali. Se Agni è in
salute invece, le difese immunitarie risultano rafforzate, gli occhi
brillano e tutto il corpo ne risente in modo positivo. È il
responsabile di tutti i nostri processi di trasformazione sia fisici
che emotivi che energetici.
Il
Fuoco catalizza il passaggio tra luce e buio, notte e giorno, il
mutare delle stagioni...
Ecco
perché il Fuoco è definito il “Grande Trasformatore”.
È
calore ed essenza stessa della vita, è ardore creativo, luce della
conoscenza, è il processo di purificazione che brucia le impurità e
svela l'Essere.
Il
fuoco porta luce.
Noi
stessi siamo fatti di fuoco e luce.
Dentro
ogni cellula c'è una combustione, il fuoco dei mitocondri.
Inoltre,
mangiando le piante che prendono la luce dal sole e la trasformano,
portiamo questa energia nel nostro corpo e dentro le nostre cellule.
La immagazziniamo sotto forma di molecole che sono luce, molecole
chiamate ATP (adenosina trifosfato) che è luce a nostra disposizione
e possiamo utilizzarla per guarire, riparare, rinnovare il nostro
corpo.
Il
fuoco è sempre con noi quindi, e ci viene in aiuto anche quando ne
abbiamo bisogno per la nostra evoluzione.
In
questa cerimonia utilizzeremo un rametto o uno stecchino di legno a
cui soffieremo il nostro problema immaginando di cederglielo.
Poi
lo bruceremo così che, tramite il fuoco, l'energia di questo
problema possa essere trasformata e la riporteremo a noi purificata e
rinnovata.
Questo
legnetto viene chiamato "Freccia della Morte". Infatti
grazie ad esso lasciamo morire ciò che non serve e il fuoco lo
rigenera e rinnova. Lasciar andare ciò che sta morendo con questa
cerimonia permette di dare nuova vita alla nostra salute, alle
relazioni, all'attività lavorativa, alla nostra missione spirituale
ecc.
Non
sottovalutate questa semplice pratica perché è molto potente. Per
questo vi sconsiglio di eseguirla prima di dormire perché potreste
passare la notte in bianco, disturbati da tutto il movimento di
energia che si attiverà e dall'insolito calore che potreste sentire
nel corpo. Parlo per esperienza personale!
La
cerimonia
(dagli
insegnamenti di Alberto Villoldo - antropologo, medico, scrittore,
sciamano e diffusore degli antichi saperi)
Occorrente
per la cerimonia:
-
una candela o se avete la possibilità di un camino potete accendere
il fuoco direttamente
-
un rametto oppure uno stecchino di legno come quello per gli spiedini
- una base dove
appoggiare il bastoncino carbonizzato
Come
procedere:
-
Innanzitutto vi consiglio di aprire il vostro Spazio Sacro. Potreste
avere già un rituale personale oppure potete semplicemente fare una
preghiera agli angeli, agli spiriti, a Dio o a chi volete vicino per
invitarli nel vostro Spazio Sacro e chiedere che vi assistano. In
alternativa, respirate profondamente e centratevi.
-
Accendete il fuoco o la candela portando nel cuore un sentimento di
gratitudine per questo rinnovamento che vi viene donato
-
Prendete ora tra le mani il rametto o stecchino: mettete le mani a
coppa e tenete il legnetto tra i pollici e tra gli indici.
-
Pensate al problema che volete affidare alla potente magia
trasformatrice del fuoco, ascoltate che emozioni e sensazioni vi
attiva e in che zona del vostro corpo si collocano e si fanno sentire
maggiormente. Potremmo sentire un peso sul cuore, la testa che gira,
la pancia o lo stomaco che si contrae, o qualcos'altro. Semplicemente
osservate.
- Ora
prendete un bel respiro profondo e soffiate per tre volte su tutta la
lunghezza del bastoncino, immaginando di cedere ad esso tutte quelle
sensazioni ed emozioni spiacevoli, tutto il dolore, tutto il problema
insomma.
- A
questo punto date fuoco alla vostra Freccia della Morte. Se lo fate
con una candela potreste aver necessità di tenerla con una mano
mentre se utilizzate un fuoco o un falò basta lanciarlo tra le
fiamme.
- Mentre
il legno brucia passate le mani (o la mano libera) sopra le fiamme,
il più vicino possibile, ma senza scottarvi. Passate le mani coi
palmi rivolti alle fiamme immaginando di raccogliere l'energia che è
stata trasformata e liberata dal fuoco e poi portate le mani al cuore
per farla entrare dentro di voi. Passate di nuovo le mani sulla
fiamma e ora portate l'energia alla fronte. Un'ultima volta, passate
le mani e poi portatele alla pancia.
-
Lasciate che il legno si spenga (potreste aver bisogno di appoggiarlo
in un contenitore adatto) restando in ascolto delle sensazioni
interne e sentendo nel cuore la gratitudine per l'operato del
Fuoco.
- Alla fine
chiudete lo Spazio Sacro ringraziando chi avete invitato ad
assistervi o ringraziando l'universo se avete iniziato con una
semplice centratura.
-
Spegnete o lasciate che il fuoco o la candela si spenga, sempre con
gratitudine.
Se
avete voglia di condividere la vostra esperienza o avete dubbi sullo
svolgimento, scrivetemi pure.
Buona
trasformazione a tutti!
Con
Amore
Layla ❤

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