I 12 principi della permacultura: 2_ cattura e fai scorta di energia




 “Fai il fieno finché il sole splende.” o “Batti il ferro finché è caldo.”


Mai come in questo periodo storico l’energia ricopre un ruolo fondamentale: per accaparrarsi le risorse, e quindi i proventi derivanti dalla loro vendita e gestione, nascono conflitti. 

L’energia è un bene prezioso, una forza da poter indirizzare a nostro vantaggio (a vantaggio personale ma con uno sguardo a quello che è il vantaggio della comunità, siamo una rete e ogni nostra azione implica delle conseguenze su tutti; ricordiamoci anche le tre etiche su cui si basa la permacultura: cura delle persone, cura della terra ed equa condivisione).

La nostra società si alimenta a combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale), ma è poco attenta allo spreco di energia: dobbiamo sempre approvvigionarci a una fonte molto lontana dalle nostre case che ci mette nella condizione di dipendenza, il calore generato dai motori viene disperso nell’ambiente, i fumi di scarico delle macchine e degli impianti di riscaldamento anch’essi dispersi nell’ambiente senza che vengano recuperati per ottimizzare le risorse, i rifiuti che produciamo vengono solo parzialmente riciclati, e una parte viene immessa nell’ambiente, nelle discariche, ma non è possibile il riutilizzo, ci vogliono spesso decenni o secoli per vederli completamente consumati.


In natura non esistono scarti: ogni elemento che è scarto per una nicchia ecologica diventa materia prima per un’altra nicchia ecologica. Per esempio: le foglie che cadono dagli alberi in autunno (le piante se ne liberano quando si mettono a riposo per affrontare l’inverno), vengono sminuzzate e decomposte da insetti, funghi e batteri; la trasformazione del prodotto di scarto “foglie” in humus rigenera energia di scarto della nicchia ecologica “albero” per rendere fertile il terreno per le erbe e le piante stesse, permettendo la rigenerazione di un ambiente che promuove la biodiversità e l’equilibrio.


Tutto questo per dire che è saggio imparare ad accumulare e conservare nei momenti di abbondanza per far fronte ai periodi più difficili, ed è saggio promuovere il riciclo e il riuso dei materiali per prolungare l’utilizzo di quelle risorse. In natura tutto è periodico e si alternano momenti buoni e momenti meno buoni, lo sapevano bene i nostri nonni che avevano fatto della conservazione un’arte per avere sempre a disposizione cibo e materie prime.


La conservazione non è un processo statico ma dinamico: prevede una consapevolezza dei bisogni, individuare una fonte di approvvigionamento, fare scorta senza distruggere l’ambiente circostante ripensando al primo principio, osserva e interagisci, fare in modo che si rigeneri, fare spazio per poterla stoccare, utilizzarla in modo saggio.

Quando parliamo di energia in ambito personale possiamo distinguere due macroaree: le risorse esterne (denaro, oggetti ecc.) e le risorse interne, quelle che danno energia al nostro sistema mente-corpo-spirito.


Le risorse esterne le vediamo, le tocchiamo e ne comprendiamo i meccanismi. Per quanto riguarda le risorse interne richiedono uno sforzo maggiore per essere comprese: il cibo può essere considerato una risorsa interna anche se prevede una relazione con l’esterno, perché il cibo concorre a costruire ogni singola cellula del nostro corpo. Un’altra forma di risorsa interna sono le emozioni: in genere suddividiamo le emozioni in positive (la gioia per esempio) e in negative (rabbia, tristezza, paura e preoccupazione) anche se in realtà sono neutre e le vediamo per come pensiamo. Anche i pensieri sono un potente generatore di energia oppure ce la sottraggono: i pensieri sono strutturati per passare all’azione, quando riusciamo a porre in pratica le nostre idee ci sentiamo felici, appagati e pieni di fiducia, quando il pensiero si accartoccia su se stesso, diventa ripetitivo e ossessivo e non produce niente di concreto ci rende nervosi, preoccupati, arrabbiati, timorosi o tristi.


Dunque a livello personale accumulare energia significa attuare tutte le scelte che ci permettono di mantenerci in equilibrio per poter affrontare in modo sano le sfide che la vita ci pone con la consapevolezza che tutto ciò che sperimentiamo può essere nutrimento o veleno.

In medicina cinese ogni organo immagazzina una determinata forma di energia (l’energia viene chiamata qi e tutto è qi, ma assume forme diverse a seconda delle funzioni che svolge: il sangue, i muscoli, le funzioni del corpo, le emozioni, ecc.).


In particolare però è l’elemento acqua che ospita l’energia di base e l’essenza vitale del nostro corpo nei reni (ricordo al lettore che l’organo secondo la medicina cinese non è da intendere in senso strettamente fisico, ma è tutto l’insieme delle sue funzioni, senza distinzione tra corpo, mente e spirito che sono considerate un tutt’uno).


In particolare l’elemento acqua rappresenta la calma, la tranquillità, il riposo per eccellenza e in questa tranquillità risiede la forza degli uomini. In particolare svolge un’azione equilibratrice modulando l’aspetto energetico degli altri elementi e ricevendo a sua volta sostegno.

Le persone con un buon elemento acqua hanno una forte spinta vitale e una buona forza di volontà, sono calme, riflessive, coerenti e serie, non hanno paura e sono interessate a ogni novità. Sanno affrontare le sfide della vita senza sconvolgimenti perché sono consapevoli delle loro risorse.

La forza del nostro elemento acqua dipende dalla forza dell’elemento terra che rinnova l’energia dell’acqua trasformando cibo ed esperienze , dall’elemento metallo che riceve l’aria che proviene dall’esterno, aria come ossigeno e aria come ambiente esterno; l’elemento fuoco, l’imperatore, nutre l’acqua attraverso la sua armonia, la scalda; l’elemento legno è in genere iperattivo e può danneggiare l’elemento acqua, questa situazione si innesca per situazioni di vita costantemente stressanti, cattiva alimentazione, pensieri ripetitivi, vita sedentaria.


Per accumulare energia è da tenere in considerazione il tempo del riposo, che è fondamentale insieme a tutte quelle buone pratiche che ci permettono di godere del tempo e delle esperienze in modo sano ed equilibrato.

L’elemento acqua ci insegna che accumulare energia è un processo dinamico che richiede scambio e cooperazione tra gli elementi di un sistema e, per farlo, è necessario entrare in relazione con noi stessi e con l’ambiente e le persone che ci circondano.


Chiara Pizzamiglio


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