21 Gennaio – IL GIORNO DEL SORBO

 

Riparte la Ruota dell’Anno e con essa il susseguirsi dei mesi.

I Celti basavano il loro calendario sulla Natura ed in particolare molti gruppi di Iniziati svilupparono il concetto del Tempo intorno alle stagioni e di conseguenza agli alberi che manifestavano la loro energia in determinati periodi. Alle piante associavano quindi mesi, ma anche lettere e divinità. Questi calendari avevano 13 mesi poiché seguivano i moti lunari di 28 giorni ciascuno: quindi tredici alberi più altri 4 associati a equinozi e solstizi e uno legato al 23 dicembre che rappresentava l’ultimo giorno dell’anno celtico.

Il periodo tra il 21 gennaio e il 17 febbraio era legato al Sorbo, pianta da noi poco conosciuta, ma con la quale spesso i druidi creavano le loro bacchette. Considerato albero della Sapienza e della rinascita, veniva spesso piantato nei pressi delle abitazioni poiché si credeva tenesse lontano energie nefaste e quindi messo a protezione.

Sono andata ad incontrare lo Spirito delle piante di Sorbo:

“Ti porto l’insegnamento della Fratellanza, gli altri sono come parti di noi, come se noi potessimo sdoppiarci in tante tante tante infinite possibilità: gli altri ci mostrano queste possibilità che noi possiamo essere, ma alla fine tutto è UNO, un grande cerchio dove tutto è collegato e tu stessa sei lo specchio di qualcun altro.”

Ho visto apparire tanti altri alberi identici al primo, uno a fianco all’altro: una fila partiva a destra e una a sinistra del principale, per poi chiudersi a cerchio, vicinissimi, quasi come si tenessero per mano.

“Puoi immaginare un diamante dove ogni faccia guarda in direzione diversa, opposta dalle altre eppure la loro schiena è attaccata l’una all’altra; la parte posteriore di queste facce viene tutta dal centro, dal centro del diamante, da lì tutto nasce e lì tutto torna. Ti è chiaro?

Puoi immaginare, come un albero, di trarre il tuo nutrimento dal suolo: sei collegata alla vita tramite i tuoi piedi, come noi lo siamo dalle radici… la Madre ci nutre, sempre… e ci ama tutti come fratelli. La nostra Origine, dal centro della Terra, ci tiene saldi, attaccati all’amore e al nutrimento di questa grande Dea cosmica [che si trova] al centro della Terra. Ci vuole bene, ci protegge, ci nutre. Dobbiamo ricordare le nostre radici che vengono dal profondo della Terra e siamo tutti uguali, tutti fratelli…

Grazie…”

La separazione è un concetto prettamente occidentale e moderno. Se curiosiamo nelle altre culture, se chiediamo ai buddisti, ai taoisti, anche ai popoli meno sviluppati di noi, scopriremo che tutti hanno l’idea di base che tutto è collegato e che non c’è un confine così netto tra me stesso e il mondo là fuori.

Possiamo usare un’immagine per comprendere questa visione così diversa dalla nostra: se osserviamo un fiume e ad un certo punto si forma un mulinello nell’acqua, possiamo dire che il mulinello sia qualcosa di diverso dal fiume? Non è forse la stessa acqua che semplicemente prende un’altra forma? La nostra vita è come il mulinello, immerso nel fiume e da esso dipendente, ciò che accade intorno lo influenza e il suo moto circolare a sua volta ha effetti su ciò che lo circonda. E quando il mulinello muore - si esaurisce – semplicemente torna a essere fiume..

Il sorbo ci ricorda che siamo tutti collegati, tutti parte di uno stesso diamante, tanti mulinelli nello stesso fiume. In particolare ci spiega che siamo come duplicati l’uno dell'altro, delle copie che si esprimono però in modo differente.

Non aggiungo altro e lascio a voi il compito di riflettere e trarre le vostre conclusioni ed eventualmente condividerle anche con me.

Con Amore

Layla ❤

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