COSA CI TRATTIENE NELLA TRAPPOLA






Nell’articolo precedente abbiamo visto insieme come siamo incastrati dalla necessità di essere socialmente utili e performanti per poterci accettare. Di come ci riconosciamo un valore solo quando esso viene confermato dall’esterno e riconosciuto utile dalla società. 

Che cosa ci blocca dal rompere questo schema?

Paura e ansia.


Che cosa sono e da dove derivano:

La paura è adattiva, ovvero protegge l’individuo da una minaccia nell’immediato, ha quindi funzione di sopravvivenza.  

Le uniche paure con cui nasce l’uomo sono quella delle altezze e dei rumori forti, questa affermazione deriva dagli studi compiuti nel 1960 su bambini dai 9 a 14 mesi fatti interagire con un "precipizio ottico", ovvero un finto precipizio realizzato grazie a del plexiglas; la maggior parte dei bambini rifiutò di attraversare il ponte di plexiglas, dimostrando la qualità innata del riflesso, necessario per la sopravvivenza della specie.

Uno studio condotto dal neuroscienziato Seth Norrholm dimostrò invece il carattere innato dei circuiti cerebrali che reagiscono allo stimolo di un forte suono.

Tutte le altre paure vengono assimilate attraverso l'interazione con l'ambiente o l'influenza della cultura (es. paura del buio o dei ragni), nonostante l'uomo sia predisposto a sviluppare determinate paure a causa dell'evoluzione (i nostri antenati impararono a temere serpenti e ragni poiché velenosi). 


L’essere umano è spaventato dallo sbagliare poiché  così facendo si espone alle critiche e ad un possibile rifiuto, che lo ricollega alla paura atavica riguardo la sopravvivenza, infatti da un punto di vista dell’”essere animale” […] per fare parte del branco, e quindi sopravvivere e crescere era necessario aderire alle regole e aspettative del branco. Tradire quelle aspettative avrebbe significato la morte, poiché venendo emarginato si diventava preda del nemico.[…]Alice Barauskas  

Questo retaggio è ancora presente in noi.

L’ansia altro non è che paura proiettata nel futuro e scatta quando […] qualche aspetto di un fatto appare simile a un ricordo del passato dotato di forte carica emotiva, la mente emozionale reagisce provocando i sentimenti che si accompagnavano all’evento ricordato. La mente emozionale reagisce al presente come se fosse il passato.[…]

Se sono stati commessi errori in passato o affrontato fallimenti, il pensiero si ricollega alla memoria di essi e la proietta nel futuro.

In realtà la base di tutti i tipi di ansia ha un ruolo positivo, poiché meditando su un problema, ovvero impegnandosi in una riflessione costruttiva simile alla preoccupazione lo si può risolvere. In altre parole, sviluppando una continua attenzione ai propri stati interiori e mettendo in discussione i pensieri che generano preoccupazione, si ferma la spirale dell’ansia.

Per poter uscire dalla trappola della Performance senza farci travolgere dalla paura o dall’ansia è fondamentale praticare l’Autoconsapevolezza, argomento che approfondiremo insieme nel prossimo articolo. 

Raffaella Petra



BIBLIOGRAFIA :

Barauskas A. 2011, Ludicità. edizione Capodarco Fermano

D.Goleman 1996 INTELLIGENZA EMOTIVA edizione BUR



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