Voi siete il vostro faro - Messaggi dal Sè

 




Nel vostro tempo attuale vi  trovate adesso ad affrontare un periodo un po’ particolare ...è come se davanti a voi si ergesse lo spettacolo di un buio siderale. Vi trovaste seduti con il naso in su ad osservare una vastità di stelle in un cielo incolore. Incolore poiché dargli un solo colore sarebbe riduttivo, è come se, vi trovaste difronte all’universo in sé.

Il mese che vi trovate adesso ad osservare è un mese che è carico di ricordi e si viene un pochino a perdere la luce che per  molti mesi vi ha accompagnato fin  qui. Infatti il mese da voi definito di novembre è un mese lattiginoso, è un  mese molto significativo ma allo stesso tempo ammantato come di una sorta di malinconia , ed ecco perché la sensazione è quella che vi ritroviate davanti ad un cielo piuttosto oscuro. Ma è proprio dall’oscurità che nasce la luce e non viceversa. È dall’oscurità che condensandosi, è possibile originare nuova a luce e allo stesso modo, quando voi vi ritrovate immersi nell’oscurità che riscoprite la luce che brilla in voi stessi.

Perché voi siete il vostro faro. Voi siete la capacità di poter illuminare questa sorta di oscurità.

In tal senso vi dico che dentro di voi è la divinità, ed è quella la luminosità che voi andate errando a cercare senza rendervi conto che dentro di voi in realtà appare. Ed è proprio questa luce che rischiara questo periodo un pochino oscuro, che vi ricorda che il velo è sottile in questo particolare momento per cui quando vi raggiunge come un onda di malinconia data da dei ricordi che sono ancora li, che non avete messo via, è bene che vi ricordiate di fare un buon pensiero riguardo quella perdita, quella mancanza o quel lutto, perché ogni buon pensiero aggiunge più luce alla vostra divinità e rischiara anche l’altra parte del velo, dove la vostra mancanza non è più gelo, ma diventa come una dolce carezza che attraverso il velo tocca chi vi manca e permette a chi vi manca di fare lo stesso con voi. 

È un periodo in cui al di là della annualità che ricorre in questo momento,  anche il vostro fisico viene messo molto alla prova. Questo accade perché è in corso un aggiornamento e come tutti gli aggiornamenti comporta una modificazione che coinvolge energeticamente e vibratoriamente tutto il vostro creato. E c’è bisogno che qualcosa venga meglio accordata. Tutti questi micromovimenti, tutti questi cambi vibrazionali possono comportare e già lo stanno facendo in molti di voi , qualche piccolo fastidio. In realtà è da mesi che questo sta già accadendo, ma in questo particolare momento forse proprio per la riduzione della luce esterna a voi data dalla stagione, vi sembra quasi che si stiano acutizzando. Ma anche questi dolori funzionano come il bioritmo umano, quindi partono pian piano, per raggiungere un culmine dopo il quale andranno scemando. State arrivando al culmine quindi vi dico solo di tenere ancora un pochino di pazienza, di non disperare e soprattutto di non temere. Poiché la paura è come una calamita che vi attacca addosso dell’energia non pulita e a quel punto i dolori saranno più difficili da lasciare andare perché avranno come attratto a loro stessi altri dolori che si vanno ad accumulare, per cui per poterne uscire più tempo bisogna dare.

Attraversate questo particolare momento con fiducia, ma anche discernimento, poiché tante cose vengono ora dette, le voci che si inseguono ora in continuazione  creano solamente una gran confusione, sarebbe quindi opportuno, creare una sorta di spazio interno per ognuno all’interno del quale cullare la visione di quello che si vuole per se stessi, per la vostra popolazione.

Non è tempo di esporsi, non è tempo di gridare è tempo di andare a cullare quella parte di voi che sta mutando e che ben presto avrà lo spazio per nascere e manifestarsi ma non è questo l’attimo in cui farlo. 

Ora è il momento di raccoglimento per onorare quello che siete stati e quello che sarete in un futuro che ancora ora non appare ma che presto si andrà  manifestare. Quindi io ora vi chiedo di portare più pace possibile all’interno di voi stessi, di ricordarvi che voi siete la luce che state andando a cercare, voi intesi come anima in particolare, quello che è come se avvolgesse la vostra luce in una custodia opaca altro non è che la vostra personalità che si è dimenticata del suo luogo di origine e della sua natura primordiale, e per questo si ammanta di un colore più scuro che tende proprio ad andare a coprire quello che internamente invece continua a brillare

Ed è in nome di questa luce che io vi dico siamo con voi, in particolare modo quando vi sembra che quella luce non possa più trasparire , quando vi dimenticate la vera natura che dentro di voi appare. È proprio in quel momento particolare che noi ci facciamo ancora più vicini a voi, e quindi non disperatevi , anzi è proprio nel momento in cui vi sentite abbandonati che noi ci portiamo ancora più vicino a voi per sostenervi, per darvi ed infondervi il nostro amore e la nostra luce. Poiché voi siete come dei  piccoli topini ciechi, impossibilitati a vedere il labirinto in cui state correndo, ma noi dalla nostra diversa posizione possiamo notare qual’é la vostra futura opzione e se ben vi farete guidare dalla nostra voce che altro non è che la vostra voce interiore, fuori dal labirinto presto riuscirete ad arrivare.

E con questo io vi porto i saluti più cari, delle persone che dall’altra parte del velo in questo momento si stanno quasi ad accalcare per cercare di andarvi a salutare e amore portare.

Se il buio troppo  scuro vi appare, accendete una piccola candela bianca, che sia il simbolo di quella luce vostra interna che ben presto andrà a riempire tutto la spazio che vi circonda 


Raffaella Petra

Commenti

Post più popolari