L’altra faccia della paura
Paura è una delle parole che mi ritrovo a nominare di frequente: “Perchè non fai quella cosa?” “Ho paura di… ho paura che”. Poi mi accorgo che se mi butto, la paura era tutta solo una creazione della mia mente, una nebbia che impediva di andare oltre.
In medicina cinese la paura è l’emozione che governa l’elemento acqua. Quando arriva mettiamo in dubbio le nostre forze, ci sentiamo isolati e scollegati da tutto, persi e vulnerabili. La paura paralizza e congela, rallenta e blocca qualsiasi iniziativa rendendoci incapaci di affrontare le situazioni.
La paura ci coglie quando sentiamo che stiamo uscendo dalla nostra zona di confort, quando usciamo dai sentieri battuti per raggiungere l’ignoto di nuove esperienze, quando non abbiamo il controllo della situazione.
Eppure è proprio nell’elemento acqua, senza forma, né confini, né limiti dove possiamo trarre tutte le risorse di cui necessitiamo, quelle che non sappiamo di avere fino a che non arriva la vita a metterci alla prova.
Si dice che il contrario della paura sia il coraggio, e in parte è vero se dobbiamo passare all’azione. La virtù per superare la paura secondo i confuciani è la fede, cioè la capacità di fare con quello che conosciamo, l’avere fiducia in sé stessi e provare a fare per ciò che siamo, è la consapevolezza di aver imparato dal proprio maestro e di poter fare da soli.
L’elemento acqua governa la forza interiore ed è la fonte della creatività. Abbiamo una fonte dentro di noi inesauribile che non parla ancora di azione ma di potenziale. Nell’acqua abita la certezza che saremo in grado di gestire qualunque cosa ci porti la vita, è la consapevolezza e la fiducia che abbiamo in noi ciò di cui abbiamo bisogno.
Attingere alle risorse inesplorate: l’acqua non ha forma eppure assume tutte le forme, non ha capacità di azione eppure può dissetare i campi o distruggere interi territori. Integra ma rimane se stessa. Riunisce l’inizio e la fine di ogni cosa. Questo è il luogo in noi in cui possiamo fermarci, chiudere gli occhi e porci in ascolto della nostra voce interiore, ma non solo, l’elemento acqua ci connette con tutti gli antenati prima di noi, le radici del nostro albero da cui possiamo trarre forza e nutrimento. É il riposo necessario dopo un periodo di attività per poter riprendere carichi di energia, è il cuore dell’inverno che permette alla primavera di sbocciare.
Per smettere di avere paura dobbiamo tornare a muovere la nostra immaginazione, per entrare in un mondo senza limiti e senza confini, dove ogni possibilità è aperta, dove poter uscire dal mondo quotidiano per rifugiarci in un regno più profondo, fuori dal tempo, che ci collega a tutte quelle esperienze che ci danno un senso, in questo regno possiamo immaginare di tutto, è il nostro mondo virtuale interiore prima di dare forma ai nostri pensieri, progetti, idee. Cosa vuoi immaginare? Cosa desideri nella tua realtà? Qui lo puoi sognare, sta solo a te scegliere cosa e poi come portarlo nel mondo.
Ricorda che l’acqua fluisce, è importante avere una buona capacità di adattamento e di riorganizzazione: viviamo connessi con l’ambiente che ci circonda e spesso arrivano da fuori stimoli e prove che ci inducono a cambi di programmi. Attingiamo alla forza del nostro mondo interiore, impariamo a fare surf sulle onde, sui cicli della vita, certi che tutto ciò che avviene è per il nostro bene; ricordiamoci che ognuno di noi ha un compito e un’energia unica da condividere con il mondo.
È normale avere paura, è un meccanismo che ci salva dai pericoli, ma cerchiamo di arginarla con la fede che c’è sempre una soluzione e la possiamo trovare mettendoci in silenzio, lasciando il resto del mondo fuori e ascoltando ciò che si muove nel nostro mondo interiore.
Chiudo con questa citazione che ogni volta mi emoziona e che mi ricorda che ci sono sempre infinite possibilità, è un invito a lasciar andare tutto ciò che ci appesantisce per darci un nuovo inizio, è chiudere un ciclo per poterne aprire uno nuovo:
“Gettando semi nel vento, rischi di far fiorire il cielo.”
Chiara Pizzamiglio

Commenti
Posta un commento