Dimenticare - MESSAGGIO DAL SÈ DEL OTTOBRE 2022
Bentornata, benvenuta, bentrovata.
Sono qui, nuovamente a te vicino, per sostenere appieno le tue spalle in questo momento odierno. È come se tu stessi cercando al di là del velo, un appiglio sincero per poter meglio comprendere il perché di tanti quesiti che in questo momento ti invadono.
Ma la risposta non può così giungere a te poiché se così fosse, ti toglierebbe la possibilità di andare davvero a scoprire chi sei in questa ultima realtà che stai attraversando. La capacità che ora sta sviluppandosi è quella di accettare tutto ciò che viene come se fosse la cosa migliore che può accadere. Ed è questo un grande passo , e proprio perché è un lungo cammino che ti porta fino a questo passo ti dico che non è facile compierlo poiché cerchi conferma nella realtà di chi tu sei.
Ma non è la realtà che ti dice chi sei, sei tu che dici alla realtà e affermi la tua esistenza per quello che vuoi divenga.
Mi rendo conto che è un concetto un po’ articolato, per questo ho deciso che un po’ meglio vada spiegato. Il passo più grande che l’essere umano possa fare è quello di andarsi ad affidare. Ad affidare a questa corrente che lo porta a volte dolcemente e a volte meno, a sfociare nella magnificenza dell’essere supremo. Affidarsi a ciò che accade e se volessimo dargli un nome ad un piano superiore, è difficile poiché è un qualcosa di intangibile e voi avete la profonda necessità di toccare ciò che vi sta accadendo poiché affidarsi a un qualcosa di intangibile vi ricorda tanto il mondo delle favole.
Ma se fosse proprio quel mondo a legarvi a doppio filo alla realtà suprema? Non sarebbe strano ricordare quanto, da piccoli proprio grazie alle fiabe vi ricollegavate con delle realtà più elevate, che non vi sembravano così lontane come invece crescendo appaiono.
Tutto ciò per parlarti di un argomento che non è semplice così sui due piedi da affrontare , poiché si tratta proprio di andare nuovamente ad immaginare che ci sia si una presenza superiore, che coordina tutto nella maniera migliore, ma quando voi parlate di presenza superiore, è di un Dio barbuto e vestito di bianco che vi appare in mente nel momento stesso in cui ne fate parola. Ed è quindi quasi come se fosse un giudice con una toga, e con il martelletto pronto a dirvi questo è stato fatto bene e questo invece no.
Questa è una spiritualità adatta ai bimbi. Ma per voi che state diventando un pochino più grandi, forse adolescenti con questa nuova razza umana, chiedo di spostare il vostro concetto ad un concetto più amplio, il che significa andare ad immaginare un intelligenza superiore, non impersonificata in una figura antropomorfa. E questa intelligenza che tutto muove con perfezione guida anche i vostri passi in questa perfezione per cui, tutto ciò che vi avviene accanto difronte e dentro è sempre la cosa migliore, più alta che vi possa accadere poiché vi guida verso quella che è la vostra meta più grande,. La meta più grande che l’uomo possa raggiungere e quindi la spiritualità più alta che l’uomo possa toccare in realtà è un dimenticare. Dimenticare quello che la vostra personalità vi chiede, dimenticare le necessità materiali intese come il bisogno di dover toccare sperimentare e assaporare tutto quello che avviene. Spesso e volentieri la vera vita avviene su altri piani che sono completamente differenti poiché lontani dal materiale. Nel momento in cui voi lasciate spazio alla vostra anima di filtrare, allora si che qualcosa di davvero grande può avvenire.
Mi rendo conto che per voi non è facile da capire, che la vostra personalità intesa proprio come la persona che ora siete qua, quella che corrisponde al vostro nome di battesimo, quella che arriva dal vostro albero genealogico, quella che sta sperimentando questa vita odierna e che vi sembra quindi la persona più importante della vostra vita, voi stessi, deve come dire, un pochino ritrarsi per permettere al vostro vero essere di prendere un pochino più di possesso e di spazio. Quando questo avverrà, ed è un cammino in cui questa umanità di è già avviata, allora vedrete che la vostra realtà finalmente cambierà perché andrà a corrispondere ad un livello superiore rispetto alla vostra personalità.
Come dicevo tutto questo è in un eterno divenire ed è in realtà solo la prima vera tappa della vostra evoluzione che ha ancora molti altri passi dopo da porre e fare. Ma il primo è proprio quello di andarvi a dimenticare. Andarvi a dimenticare significa mettere da parte quello che è il vostro tornaconto personale e quindi non agire con l’intenzione di avere da quello che accade un beneficio personale, poiché ormai cominciate a comprendere di essere parte di un grande organismo chiamato umanità, e se anche un solo gruppo di cellule non corrisponde o fa il lavoro che dovrebbe, tutto l’organismo non funziona. E queste cellule perché impazziscono e non fanno il loro dovere? Poiché pensano al loro tornaconto personale ,e quindi pensano ad immagazzinare più benefici possibili per il loro benestare. Facendo così però bloccano la comunicazione con tutti gli altri organi e cellule e creano così un malessere che poi si può ripercuotere su tutto il resto dell’organismo. Quindi la cosa più grande, più meravigliosa, più magica che voi possiate fare in questo momento in cui la vostra umanità è come in una fase difficile poiché troppe cose stanno a mutare, allora si , se voi faceste questo piccolo passaggio da voi a gli altri e dagli altri a voi, è come se poteste dare una spinta a questo organismo per un ulteriore passo fare e una nuova evoluzione puntare.
Ti parlo di ciò poiché se tu ti guardi attorno in questo momento comprendi che l’umanità comincia ad essere “stufa" di come vanno le cose, vi siete resi conto che non fate più parte di un marchingegno che ha bisogno di forza lavoro e che quindi non siete più rinchiusi in fabbriche e a fare sempre gli stessi movimenti meccanici, ma siete pronti per portare la vostra presenza al di fuori di quello che è organizzato attualmente come lavoro.
Poiché il vero lavoro che l’essere umano ha da fare in questo piano materiale è essere più possibilmente se stesso, quindi più anima che personalità. Questo passaggio naturalmente ci sarà, ma dipende dalla vostra volontà la velocità con la quale esso accadrà.
Quindi nel pratico, nel tuo quotidiano, prova per un attimo a pensare di cambiare il tuo atteggiamento. Può sembrare strano ma se tu cambi il tuo atteggiamento da te per te a un bene comune, a un voi, a un NOI, tutto questo meccanismo già comincerà ad avvenire internamente a te stesso.
Ora io lascio che questo piccolo pensiero possa provare a prendere un radicamento profondo interiore, in maniera tale che il tuo passo possa essere così portato oltre questa soglia su cui sei ferma da parecchio tempo. E con questo ti dico può essere fatto, ma può essere fatto solo se il terreno su cui poggi i tuoi piedi è un terreno di fede e fiducia nella vita ecco cosa va ricostituita. Fiducia nell’esistenza, fiducia che c’è un piano superiore che guida tutto e concerta in maniera armonica e perfetta, e questo è il piano divino.
Questo concetto non ti è nuovo, ma talvolta è bene come ribadire, in maniera tale che più forza e più spessore esso possa prendere all’interno di voi tutti.
Cercate la pace, la pace interna, smettete di combattere con gli avvenimenti esterni poiché questa guerra parte come ho già detto internamente da voi, dalle vostre resistenze, da ciò che voi vorreste che l’ambiente vi dia e che invece non arriva, ma se non arriva, è perché è necessaria che ci sia quella mancanza, affinché voi possiate fare quel passo e ridurre la distanza tra voi e la vostra anima.
Raffaella Petra
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