4 OTTOBRE - FESTA DEL BOSCO
Il bosco, un regno magico senza tempo.
Entrare in un bosco è come passare in un'altra dimensione, è una medicina per il corpo e per l'anima...
Vi racconto dove mi hanno accompagnata le mie guide:
"Ti portiamo dallo Spirito degli Animali del Bosco oggi.
Il bosco è un ecosistema basato su un prezioso equilibrio.
Togli le scarpe per entrare...
Non ho una forma, muto costante: cervo, volpe, lepre o camoscio, scoiattolo o farfalla. Io porto in me l'essenza delle creature, di tutte le creature, che vivono nel bosco. Non sono fedele a nessuna di esse eppure lo sono a tutte: io sono fedele a me stesso. Corro nelle praterie con i cervi e con i daini, partecipo alla raccolta delle ghiande con gli scoiattoli, accompagno l'orso a dimora nella sua tana quando arriva l'inverno, volo nei cieli, aiuto i rapaci alla caccia, collaboro con tutta la vita dei miei animali. Appartengo a loro e loro a me.
Ciò che vi insegno oggi è proprio questo: cambiare forma senza cambiare l'essenza. Saper essere daino, cerbiatto, scoiattolo, orso o rapace rimanendo fedeli a sé stessi. Sapersi adattare alle circostanze mantenendo la propria integrità.
Il centro non cambia, l'essenza non muta. Cambia la forma, cambiano le sembianze in base alle circostanze.
La capacità di adattamento ha sempre permesso all'uomo di salvarsi la pelle, ma si è dimenticato della sua natura selvaggia interna. Tornate a correre nei boschi, a volare con le aquile, a saltare da un ramo all'altro come le scimmie, come gli stambecchi da un dirupo all'altro. Ritrovate la vostra natura selvaggia. Infondo è questo che vi piace del bosco: la sua natura selvaggia, il suo potere e la sua forza di crescere nonostante il resto del mondo. Un potere intrinseco che porta dentro di sé.
Riconnettetevi al bosco dentro di voi, al profumo della pioggia, delle foglie calpestate da zoccoli, del muschio, delle rocce, degli alberi che cantano insieme la loro canzone. Celebrate la giornata del bosco che è in voi, ecco cosa ho da dirvi.
Grazie..."
Ho osservato questo Spirito-senza-forma mentre prendeva le sembianze degli animali che accompagnava per aiutarli, sostenerli, giocare con loro e mi ha ricordato tantissimo gli insegnamenti che ho appreso durante gli anni di psicosistesi: in noi c'è un centro a cui possiamo sempre ritornare e attorno ad esso danzano delle parti che ci servono per relazionarci con il mondo esterno (comunemente definite Ego).
Potremmo avere una Parte-genitore che, come in un teatro, mettiamo in scena quando siamo con i nostri figli. Una Parte-figlio che scatta in presenza di nostra madre o di nostro padre. Una parte leggera e spiritosa, una parte seria e meticolosa, una parte accogliente che sa ascoltare e dare buoni consigli. Ognuno di noi ha sviluppato nell'arco della sua vita delle parti che servono ad adattarci alle circostanze. Il problema è che spesso capita di identificarsi con una di esse e passare la vita a sentirsi solo mamma, solo adulto serio, solo eterno bambino e ci dimentichiamo che invece una moltitudine vive in noi e ognuna di queste parti ha capacità e risorse a cui possiamo attingere. Cosa più importante poi, ci siamo scordati di tornare al centro che è ciò che siamo davvero.
Possiamo immaginare le parti come degli abiti di scena da indossare e cambiare, ma il centro è ciò che sta sotto tutti quegli abiti, siamo noi nella nostra purezza.
Lo Spirito degli Animali del Bosco ci ricorda questo e ci consiglia di ritrovare il selvaggio che è in noi, il nostro collegamento con la natura per riuscire a portare il bosco che siamo nelle nostre giornate frettolose fatte di etichette e schemi.
Eppure in noi vive l'aquila con la sua prospettiva aerea e distaccata, vive la furba volpe e lo stambecco capace con un balzo di superare le avversità. Basta chiudere gli occhi e immaginare di esserlo.
Non incastriamoci in un'idea preconfezionata di noi stessi, ricontattiamo le nostre risorse naturali.
Il bosco vive in noi...
Con Amore
Layla 
Il disegno a matita del lupo è di Steffi Kilcher.
Trovate le sue opere qui:
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