GIORNO DELLA VIGNA Trovare i Tesori Nascosti








 Il 2 settembre si celebra la giornata della Vigna e per festeggiarla sono andata ad incontrare il suo spirito chiedendo un messaggio o un insegnamento per noi.

Ecco cosa mi ha raccontato..

"Buongiorno Cara..
Sono lo spirito della Vigna. Coraggiosa mi ergo anche in terreni impervi. La Vigna, si sa, ha una forza ancestrale che viene dalle radici: io cresco dove altri non possono e questo dipende dalla forza delle mie radici. Sono come una vecchia rugosa, il mio tronco è pieno di rughe. Vecchia e saggia, la Vigna accompagna l'uomo da secoli e secoli: dono i miei frutti, aiuto il terreno.. metalli e minerali preziosi sono contenuti nei terreni aridi, argillosi, difficili. Io so coglierli e trasformarli in bellezza, in passione, in frutti, in fiori.. che dono all'uomo. A volte serve un mediatore tra la terra difficile e l'uomo e io sono molto brava a fare questo.
L'insegnamento che vi do oggi è quello di non fermarvi all'apparenza e di cercare metalli e minerali preziosi contenuti anche nella peggiore delle situazioni. Anche quando tutto è difficile, nascosti sotto terra ci sono dei doni preziosi, così preziosi che sono protetti: come un porcospino con le sue spine tiene alla larga dal suo tesoro prezioso, così ci sono persone che con il loro modo sgarbato tentano di tenere protetti i loro tesori. Non fermatevi all'apparenza, non fermatevi mai all'apparenza, scavate, andate a cercare il tesoro nascosto. Questo è l'insegnamento di oggi.
E vi ringrazio di aver ascoltato e comunicato con me, è molto bello ricominciare a connettersi e parlare con voi. Grazie che mi avete ascoltato.. grazie dell'ascolto e grazie della comunicazione di questa conversazione. Grazie..."

Sono figlia di un giardiniere, amo gli alberi e la natura in generale, ma ho veramente poche conoscenze riguardo alle piante. Ciò che so lo scopro spesso dai miei viaggi sciamanici, come nel caso della Vigna.
Ho chiesto allora a chi ne sa più di me, Raffaele, un amico giardiniere e Oscar, appassionato di vini. Ho scoperto che davvero la vite scava con le sue radici anche a grandi profondità per andare alla ricerca di ciò di cui ha bisogno e riesce a sopravvivere in zone ostili. Addirittura non richiede terreni fertili, ma poveri. Con la sua capillarità radicale è in grado di prendere, oltre ai nutrienti, anche degli elementi particolari che conferiscono poi profumi e sapori speciali al suo legno, all'uva e al vino.
La Vigna e l'uomo hanno un rapporto stretto, "la vigna non si coltiva, ma si alleva" mi racconta Oscar e dona veramente tutta se stessa a chi la sa amare: i suoi frutti, ma anche tanta passione! Infatti intorno alla vigna, al vino e alle cantine si sono celebrate feste, nascite, matrimoni e anche grandi riunioni politiche.
Il suo legno è ottimo per cucinare e fare fuoco ed emana un profumo molto intenso: "La polenta più buona di cui ho ancora ricordo è quella che faceva la mia nonna sul fuoco con la legna della vite. Era spettacolare, prendeva un profumo buonissimo!" racconta Raffaele.
"La vite è vita" mi dice ancora Oscar "e in ogni cortile, oltre agli animali, c'era una di queste straordinarie piante".

La saggia vigna, con questo messaggio, ci trasmette tutta la sua forza, la sua intensità e perseveranza, ma anche fiducia: lei non si arrende e scava perché sa che nel profondo, ben nascosto, c'è sempre un tesoro.

Dal video potete ascoltare la registrazione del Viaggio e delle sue parole profonde.

Con Amore
Layla 
❤️

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