La Paura: una chiave verso la consapevolezza

 


Ciao e di nuovo ben trovati!!!

Oggi volevo proseguire con il tema della Paura; nel precedente articolo (invito chi se lo fosse perso, a leggerlo, prima di proseguire), ho parlato, in grandi linee, di cos'è la paura, da dove nasce e perché... informazioni alla base del concetto di paura, utili a comprendere che si tratta di un meccanismo perfetto ed inevitabile nell'uomo, fondamentale per la sua crescita e per sperimentare il coraggio di avere la spinta necessaria a creare un cambiamento.

Abbiamo visto che la paura é una chiave, uno strumento per aprire le porte della nostra coscienza, per prendere atto e consapevolezza  di noi stessi. Essa ha un potenziale trasformativo unico che da il meglio di se quando riusciamo ad osservarla e viverla consapevolmente, fino ad accettarla e comprenderla, senza farci inghiottire passivamente.

Come riuscirci?

La prima cosa é togliersi dalla mente l'idea che la paura possa essere annientata, perché come ogni singola cosa, materiale e non, la paura é Energia e l'energia non si distrugge. Essa cambia forma, intensità, vibrazione e frequenza... insomma si trasforma. La paura vibra molto bassa, per questo restare a lungo e inconsapevolmente all'interno del suo meccanismo é dannoso per ognuno. Alzare la propria vibrazione, attraverso un lavoro su di sé costante, mirato e consapevole, ci permette di entrare all'interno di un altra vibrazione. Immaginiamo una scala energetica fatta di tanti gradini e ad ogni gradino la vibrazione aumenta: i poli opposti di questa scala sono la paura e l'amore.

Osho dice :

"La Paura é solo assenza d'amore"

A differenza di quanto possiamo immaginare, l'opposto della paura non é il coraggio, bensì l'amore. Li dove riusciamo a percepirlo avviene un salto di vibrazione e la paura non é più avvertibile. Ricordiamoci inoltre che la paura é espressione della mente ed il primo passo per fare questo salto é 'Essere', riconoscere l'amore in noi ed accettarci. Possiamo accettare tutto di noi, solo se smettiamo di credere che avere paura sia sbagliato, solo se smettiamo di avere paura della paura e di reprimere la nostra manifestazione continuando a seguire l'idea che abbiamo di come dovremmo essere e non di chi siamo davvero. 'Essere' sempre e comunque; farsi guidare dall'istinto puro e dalla spontaneità… da tutto ciò che non segue una regola esterna, ma che viene dall'interno di noi. La paura richiede di essere vissuta, vuole essere attraversata, con presenza e senza alcun giudizio... solo così sapremo cosa stiamo affrontando e solo sperimentandola essa non avrà più modo di tirarci in basso. É così che diventa strumento e chiave di crescita. Reprimere la paura, la fortifica e le permette di prendere dimora nel profondo. La repressione è l'atto automatico che si innesca quando siamo nella piena identificazione e nell'illusione di credere che abbiamo qualcosa da perdere, quando invece non c'è nulla che possa essere perduto.

Lasciamo alla paura lo spazio di cui ha bisogno, accettiamola come parte della nostra identificazione e sfruttiamola per lavorare su di noi, per connetterci e sentire l'essenza che ci pervade, verso una sempre maggiore consapevolezza.

É la Consapevolezza ciò che fa più paura, perché essa é l'unica cosa che annienta la mente e ci rende liberi.

Con profondo affetto

Luna Huna

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