Permacultura: le basi per un mondo nuovo
La rivoluzione permaculturale ci chiede di essere soggetti attivi e responsabili. Ogni azione che intraprendiamo deve essere presa pensando che avrà una conseguenza su ciò che ci circonda. Una bella sfida a riflettere sulle nostre scelte.
Pensate a un qualsiasi oggetto che avete in casa: qual è la sua storia? Chi ci ha lavorato? Da dove provengono le materie prime che lo compongono?
La permacultura progetta sistemi complessi che imitano i sistemi naturali: complesso non vuol dire difficile, ma che ci sono molti protagonisti e che ciascuno interagisce con più elementi del sistema, questo crea una rete infinita di relazioni che vanno prima comprese con attenzione.
“Ciascuno si assuma la propria responsabilità” è la prima direttiva, l’intenzione madre con cui ciascuno, nel suo piccolo, si impegna per creare armonia, cercando la cooperazione e la competizione nel suo significato più vero: dal latino competere, andare insieme, convergere a un medesimo punto, prosperare insieme.
Per limitare il mero interesse personale e tutte quelle dinamiche sociali che ben conosciamo e che impediscono una reale crescita sono state introdotte tre ampie massime che definiscono l’etica della permacultura: cura della terra, terra come pianeta e terra come suolo; cura delle persone, cura di noi stessi e delle relazioni che intratteniamo con gli altri, avere rapporti empatici e utilizzare metodi decisionali inclusivi; equa distribuzione, prendere per sé ciò che è necessario affinché tutti ne possano disporre, abbandonare l’economia basata sulla crescita infinita perché non è sostenibile.
Questi concetti ampi trovano concretezza nell’applicazione di principi, strategie e tecniche, si entra pian piano sempre più negli aspetti pratici della materia: i principi sono delle linee guida che ci permettono un’evoluzione, un miglioramento del nostro comportamento e delle scelte; sono regole generali che prendono spunto dalle leggi di natura per ottimizzare l’utilizzo dell’energia e delle risorse.
Esistono tre tipi di principi: ecologici,ci aiutano a occuparci della
sopravvivenza di un determinato luogo cercando di comprendere l’economia delle
risorse e dell’energia e ottimizzarne l’uso e la rigenerazione; attitudinali,
che ci aiutano a comprendere come comportarci; strategici, ci
indicano cosa osservare per poi muoverci nella pratica della progettazione sul
campo.
È più difficile spiegarlo che vederlo applicato: questo sistema di valori
cresce dal seme della responsabilità e sviluppa i suoi rami attraverso l’etica,
i principi e le strategie. Un sistema di navigazione che ci guida con
intelligenza per integrarci in modo sostenibile con l’ambiente e con le
persone.
Fare permacultura significa trasformare i problemi in
soluzioni, limitazioni in risorse, trovare e applicare soluzioni molto pratiche
ed efficaci.
Chiara Pizzamiglio

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