LE DINAMICHE CHE CONDIZIONANO LE NOSTRE RELAZIONI (Terza Parte)
Nei precedenti interventi abbiamo imparato a conoscere alcuni dei meccanismi
che generano e condizionano la natura delle nostre relazioni fin dall’infanzia.
Abbiamo visto che la quantità di amore, coccole e latte materno ricevuto,
condizionano fortemente il tipo di attitudine comportamentale che poi inciderà sulle
preferenze emotive del futuro adulto.
Nella seconda parte, a questo abbiamo aggiunto l’importanza dei significanti
energetici connaturati all’individuo dei simboli Asta, Cerchio e Triangolo, come
rappresentanti dell’energia gradita o sgradita alla persona, nelle 16 tipologie di
personalità emotiva esistenti, dovuti dalla combinazione dei tre simboli citati.
Ne abbiamo compreso l’importanza laddove, un individuo respinto dal simbolo
del triangolo impersona una struttura di tipo materno e protettivo, mentre la
repulsione verso il simbolo dell’asta rappresenta l’adulto che incarna l’energia
paterna indicativa del genitore maschile.
Oggi vedremo di esplicitare altri concetti che aggiungono informazioni
energetiche e relazionali verso i simboli che invece ci attraggono e che, nei loro
significanti, rappresentano la qualità dell’energia con la quale preferibilmente ci
leghiamo nelle relazioni di qualsiasi tipo: amicali, sentimentali affettive, seduttive
sessuali.
Le scoperte interessanti delle discipline Analogiche, frutto dell’intuizione del
Maestro Benemeglio, si aprono a scenari davvero inediti e meravigliosi. Vediamone
qui alcuni a titolo di esempio. Il bambino/a respinto dall’asta e attratto dal simbolo
del cerchio, quindi una struttura paterna conflittuale padre, assume tale tipologia
energetica stimolata dal cerchio a causa di un papà vissuto emotivamente ed
affettivamente troppo assente. Tale individuo se maschio, connoterà da adulto il suo
comportamento affettivo e relazionale verso il figlio maschio nel papà che avrebbe
voluto avere quindi, molto affettivo e presente.
Nell’individuo femmina invece, la stessa struttura tenderà a legarsi con uomini
affettivamente e emotivamente molto staccati e distanti, cioè assenti come lo era stato
a suo tempo il papà!
Il simbolo che ci attrae rappresenta certamente la nostra fonte di aggancio più
significativa, al punto di rappresentare, per la legge dell’inverso, sia le esperienze di
estremo piacere, che quelle traumatiche di massimo dolore.
Questi simboli energetici che ci rappresentano emotivamente sono trattati e
calibrati nelle sedute individuali dall’operatore, attraverso il dialogo diretto con
l’inconscio, per poi venire equilibrati proprio in base alla loro funzione energetica.
Infatti, durante la seduta di riequilibrio emozionale si andranno ad identificare, come
personaggi responsabili del trauma vissuto, rispettivamente individui di genere del
simbolo che respinge per problemi collegati alla rabbia, ai rancori e ai ricordi
ossessivi, e all’opposto individui di genere del simbolo che ci attrae, collegati alla
sofferenza ed ai traumi più o meno profondi dell’infanzia.
Ora, ancora molte sono le nuove scoperte apportate dalle discipline analogiche
e avremo certamente modo di conoscerne altre nelle puntate successive, ma da tutte
queste rivelazioni non può che derivarne un’ulteriore consapevolezza spirituale, se
volete molto profonda, e cioè quella che all’atto della programmazione
dell’incarnazione, la nostra scelta dei genitori, si indirizza proprio laddove l’Anima
sceglie le Sue sfide e le Sue dinamiche evolutive!
Vanni-Shari
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