LA PACE- MESSAGGIO DAL SÈ DEL 22 MARZO
Ti accolgo quest’oggi, e accolgo insieme alla tua persona, anche uno stato d’animo più turbato rispetto al solito. E questo avviene perché nella tua realtà attualmente si sta spostando una grande attenzione e con essa una grande massa energetica di paura.
Questa emozione che permea profondamente la vita materiale, è dovuta in particolare a dei movimenti geopolitici che stanno come andando a sollecitare questa antica emozione primordiale.
Mi rendo conto che proprio ora è difficile per te astrarti da questa paura, eppure è proprio questo il tentativo che ti chiedo di portare nella tua realtà attuale.
Poiché le vostre emozioni vanno come ad ampliare questa sensazione che altro non è che un terremoto profondo che scuote profondamente il vostro mondo. Quello che invece potete fare è il vostro sguardo al di là portare, questo significa portare fiducia verso quello che il grande piano sta attuando nel vostro presente e con questo non intendo dire che non importa niente, ma che sarebbe forse più opportuno e saggio andare a concentrarvi su quello che potete fare rispetto a quello che non potete fare poiché in questo particolare momento voi siete costretti a subire.
Subire una condizione che potete condividere o meno ,non è questo che importa, ma che vi limita un'altra volta.
Siete passati da due anni come dire di costrizioni ad un periodo di transizione, e durante la transizione tutto quello che deve esplodere esplode poiché è necessario che si vada come ad epurare per poter così nuovamente creare una realtà differente rispetto a quella precedente.
Con questo intendo dire che quello che accade potrebbe invece in realtà servire per permettervi di portare un nuovo sguardo verso la vostra realtà presente.
Mi rendo conto che non è facile, ma è la materia in sé che non è facile da gestire, da vivere da esperire, ed è proprio per questo che in questo momento particolare della vostra esistenza, vi siete andati a calare in questa realtà materiale.
Il vostro sguardo al di là deve andare, al di là non significa andare a creare con l’immaginazione una nuova realtà a cui andare ad approdare bensì si tratta proprio di guardare al di là della realtà, al di là di quello che nell’umano materiale si viene a svolgere. Per poter così astrarre il concetto fondamentale che: è importante per voi in questo momento vivere questa esperienza difficile per la vera trasformazione profonda andare a portare sia dentro di voi che nella vita sociale.
Cercate di andarvi a focalizzare su una sorta di livellamento emotivo, poiché proprio livellando le vostre emozioni e con questo no intendo dire sopprimerle, metterle a tacere o rinchiuderle all’interno di voi, bensì ascoltarle ma non essere da loro dominati, poiché quando loro prendono il dominio voi siete completamente allo sbando, e questo fa si che vi ritroviate come in un maremoto dove non sapete dove agganciarvi o aggrapparvi poiché troppo agitate risultano le onde che vi travolgono e vi schiacciano. Ecco questo ora è da evitare, sarebbe bene andare a portare come un profondo radicamento nel vostro modo di essere e di fare. E questo radicamento non può che essere dato proprio dal dominare quelle che sono le vostre emozioni. Come ho già detto in precedenza, spesso e volentieri c’è stata come una confusione, poiché voi siete convinti di essere esseri umani migliori solo quando siete empatici con il mondo o soffrite per il mondo, ma in realtà questo è un trucco. È giusto sentire il dolore del mondo, ma non andare a lottare contro di esso.
Prenderlo come un fatto necessario poiché se necessario non fosse, non esisterebbe. Tutto ciò che esiste è necessario a voi e alla vostra evoluzione.
Mi rendo conto che questo è un concetto che vi porta proprio in un altra posizione. E questa è una posizione come dicevo al di là della realtà presente.
Quindi ritornando a quello che voi potete fare per voi stessi è riconoscere innanzi tutto le vostre emozioni poiché è da qui bisogna partire, spesso e volentieri siete mossi da moti che non riconoscete e prendete atto dell’emozione che vi ha travolto, solo quando essa è già stata espressa e quindi ha già preso il comando di tutta la baracca.
Con questo intendo dire che , se voi riuscite , se voi provate, se voi sperimentate la possibilità di osservare il momento in cui l’emozione dentro di voi sorge, di riconoscere l’emozione, di non negarla, di viverla ma di non attuarla e questa è la parte più difficoltosa.
Non attuarla significa non andare a darle il potere necessario per andare a governare quella che diventa l vostra personalità poiché è proprio come se voi deste la mano a un qualcuno che sta cercando di guidare al di la della vostra volontà le vostre azioni.
Solamente con il dominio di questa parte emotiva, allora voi avrete una nuova possibilità , ed è la possibilità vera di fare delle scelte, che siano mentalmente ponderate in maniera tale da andare come a cambiare alcuni punti essenziali sui quali voi vi siete sempre trovati a lottare, e questi punti essenziali sono le ingiustizie che voi vedete nel mondo.
E’ giusto che voi le riconosciate come tali, è giusto che voi sentiate come un moto di ribellione che si oppone ad esse, ma non è giusto andarle a combattere.
Poiché combattendole voi le alimentate. Qualcuno di saggio una volta disse che se si combatte la guerra con la guerra in realtà si fa lo stesso gioco del nemico ed esso vince quindi.
Se volete davvero opporvi a tutti questi movimenti e a tutte queste violenze, che sono contro la vostra morale, contro le vostre idee, allora è necessario essere calmi e fermi e per nuovo atteggiamento portare è proprio necessario andare a lavorare in tal senso.
Un nuovo atteggiamento sarà quello che vi porterà nella nuova era della vostra realtà.
Quindi quello che oggi mi ritrovo a dirti amica mia, è che nonostante questo momento di confusione , nonostante questa massa di paura che si sta muovendo, tu puoi scegliere se farne parte o meno.
Se vuoi farne parte lasciati trascinare dalla paura, non farà altro che alimentare ulteriormente la paura e tu perderai il controllo di tutta la situazione e reagirai anziché agire in maniera differente.
Se invece fai una scelta diversa, e questa scelta diventa proprio osservare quello che accade senza andare a giudicare, senza dare un accento differente, ma accettando quello che accade perché compenetrato da un senso che forse tu non sei in grado di comprendere ancora, ma come potreste…
Se voi vi affidate ed è questa la fede, ad un piano che si sta svolgendo per il bene più grande di tutti voi allora ti sarà possibile agire in maniera preponderata e più utile a te e a chi accanto a te sta. Poiché la paura è contagiosa, l’ansia è contagiosa, e quindi se tu porti avanti queste emozioni esse si andranno ad agganciare alle stesse emozioni presenti negli altri e si formerà come una rete di terrore e ansia attorno ad avvenimenti che non sapete neanche se si realizzeranno oppure no.
Questo alimenta la paura che è già presente quindi quello che ti chiedo è di agire in maniera differente.
Per fare questo è necessario un grande lavoro su di sé, ma questo già sta avvenendo per molti di voi , quindi vi chiedo come ogni volta di continuare ad essere saldi in voi , di continuare ad avere fede in quello che accade poiché tutto sempre si muove meravigliosamente nel grande amore di DIO.
E con questo concludo augurandoti la pace interiore, afferra questa pace, fatti da essa cullare. La pace non è assenza di emozioni, la pace non è assenza di guerra, la pace è quello stato di equilibrio interiore che ti porta verso una maggiore evoluzione e una miglior visione di ciò che si muove attorno a te e dentro di te.
Raffaella Petra
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