Il sacrificio
“Sacrificio: atto rituale attraverso il quale si dedica un oggetto o un animale o un essere umano a un’entità sovrumana o divina, sottraendolo alla sfera quotidiana, come segno di devozione oppure per ottenere qualche beneficio.”
Per gli antichi di qualsiasi religione il sacrificio ha da sempre avuto una funzione di centrale importanza, simbolo principale di un passaggio dato da trasferimento di un soggetto, inanimato o animato, dal profano al sacro. La parola “sacrificio” vuol dire letteralmente ‘sacrum facere ’, rendere sacro qualcosa o qualcuno, offrendolo a qualcosa di superiore.
Questo succedeva quando c’era la necessità di guadagnare il favore di una o più divinità.
“La pratica sacrificale del Nord presenta forme e vittime
diverse in probabile relazione alla divinità cui il sacrificio
veniva offerto […]. Ancora in epoca vichinga è
testimoniato l’uso dei sacrifici umani, la cui pratica era
diffusa fra i Germani.”
G. C. Isnardi.
I rituali si basavano quindi sul sacrificio per la grande importanza che questo portava, in quanto corrispondeva proprio all’atto magico con la quale si chiedeva alla divinità in questione di intervenire. Oggigiorno abbiamo perso il vero e profondo significato di questa parola, conosciamo il sacrificio dal punto di vista superficiale senza soffermarci a pensare che è un anello fondamentale per svolgere un buon lavoro sul Sè.
I processi evolutivi s’innescano soltanto quando l’individuo è realmente disponibile al sacrificio, ed è proprio in quel momento che si riesce ad entrare in possesso del potere personale. Si può “fare il sacro” nella nostra quotidianità.
La spiritualità è in tutto ciò che facciamo, se lo facciamo in totale presenza della nostra persona.
Questo è il presupposto che ci accompagna nel rendere sacra l’azione più semplice che ci troviamo a compiere nella quotidianità e che ci permettere di mettere in atto qualcosa di veramente grande.
Che cosa siamo disposti a dare?
Che cosa siamo disposti ad investire per il nostro massimo bene?
Che cosa siamo disposti a sacrificare per la nostra evoluzione?
Non c’è salvezza senza sacrificio.
Ambra Patricelli |
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