Meditazione
Oggi pensando all’argomento su cui chiedere spiegazione e chiarezza ho iniziato a pensare alla meditazione. È una pratica che insieme all’apprendimento mi accompagna quotidianamente. Le carte che ho pensato potessero aiutarmi ad ampliare la comprensione sulla meditazione sono:
Sono partito pensando all’Appeso poiché l’arcano XII è quello che si avvicina di più alla rappresentazione di un atto che porta a una “non azione”. Il protagonista della scena è appeso a testa in giù e le mani sono dietro la schiena: nella resa l’unica azione possibile è l’accoglienza. Guardo poi il numero ovvero il 12 che attraverso la sua scrittura romana XII mi consiglia di prendere La Ruota di Fortuna, il X e La Papessa, il II. Grazie a questa scomposizione abbiamo la possibilità di comprendere ancora meglio il messaggio dell’Appeso: l’Arcano X parla di una necessaria fermata meditativa che però in questo caso serve per fare chiarezza su ciò che ha portato ad arrestarsi o al non potere più proseguire. Questo arcano ci dà anche una via su come poter rimettersi in moto ovvero la necessità di una chiarezza che deriva da una domanda ben posta. Nella Papessa invece è rappresentata la dimensione intima, necessaria per poter apprendere dal silenzio, che viene generandosi nella calma data dall’isolamento dal mondo esterno. Le carte dunque laterali approfondiscono ulteriormente la dimensione che ci vuole trasmettere l’arcano dell’Appeso: da una parte la necessità di chiarire a sé stessi il gesto di mettersi in un atteggiamento di ascolto e dall’altra la necessità di creare uno spazio sacro in cui si accolgono gli insegnamenti divini che l’anima conosce ma che la personalità di sua spontanea volontà ignora.
Ma ora diamo una disposizione differente alle carte e seguiamo il consiglio di Pierre Madenie con quel 12 scritto in maniera invertita sopra la carta dell’Appeso:
In questa disposizione piramidale vediamo come le basi dell’appeso siano La Papessa e La Ruota di Fortuna ovvero nel silenzio generato dallo spazio creato si ha la possibilità di accedere alla chiarezza interiore, base necessaria per trovare le risposte.
L’Appeso ha la sua testa rivolta verso la terra mentre i suoi piedi si radicano nel cielo che altro non è che la dimensione celeste e qui troviamo raccontanti i benefici della meditazione: lo stato meditativo ti porta a scoprire le tue vere radici e a nutrirti appunto del suolo fertile in cui la divinità infonde la sua infinita vibrazione. Per accedere alle meraviglie della meditazione è necessario usare un atteggiamento differente esso non può essere logico o rifarsi alla piccola intelligenza umana ma è richiesto di essere come L’Appeso che volontariamente si appende a testa in giù con le braccia messe dietro alla schiena. Il messaggio della stesa potrebbe essere: “la non azione che porta a percepire la coscienza ad un altro livello”.
Meraviglia
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