LE DINAMICHE CHE CONDIZIONANO LE NOSTRE RELAZIONI (Prima Parte)
Spesso
siamo portati a pensare che le persone si piacciano o, come diciamo noi analogisti,
“si agganciano”, per un sincronismo del destino oppure per un caso fortuito, ma
le cose non stanno proprio così. Le discipline analogiche hanno rivelato che
esistono dinamiche ben precise alla base di simpatie e agganci emotivi che poi evolvono
in rapporti veri e propri di empatia, simbiosi e nel migliore dei casi, in
affinità elettive.
Le
discipline analogiche hanno verificato che dopo la nascita, le esigenze primarie
dell'Individuo, si trovano nella condizione di non essere soddisfatte
automaticamente come invece avveniva nella vita prenatale. Tali esigenze, in
base al possibile appagamento (riduzione) o alla possibile rigenerazione
(amplificazione),
creano
una percezione emotiva di piacere o di sofferenza.
Il bisogno appare
dunque come un’esistente “DISTONIA” tra esigenza e appagamento e nasce dalla
presa di coscienza dello stato di necessità scaturito da una frustrazione
dell'aspettativa, causata dalla fonte stimolante o dall'oggetto di desiderio.
Distonia che viene
definita come la differenza tra ciò che si desidera e ciò che effettivamente si
possiede.
L'Individuo
percepirà così l'ambiente di volta in volta gratificante o penalizzante secondo
l'ottica logica, in funzione dell'appagamento e della rigenerazione del proprio
bisogno e, nella propria mente, identificherà così un Simbolo definito Fantasma
Appagante e un Simbolo definito Fantasma
Rigenerante presente nell'ambiente. Se l'appagamento,
consistente in attenzioni, amore, coccole e latte materno sarà maggioritario
rispetto al bisogno, la composizione distonica del suo Turbamento Base sarà dell’ESSERE.
Se invece l'appagamento sarà minoritario rispetto al
bisogno, la composizione distonica del suo Turbamento Base sarà dell'AVERE.
Il distonico dell’Essere vivrà e
si aggancerà a situazioni relazionali e affettive a chi gli farà desiderare
l’oggetto di desiderio, sia esso idea, cosa o persona (esempio in amor vince
chi fugge). Al contrario in distonico dell’Avere, che ha ricevuto meno coccole,
amore e latte materno dai genitori, si aggancerà emotivamente a chi gli farà
possedere prima possibile la fonte di appagamento al suo bisogno, sia esso
sentimentale affettivo, che sessuale, oppure auto realizzativo.
Questa
prima distinzione data dalla distonia spiega intrinsecamente, come alcune
persone ci attraggono o ci respingono in quanto fonti appaganti o rigeneranti
delle nostre frustrazioni subite nei primi mesi e anni di vita.
La
cosa incredibile però, che gli studi sulle dinamiche emotive hanno mostrato, è
che l’individuo tende per natura prettamente emozionale ad agganciarsi più a
chi frustra il bisogno e non a chi lo
appaga in quanto, l’emozione più forte sembra essere, come vedremo in seguito,
più legata al dolore che non al piacere. Ma su questo torneremo in seguito,
aggiungendo altre caratteristiche formanti il nostro straordinario mondo
emotivo.
Vanni
Ligasacchi
Grazie Vanni, mi preoccupa il finale ma spero che ci sia un'altra strada possibile ❤
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