HELENA PETROVNA BLAVATSKY, pioniera della Sapienza Occulta - Parte II

 

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La Società Teosofica nasce da una precisa decisione e volontà dei Maestri. In questi anni la ricerca spirituale è dominata quasi esclusivamente dallo Spiritismo; la Religione vive un periodo di profondo integralismo fondamentalista, negando qualsiasi ambito alle ricerche personali di tipo spirituale fuori dal Dogma; La Scienza, dal canto suo è fortemente determinista e meccanicista. I Maestri sentono che è il momento di dare un impulso differente all’Umanità, offrendo un punto di riferimento, un’Organizzazione che dia un preciso indirizzo alla Ricerca Spirituale.

I Maestri decidono che il compito di fondare questa organizzazione sia affidato alla loro pupilla. Sanno benissimo che H.P.B. non rappresenta il massimo dal loro punto di vista, come loro stessi preciseranno in uno dei loro innumerevoli messaggi, ma è la migliore possibile al momento dopo una attesa centenaria. H.P.B. è una donna di cultura, conosce le lingue ed è a suo agio negli ambienti internazionali, è forte e coraggiosa, non priva di fascino e carattere, ma soprattutto è, così come viene definita nelle parole degli stessi Maestri, Leale alla Verità.

I primi anni della Società Teosofica la vedono impegnata su due fronti: quello della ricerca spirituale e quello della sopravvivenza quotidiana. Lontana dagli agi della famiglia ha imparato a badare a sé stessa, formidabile pianista sbarca il lunario dando lezioni di pianoforte e si industria in mille progetti con Holcott e Judge.  In America si sposò una seconda volta in un periodo difficile in cui aveva bisogno di sostegno. Anche questo matrimonio, tuttavia, non fu consumato, e si concluse rapidamente.

Dopo la fondazione della Società Teosofica H.P.B. si accinge ad un nuovo importante compito: la divulgazione della Verità. La S.T. aveva ben presto mostrato una caratteristica che diverrà costante in tutti i circoli teosofici. Se all’inizio questi circoli sono animati da sinceri interessi di ricerca spirituale e studio sui fenomeni di tipo esoterico, poi si orientano verso la volontà di riprodurre tali fenomeni, di ricercare certi poteri e muoversi verso la Magia piuttosto che l’emancipazione e la crescita dell’Umanità nel suo complesso, divenendo delle vere e proprie scuole esoteriche. Nell’intento di correggere queste derive i Maestri spingono H.P.B. a pubblicare i suoi imponenti testi, così da presentare alla Cultura Occidentale l’insegnamento della Dottrina in una forma quanto più pura e fedele alla tradizione.

Il primo atto è la pubblicazione de l’Iside Svelata nel 1877, un’opera imponente di migliaia di pagine in cui condensa tutto il Sapere Esoterico, scritta col proposito di portare innanzi al pubblico occidentale le vedute di alcuni adepti orientali sulla verità che sta al fondo delle più vaste concezioni filosofiche dell'antichità. Nella stesura del libro si avvale notevolmente degli apporti dei Maestri, e la loro visione vedantina da un’impronta decisiva a tutto l’impianto. Associandola strettamente con le dottrine esoteriche dell'ermetismo e del neoplatonismo, Blavatsky descrisse questa dottrina come “la sintesi della scienza, della religione e della filosofia”.

 Nel 1878, H.P.B. lascia l’America e si trasferisce in India, ove la Società Teosofica ebbe da allora in poi la sua sede centrale, prima a Bombay, poi ad Adyar, vicino Madras. L’India allora era un paese lontanissimo da quello che conosciamo oggi ma già si stava affermando come l’orizzonte verso cui tendere in ogni sincera ricerca interiore. Negli anni del suo soggiorno e viaggi nel continente asiatico, probabilmente giunge sino in Tibet, incontra di nuovo i Maestri e ne riceve ulteriori e fondamentali insegnamenti.

Nel 1879 fondò il Theosophist, rivista che continua tuttora le sue pubblicazioni. Negli anni seguenti, nonostante le sue cattive condizioni di salute, percorse ripetutamente l'India in tutti i sensi, energicamente aiutata dall'Olcott nel dare sempre maggiore incremento alla Società. Fece nel 1884 un viaggio di salute a Nizza, Parigi e Londra; passò poi in Germania e ritornò in India verso la fine dell'anno per affrontarvi una delle più gravi burrasche della sua vita. 

All’orizzonte si profila una nuova tappa nella avventurosa vita di H.P.B e come tutte le tappe di trasformazione che si rispettano, tutto comincia con uno spiacevole intoppo.

I coniugi Coulomb suoi stretti collaboratori incontrati nel corso dei suoi viaggi e che erano stati da lei beneficati, avevano fornito alla stampa locale alcune lettere che affermavano essere sue, e dalle quali risultavano accordi presi con loro per simulare fraudolentemente fenomeni di carattere medianico. Proprio in quell'epoca giungeva in India il dottor R. Hogdson, incaricato dalla Society for Psychical Research di Londra di fare un'inchiesta su Madame Blavatsky. L'inchiesta (che doveva essere poi molto discussa) risultò sfavorevole malgrado abbia protestato energicamente la propria innocenza. Sta di fatto che attraverso le false testimonianze dei suoi collaboratori e la manipolazione delle prove si giungerà ad una dichiarazione totalmente negativa di H.P.B: una manipolatrice, in mala fede e inaffidabile. Un’ombra che ne offuscherà pesantemente negli anni a venire la figura.  Solo recentemente, dopo oltre cento anni, la Società ha ritirato tale rapporto evidenziando la totale mendicità delle prove e l’infondatezza dei fatti, operando una totale riabilitazione postuma.  

All’epoca dei fatti è per H.P.B. un brutto colpo; per non gettare ombre sulla Società Teosofica e, molto probabilmente, anche cogliendone le opportunità, H.P.B. abbandona gli incarichi ufficiali e si ritira dalla vita pubblica e attiva. Lascia l’India nel 1885 e si trasferisce in via definitiva a Londra dove rafforza la sua figura di insegnante e autrice. D’ora in poi dedicherà tutto il suo tempo e salute a questo scopo. In Inghilterra, libera dall’influenza indiana, produce il suo lavoro più duraturo dando alle stampe La Dottrina Segreta, La Voce del Silenzio e la Chiave della Teosofia, oltre a innumerevoli articoli divenendo ampiamente letta e accolta unanimemente quale insegnante. Il frutto più imponente di tale abnegazione alla causa dei Maestri è sicuramente La Dottrina Segreta, pubblicata nel 1888. Un’opera ponderosa e totalizzante, in cui dall’Universale si giunge al particolare. Dove ogni insegnamento è offerto in maniera precisa. La Dottrina Segreta è pubblicata per la prima volta nel 1888, ed è rivolta a indicare il vero posto dell'uomo nell'universo, ad esporre le verità arcaiche che stanno alla base di tutte le religioni, rivelando la fondamentale unità da cui tutte hanno origine. Riproporre la Saggezza, sintetizzando nella Cultura Moderna la Saggezza perenne. L’opera muove le mosse dai commentari alle stanze di un misterioso Libro di Dzyan, scrittura orientale ignota agli orientalisti, e che lei afferma di aver visto in un imprecisato monastero buddista.  Nel suo complesso è un monumento di dottrina enorme, che ai non introdotti appare a volte non bene equilibrato, frammentario e spesso caotico, ma in cui si incastrano elementi della più vasta erudizione di tipo misterico, illuminati da singolari vedute filosofiche, arrivando a delle premonizioni che anticiperanno la scienza.  La Dottrina Segreta viene scritta prima che l’atomo fosse spaccato, prima dello sviluppo della teoria moderna delle particelle sottili e prima della fisica quantistica; eppure, immagina l’Universo come energia e afferma che l’apparenza della solidità associata all’idea dell’atomo fosse un’illusione. Come la stessa H.P.B. precisa “queste pagine non sono state scritte per le masse…sono indirizzate solamente a coloro che sono costituzionalmente destinati a comprendere, a coloro che soffrono che hanno fame e sete di una qualche realtà in questo mondo di ombre cinesi…”. Vuole stimolare l’uomo a investigare il proprio potenziale interiore, condurlo fuori dalla propria struttura materialistica e portarlo a realizzare la sua natura e a utilizzarla armoniosamente con le altre forme di vita in un disegno più ampio e più alto. H.P.B riceve queste intuizioni dalla Luce Astrale, attraverso le “illuminazioni” ricevute dai suoi Maestri e deve solo limitarsi a trascriverle come ella stessa precisa nei suoi scritti, e a tale scopo vota tutta sé stessa sino all’ultimo giorno della sua vita.  Tutti i suoi scritti successivi e i suoi sforzi sono volti a spiegare la Dottrina e chiarirne i punti salienti, divulgarne i contenuti e coinvolgere quanti più individui possibili con un’abnegazione totale.

Malgrado le sofferenze, dovute a reumatismi e problemi cardiaci che la porteranno alla morte nel 1892, sostenuta dalla sua potente volontà, non lascerà la sua poltrona e il suo tavolino sino all’ultimo, lasciandoci come eredità il suo entusiasmo e il suo amore per la Verità cui, come a una fiamma, tutti i teosofi hanno acceso le loro torce per il beneficio di tutta l’Umanità.

Pasquale Tarantino Piscitelli




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