CANTO DI NATALE “ASTROLOGICO”

 Ho sempre amato i grandi Artisti, pittori, musicisti, scrittori e una tra le molte storie che mi ha affascinato è quella di Charles Dickens, il “Canto di Natale” del 1843.

Pensate che da bambina associavo ad ogni personaggio un pianeta...

…Ebenezer Scrooge, detto Sole, e nella notte di Natale si trova di passaggio in Capricorno, un segno che quando deluso dalla vita e dalle sue aspettative, forse un po' troppo alte, diventa un po' freddo e stanco della vita, pensando sempre più ad avere per essere.

E così il caro Sole quella notte incontra tre fantasmi, preannunciati dal suo caro ex collega, ormai defunto Jacob Marley, chiamato Mercurio, messaggero di notizie, venuto nella realtà senza ali, ma accompagnato da catene prestate da Plutone, inflitte per punizione divina dovuto dall'operato svolto in vita.

Il primo spirito del passato a far visita a Sole fu Giove, venuto a ricordare le bellezze perdute, la spensieratezza e la gioia di vivere, ma anche l’importanza di certe sventure, come un passaggio obbligato per imparare a gioire delle piccole cose. Giove gli fece vedere quanto era incantevole avere affetto attorno a sé, ma Sole era ancora troppo pieno di egocentrismo, sottolineando invece la stupidità e la frivolezza del passato e la fatica nel sentirsi abbandonato, arrancando fin da giovane per un pezzo di pane da mangiare.

Il secondo spirito fu quello del presente, Saturno, dio del Tempo e delle prove da superare.

Saturno ricorda a Sole che nella sua realtà, il suo egoismo non permette di porre l'attenzione nel presente. Ricordando che per ritornare ad essere spensierati con energia gioviale dobbiamo praticare la presenza senza rimuginare troppo nel passato gli errori commessi e subiti.

Disse Saturno: “Tutto ciò che è stato doveva accadere, senza la tua esistenza e le tue prove non avresti potuto aiutare gli altri, anche con la tua inconsapevolezza. Ogni cosa fa parte di un disegno più grande, e ognuno ha le proprie prove. Ma persone come te, quelle inconsapevoli, vedono solo il lato negativo delle sciagure senza cogliere la vera e grande opportunità: ovvero dove soffriamo noi, c’è un'anima che viene sfamata. Quello che per te è sofferenza è un'occasione per l’apertura di cuore, io esisto per questo... regalo sfide per amore.”

Sole era troppo preoccupato di mettere da parte le sue ricchezze in nome di un futuro che non esiste e a quel punto ecco che sopraggiunge lo spirito del futuro, Marte venuto per mostrare la sua morte ricordando che ogni azione fatta e ogni lotta commessa non ha nessuna importanza.

Marte illumina l'impermanenza delle cose e non importa chi sei stato nella tua vita ma come sei stato, non importa se hai ottenuto i tuoi obiettivi, importa se la vita l'hai vissuta con amore e rispetto per essa.

Sole vedendo la sua morte ha l'opportunità di vedere la sua vita come un film. Accorgendosi di non aver mai vissuto ma anzi Sopravvissuto e al mattino seguente si sveglia:

“Ho capito!", disse.

Sole non è più solo! Non sente più la necessità di riempire i suoi vuoti con oggetti o pensieri.

Sole decide di amare ogni attimo della vita con amore e Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno sono lì con lui, insieme e in equilibrio.

Dickens con questo romanzo aveva reso il giorno del Natale sacro, in un’epoca segnata dal vivere per lavorare, pone l’attenzione nel ricordare l’importanza di fermarsi anche per un solo giorno, un istante e celebrare il proprio respiro, la propria vita.

L’astrologia aiuta invece a vedere la vita da un’altra prospettiva, i pianeti possono essere disposti in modo diverso se guardiamo il tema astrologico di singoli individui ma se sovrapponessimo ogni tema di ogni essere sulla terra, ogni grado del cerchio astrologico sarebbe occupato da un pianeta.

Non ci sarebbero spazi, ma ci sarebbe una danza cosmica dove ogni pianeta diventerebbe suono ed ogni suono diventerebbe calore.

Tutto è uno!

Prendetevi del tempo per voi e per chi vi sta attorno.

Con affetto

Miki

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