666: DAVVERO È IL MARCHIO DELLA BESTIA?
“Qui sta la sapienza” afferma Giovanni nell’Apocalisse, aggiungendo “chi ha intendimento conti il numero della Bestia poiché è il numero dell’uomo, e il suo numero è 666” (Ap. 13-18).
La grande ignoranza che per secoli ha condannato questa
sequenza numerica, denigrandola a tal punto che viene tristemente usata come
supporto magico per condurre messe nere e altre nefandezze dalle quali, ne prendo
totalmente le distanze. E non solo lo stesso Satana viene evocato attraverso
questo numero come se si trattasse di un numero di cellulare con cui si può
comunicare con l’inferno. Tutto ciò è ridicolo, se non grottesco! Da quando ho
iniziato a studiare la numerologia qualche domanda in merito me la sono sempre
posta e come pronunciò l’apostolo Giovanni:” chi ha intendimento conti il
numero…”. E apra bene la mente e il cuore, aggiungo io. Ora nella numerologia Archetipale il 6 è
associato all’Archetipo dell’Angelo Custode. Curioso tutto ciò? Il sei
caratterizza solitamente un individuo accogliente, premuroso e ben disposto
verso il prossimo, con un raffinato senso estetico. Certo questa è una breve
descrizione generale, poiché bisogna sempre considerare la carta numerologica
nel suo insieme. In ogni caso, il sei ha un’energia che porta armonia
equilibrio e una grande capacità di discernimento. È il numero del gruppo,
della famiglia e delle api le cui celle dell’alveare sono esagonali. Le api
sono insetti straordinari, unici nel loro genere dai quali dispende anche parte
della nostra sopravvivenza. Vi sembra “Satanico” tutto ciò? A me no. Abbiamo
visto che il sei non ha nulla di negativo, poi come tutti gli Archetipi ha il
suo lato di luce e di ombra. Addirittura, secondo la geometria sacra che lo
rappresenta non è niente di meno che l’esagramma, ovvero la stella a sei punte
nota come il “sigillo di Salomone” indicando la perfetta congiunzione di un
triangolo di fuoco con uno di acqua indicando anche, una volta intrecciati, i
quattro elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Elementi di cui noi siamo fatti e
grazie ai quali sopravviviamo. L’Arcano VI nei Tarocchi è rappresentato dalla
carta dell’Innamorato. Questa carta è raffigurata da un giovane in mezzo a due
donne e sopra di essi c’è un Angelo che scaglia una freccia, illuminato dal
sole. La tonalità predominante di questa carta ha a che fare con il piacere e
la vita emozionale. Ma può trattarsi anche di un bivio, una scelta o una
negoziazione. Una scelta ad andare verso ciò che amiamo, che ci piace oppure
verso la retta via, o ancora verso la “perdizione”. Alla fine di tutto questo
bel discorso credo che si sia trattato di un grande fraintendimento e, che
“Satana” sia una mera invenzione della chiesa per soggiogare le masse. Inferno
e paradiso coesistono dentro di noi. Talvolta è necessario andare all’inferno e
attraversarlo tutto, fino in fondo. Così come a volte incontriamo persone che
apparentemente sembrano Angeli, ma nascondono parecchi demoni. Altre volte
ancora incontriamo dei demoni che risvegliano le nostre ferite interiori, affinché
ci destiamo dal sonno della coscienza. E chissà che ogni Angelo o Spirito Guida
che sia a volte sia anche “terribile”, un maestro severo venuto per scuoterci
nel profondo. Avete ancora paura della frequenza 666? Se la vostra risposta è
negativa, vi invito a prendere del miele con il quale disegnerete sul corpo la
frequenza 666. Assaporatene tutta la dolcezza e bevete il miele dalla vita. Se
vi capita di vedere spesso 666 non abbiate paura, piuttosto domandatevi come
sono le relazioni in questo momento della vostra vita, apritevi alla bellezza,
all’armonia e chiedetevi anche se ci sono alcune situazioni in cui vi state
sacrificando troppo. C’è un equilibrio fra dare e ricevere? Altrimenti correte
il rischio di incarnare il lato ombra dell’Angelo Custode, ovvero Il Martire.
La Stregatta.
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