Qualche tempo fa ho fatto un sogno...

...ero arrabbiata con una persona e per sfogare la tensione vado a fare una passeggiata con mio marito.

Mio marito decide di entrare in un bar, per mangarsi un gelato di cui è goloso, io aspetto fuori su una panchina.

Al suo ritorno, col la normalità che è tipica del mondo onirico, torna ma non è più lui, ha le sembianze di Nisargadatta Maharaj, un maestro di cui vi metto qualche info dopo, ma che io conosco pochissimo. Io riprendo a lamentarmi della poca rispettosità della persona, riprendo da dove avevo smesso quando era entrato nel bar e poi dico: "Si, lo so che non mi devo lamentare".

Nisargadatta mi guarda con occhi identici a quelli della foto e mi dice:

"No, no! E' giusto che ti sfoghi, l'importante è non continuare a farlo! Vedi, Jlenia, le emozioni sono come una tazza piena di acqua durante il tuo cammino: se la tazza è troppo piena dovrai costantemente stare attenta a non rovesciarla, se invece è semivuota, potrai camminare tranquilla e essere ciò che sei."

Se non siamo capaci di sfogare totalmente una emozione, dovremo continuamente prestare attenzione che non esploda nel momento sbagliato! A nulla vale lamentarsi, è vero, ma prima dobbiamo dare spazio alle emozioni, riconoscerle e lasciare che si esauriscano per poterci muovere nel mondo con una "tazza vuota" tra le mani. Spesso poi le emozioni non sfogate finiscono sul corpo, che se non è abbastanza forte subisce dei veri e propri attacchi a cui non sa resistere.

Chiamiamola IGIENE EMOTIVA! Grazie grazie grazie.

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Maruti Kampli nasce nel 1897 a Bombay. Si sposa, cresce quattro figli e per vivere fa il tabaccaio. A 33 anni conosce un maestro dell'Advaita Vedanta che gli insegna a concentrarsi sul mantra Brahmasmi ("Sono il Supremo"). Poco dopo si realizza ed assume il nome di Nisargadatta Maharaj. Resta nella sua casa a dialogare con chiunque lo raggiunga fino al 1982, anno in cui muore.

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