Lo Spirito Santo: un Ponte verso il Padre
Come promesso nell’articolo
precedente, sono qui a parlarti dello “Spirito Santo” dal punto di vista di Un
Corso in Miracoli. Premetto quindi, che non sarà la solita visione della
colomba bianca che scende o della fiammella rappresentate sui quadri
rinascimentali, ma ti aiuterò a comprendere com’è nato, come agisce e quale
ruolo svolge nel piano di Dio per la salvezza.
Iniziamo citando la spiegazione
fornita dal Glossario di Kenneth Wapnick, che aiutò Helen Schuckman e William
Thetford a pubblicare Un Corso in Miracoli e che portò avanti diverse
conferenze per aiutare gli studenti ad apprendere le fondamentali lezioni di
UCIM presso la Foundation of Inner Peace
fino alla sua morte nel 2013.
“SPIRITO SANTO:
Terza Persona della Trinità, che
viene metaforicamente descritta nel Corso come la Risposta di Dio alla
separazione; l’Anello di Comunicazione tra Dio e i Suoi Figli separati, che
colma lo spazio vuoto tra la Mente di Cristo e la nostra mente separata; il
ricordo di Dio e di Suo Figlio che abbiamo portato con noi nel nostro sogno;
Colui Che vede le nostre illusioni (percezione) e che ci conduce attraverso di
esse fino al raggiungere la verità (conoscenza); la Voce di Dio Che parla per
Lui per il nostro Sé reale, ricordandoci dell’Identità che abbiamo dimenticato;
ci si riferisce a Lui anche come Ponte, Consolatore, Guida, Mediatore,
Insegnante e Traduttore.”
Possiamo quindi affermare
che lo Spirito Santo è la soluzione che
Dio ha pensato per aiutarci a ricordarLo. Egli è il mediatore tra le illusioni
create dall’ego e la verità del Regno dei Cieli. È rappresentabile come un
Ponte tra il mondo che conosciamo come reale , ma che scopriamo con il lavoro
su di sé proposto da UCIM, non essere altro che una proiezione della nostra
mente errata in cui regna l’ego, e la Realtà vera ed eterna creata dal Padre.
Lo Spirito Santo è in grado di comprendere la lingua dell’ego, ma utilizza
strumenti divini per aiutarci a disfare colpa, peccato e paura e ritornare con
la nostra mente alla Casa del Padre. Lo Spirito Santo è il facilitatore del
perdono poiché ci aiuta ad avere nuovi occhi con cui osservare la vera realtà e
disfare la realtà sognata in cui siamo immersi e che crediamo vera, ma dove c’è
sofferenza e separazione.
Invocare lo Spirito Santo è come
chiedere l’aiuto di Dio attraverso il miglior strumento di comprensione che
Egli ci abbia donato, ci consente di vedere le cose da un altro punto di vista
e di guarire permettendo il miracolo. Possiamo inoltre definirlo come una
“proiezione” delle alte qualità divine sulla Terra per poterci aiutare a
ricordare ancora chi siamo davvero: i “Perfetti Figli di Dio”. Ci aiuta a
trasformare emozioni inferiori figlie della percezione terrena, in emozioni più
elevate di Gioia, Amore, Unione, Gratitudine, soltanto affidandoci al Suo Aiuto
prezioso e in totale fede che gli strumenti che noi abbiamo creato per
separarci da Dio possiamo riportare la
nostra mente risanata e pacificata nel luogo dove davvero è a casa,
ossia nel Cielo assieme al Padre. L’unico piccolo sforzo che ci viene richiesto
è di invocare lo Spirito Santo, che è sempre accanto a noi e che non attende
altro che di essere chiamato a fare il compito che Dio gli ha assegnato:
ricondurci a Casa.
Nel prossimo articolo tratteremo le relazioni
secondo la visione fornita da UCIM.
Con pace ed amore
LAURA ALGHISI

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