La scienza che incanta
L’arte è stata al servizio delle scoperte scientifiche per
molto tempo. Il disegno soprattutto ha costituito il mezzo di cui inventori,
scienziati, anatomisti, architetti, fisici, astronomi si sono serviti. Ad
esempio è impensabile disgiungere l’illustrazione di anatomia dagli studi sul
corpo umano.
Oggi non vi parlo di un’artista nel senso stretto del
termine ma bensì di uno scienziato e medico italiano a me caro che porta il
nome di Camillo Golgi. Le sue scoperte nel campo delle neuroscienze sono state
decisive permettendo nuove scoperte importanti nell’ambito della comprensione
del meccanismo di trasmissione dello stimolo nervoso. La sua tecnica è tutt’ora valida e utilizzata. Il metodo Golgi, consiste
nell'immergere campioni di tessuto in nitrato d'argento, creando un deposito
nero sul soma, sull'assone e sui dendriti che, una volta posti al microscopio,
diventano chiaramente visibili su uno sfondo giallo. Questo metodo ha permesso
non solo di tracciare le connessioni tra i neuroni, ma anche di visualizzare la
complessa struttura di rete del cervello e del midollo spinale.
Grazie Camillo Golgi per queste magnifiche opere trasognanti!
Alessia Gatti - Blar
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