LA MORTE, GLI DEI E MADRE NATURA - Simposio Morte e Rinascita


“Nulla si crea, si distrugge, tutto si trasforma”

                                                           Antoine- Laurent Lavosier

Anche gli antichi lo sapevano bene, fin dall’antichità la morte era riconosciuta come un passaggio a diverse forme, accedendo ad altre dimensioni, conosciuti anche come luoghi divini, dove dei e miti hanno arricchito la fantasia delle nostre menti fino ai tempi nostri.

Samhain, capodanno celtico, era una festa incentrata nel celebrare il rito di morte e di rinascita della natura stessa, perché indicava i cicli delle stagioni, più precisamente indicava la festa di fine estate e l’inizio delle stagioni fredde, poiché tutto in natura aveva il potere  di trasformarsi.

Il 31 di Ottobre siamo sotto il segno dello Scorpione, segno di trasformazione, di morte e rinascita, governando anche il paranormale. In chiave psicologica dovrebbe farci pensare a quanto siamo collegati ai cicli vitali, a quante volte le nostre idee, pensieri ed emozioni muoiano e rinascano sotto altri aspetti.

Come esseri multidimensionali, siamo in continua trasformazione.

Quante volte vi siete trasformati nell’ultimo anno?

Queste ed altre sono le domande da porsi in questo momento tanto prezioso e particolare.

Samhain determina il passaggio dei giorni di Sole ai giorni di buio, come Osiride, dio con tratti lunari, diviso in 14 pezzi da Set ( segno dei 14 giorni di luna calante) per poi risorgere dopo essere stato raccolto da Iside.

Osiride veniva descritto con corna da toro, perché si diceva fosse il risultato dei tori sacri sacrificati.

Ed è qui che ci addentriamo al secondo significato di Samahin, il sacrificio del bestiame che da essere vivente, raggiunta la morte, rinasceva sotto forma di nutriente per le civiltà.

Cosa siamo capaci di sacrificare di noi  per trasformarlo in energia più utile al nostro percorso evolutivo?

Una serie di culti, tradizioni e riti sono collegati al periodo di fine Ottobre,  principalmente a madre natura e al raccolto con un alto velo di misticismo.

Anche il cielo aveva la sua importanza, infatti, proprio nella notte di del 31 Ottobre, le Pleiadi sorgono luminose al cielo ad est mentre il Sole tramonta, raggiungendo il loro punto più alto a mezzanotte, tramontando poi al sorgere del Sole.

Una volta l’anno le Pleiadi sono in Opposizione al Sole, quindi ben visibili e luminose. Onorare la loro visione era di estrema importanza dagli antichi fino ai giorni nostri.

I templi filippini, alcune piramidi egizie e altri luoghi sacri erano costruiti per essere allineati al sorgere delle Pleiadi.

Per esempio il calendario Atzeco si basava sulle Pleiadi, determinando la fine del mondo dopo 4 cicli di reincarnazione.

Le Pleiadi, rappresentavano anche le 7 Hathor d’Egitto, dee che apparivano alla nascita e alla morte, legate alle colombe, già simbolo per i Greci e per altre religioni, la colomba rappresenta l’anima dopo la morte.

Fa pensare anche che in alcune religioni, specialmente del Nord Europa, si pregava proprio in direzione delle Pleiadi.

Non c’è che dire, sicuramente è una festa con straordinaria importanza, persa oggi con storie più leggere ma senza un significato profondo.

Spero che col tempo e con il passare dell’evoluzione umana, si ritorni a celebrare questa festività tanto onorata in antichità, con una nuova chiave di lettura,  facendoci riflettere sulle azioni commesse durante l’anno, revisionando e ponendo l’attenzione ai sentimenti, senza farci manovrare da essi, ma cercando di vedere il nostro passato come un aiuto ad essere più autentici.

Samhain è la festa che ricorda che non ha importanza cosa facciamo, perché tutto ha una fine ed un nuovo inizio, l’importante è prendere consapevolezza che siamo esperienza pura nel nostro percorso.

Poniamo una sguardo all’interno di noi, domandandoci:

Cosa sto facendo per me e per il futuro dell’umanità?

Chi voglio essere in questo nuovo ciclo?

Buona festa Samhain

Miki

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