In cammino verso l’Aldilà - Simposio Morte e Rinascita
Un viaggio comincia sempre con misto di entusiasmo e
di esitazione: non sai mai cosa ti aspetterà al di là della soglia che stai per
attraversare. Tutto è pronto, cerchi di chiarire a te stess@ gli strumenti e i
mezzi che userai nel viaggio e ti chiedi se sarai davvero capace di
utilizzarli. Spesso questa fase può fermare tutto facendoti ritrovare sul
divano pers@ nei tuoi pensieri e così ti ritrovi nell’ “aldilà” senza neppure
accorgerti di come ci sei arrivat@. Eh sì tutti pensano che per andare nell’aldilà
debba succedere qualcosa di eclatante e di tragico ma in verità ci sono molti
aldilà o più precisamente ci sono molte sfumature dell’Aldilà. Una di queste,
la più frequentemente frequentata, è il proprio perdersi in se stessi
distaccandosi dall’azione nella materia. L’unico modo per uscirne e chiedersi:
“Dove sono? Che ci faccio qui?” allora torni in presenza e riprendi
concretamente da dove avevi lasciato. Per partire tuttavia devi anche chiederti
perché lo stai facendo: quale sia il motivo della tua partenza. Di solito
l’essere vuole partire per ritrovare se stesso: nel luogo dove vivi tutto ha un
suo modo di svolgersi, difficile è cambiare questa meccanicità infatti spesso
l’energia richiesta sembra troppa e l’essere rinuncia quasi immediatamente.
Così diventa chiaro l’inevitabile: partire per andare in un luogo dove tutto è
nuovo e inedito e dove la comprensione e il cambiamento divengano possibili. Questo
atto a volte è una vera violenza: un distaccamento forzato oppure un taglio
netto con il passato. Tutto è finalizzato alla trasformazione per andare oltre
i propri orizzonti. E proprio oltre di essi che c’è l’Aldilà: un territorio
inesplorato dove davvero tu sei quello Sei, così da doverti per forza
ri-conoscere. Scoprire chi sei probabilmente non piacerà alla tua personalità
che combattendo si mostrerà nella sua essenza: materiale, interessata,
albergata da falsi te. Ti verrà richiesto coraggio per vederti come sei e come
ti comporti nella tua quotidianità. Sostanzialmente un viaggio nell’Aldilà ti
porta nelle tue profondità permettendoti di osservarti come testimone esterno:
come se visionassi un film in cui tu sei protagonista. Viaggiare nell’Aldilà
significa incontrare una parte profonda di te che ti accompagna in ogni momento
anche ora mentre stai leggendo. Scendere nell’Aldilà è un’azione che prima o
poi tocca all’eroe che vive pienamente la sua vita, nelle tenebre ovvero
nell’oscurità l’eroe viaggia con la luce della sacra fiamma e non importa che
essa sia generata dalla scintilla o dal riflesso del Sole. L’eroe ricerca la
chiarezza e per farlo deve ricorrere alle affascinanti notti di Luna piena dove
tutto prende una nuova dimensione: lo spazio mostra le sue molteplicità svelandoti
però la via del ritorno a te stesso a quel “IO SONO” che tanto desideri ma che
ancora identifichi nel disagio di essere veramente. Il bagatto è chiamato a
riconoscersi come solo precursore, nel suo essere entusiasta, di questo viaggio
“verticale”, di ascesa, verso il riconoscersi in presenza. Attraversare le tenebre
significa vedersi per quello che si è e così andare oltre l’illusione
trasformando le paure in opportunità di presa di coscienza. Nel simbolo della
croce ritrovi il viaggio dell’essere umano: esso vive la vita materiale per
poter evolvere verso
una vibrazione più alta, per essere più presente ad
ogni esperienza.
Antenore
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