Tutti in ferie dal Lavoro su di Sé

"Il discepolo progredisce adattando con intelligenza la sua vita ai requisiti,

per quanto ragionevolmente possibile, non adattando questi requisiti alla sua vita" 

Il Discepolato nella Nuova Era, 22,1, Il Tibetano

Lo so, sono una rompiscatole bacchettona...lo so...ma la soluzione è smettere di leggermi, perché chiedere di smettere di dire le cose come stanno, non è possibile e nemmeno fattibile. Sono un martello...🔨

Siete stati in ferie? 😎

Vi siete rilassati? 👏

Avete messo in standby a causa del caldo, del mare, delle ferie il lavoro su di voi?

Male! 😅

Sapete che siamo qui per evolvere e non per fare le ferie?

La pratica quotidiana che porta all'evoluzione non dovrebbe mai interrompersi, anzi semmai dovrebbe intensificarsi nei momenti di stanca perché è proprio in quei momenti che altrimenti la materia ci frega! Sospendere tutto per prendersi delle ferie, non è benefico anche per il fatto che la sospensione crea precipitazione inconscia. Significa che sospendere le pratiche o smettere di pensare al lavoro su di sé porta ad un appesantimento del pensiero, delle emozioni. Forse sembrerà tutto più roseo ma poi si paga lo scotto di essersi allontanati anche per poco dalla via. Non siamo qui per stare in ferie...

IL LAVORO SU DI SE' DEVE ESSERE LA PRIORITA' MENTRE LA VITA ACCADE

Il che non significa che non possa esistere riposo...ma non è benefico se crea una interruzione nella pratica quotidiana o peggio nel lavoro di continua osservazione.

La pratica quotidiana consta in attività meditativa, osservazione quotidiana del proprio movente (cioè se faccio le cose per interesse personale o meno), osservazione della propria astralità (cioè se sono eccessivamente emotivo o Cedo al desiderio di natura materica). Va assolta anche nei giorni di ferie o di riposo!

Credete che chi riesce in grandi imprese ci si dedichi due o tre giorni al mese? L'allenamento, e il lavoro su di sé è allenamento all'Anima, deve essere quotidiano o risultati saranno sempre mediocri.

Senza pratica quotidiana, determinazione e perseveranza si evolve inconsciamente e lentamente; mentre se fate della pratica un evento giornaliero, allora come un atleta che rafforza il suo corpo, anche voi farete del vostro muscolo animico un professionista e non sarete più un tizio che si diletta nella spiritualità. La spiritualità come hobby non funziona...la spiritualità come moda è ridicola...la spiritualità è la vita vera e come tale va trattata. L'unico lavoro a cui l'essere umano è chiamato è l'evoluzione, non il contabile o l'operatore olistico o il macellaio o l'infermiere. Siamo anime che sperimentano un film...non siamo i personaggi di quel film.

Per cui...meditate ogni giorno almeno 15 minuti e cercate costantemente di osservare senza analizzare chi siete mentre la vita accade! Vedrete che risultati meravigliosi!

Jlenia "rompiscatole" Adain


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