La Sofferenza - Lavoro su di Sé
Oggi in questo articolo ho deciso di parlare
di SOFFERENZA...perché?
Perché la conosco: é un'interessantissima
compagna di viaggio, é stata molto fedele (anche meno sarebbe andato bene 😅)
Nonostante in passato, io l'abbia insultata, maledetta, detestata e cacciata più volte, lei era li... sempre più tenace, presente e pressante. Così un giorno, sfinita dalla sua perseveranza, rimasta senza forze, smisi di mandarla via. E quel giorno, per la prima volta, mi soffermai a guardarla e capii che lei non chiedeva altro che questo. Da quel giorno siamo diventate grandi amiche e alleate...ci vediamo decisamente meno ma ogni volta che accade la accolgo a braccia aperte e lei mi porta sempre un regalo, che custodisco come dono prezioso.
La sofferenza é uno stato che ci travolge, é
qualcosa che in molti sperimentano in giovanissima età. Ha la capacità di farti
provare un dolore che non é fisico ma interiore, la sensazione che la tua anima
sia sottoposta ad un' atroce tortura.
Queste sono le migliori parole che ho trovato
per provare a descriverla, per quanto possibile, in base alla mia esperienza.
Mi farebbe piacere e vi invito a scrivere tra i commenti, o in privato se preferite, come la descrivereste voi secondo la vostra esperienza. ☺️
Io non ricordo di preciso quando l'ho provata la prima volta, ricordo eventi in cui l'ho sentita più forte, dove avevo l'impressione che mi stesse divorando e corrodendo da dentro, ma non saprei individuare quando é cominciata e se qualcosa l'ha scatenata. Oggi so che é uno stato che ho dentro da sempre, per quanto mi riguarda é ancora lo strumento che più di ogni altro utilizzo per imparare, ricercare, trasformare e portare consapevolezza.
LA SOFFERENZA É UNO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DELL'UOMO PER EVOLVERE I PROPRI STATI DELL'ESSERE.
Detto così sembra quasi assurdo...significa
quindi che bisogna per forza soffrire nella vita?
Di sicuro le trasformazioni più grandi e il
coraggio di cambiare delle cose derivano da un episodio di sofferenza. Da lì in
poi sta a noi scegliere come viverci quello stato.
Non necessariamente bisogna continuare a soffrire, non allo stesso modo, possiamo vivere la Sofferenza 'ad occhi aperti' per ciò che é.
Il fatto é che fin quando non comprendiamo che
rappresenta un mezzo per evolvere, ci facciamo trascinare giù da essa, la
viviamo in modo passivo, arriviamo a credere di essere quello stato, ci
identifichiamo con essa e con gli anni diventa una nostra comfort zone.
Non é forse così? Quando arriva qualcosa di
nuovo a procurarci sofferenza, per quanto 'doloroso', non ci sentiamo pienamente a nostro agio lì
dentro?
Viverla in questo modo, passivamente, a lungo andare, provoca veri e propri malesseri fisici, collassando sul corpo.
Quando la vedete arrivare e cominciate a
sentirla dentro... immaginatevi al di
fuori di essa, osservatela come uno spettatore che guarda la scena di un film e
ascoltate ciò che dice.
Fatelo ogni volta, anche se all'inizio può sembrare difficile e vedrete che con il passare del tempo cambieranno molte cose...fino ad arrivare al momento in cui vi renderete conto che sarete Voi a scegliere se soffrire per qualcosa o no.
Come sempre io porto solo la mia esperienza sperando possa esserVi utile nella vita di tutti i giorni.
Vi abbraccio
GRAZIE
LUNA HUNA
Curiositá:
SOFFERENZA: Etimologia ← dal latino
sufferentĭa (m) ‘PAZIENZA - RASSEGNAZIONE’, deriv. di suffĕrre ‘SOPPORTARE’.
Etimologia da sito "GarzantiLinguistica.it
Quando ho letto l'etimologia sono rimasta
affascinata nel vedere che non deriva dal concetto di dolore, anche se esso é
l'effetto che provoca sul corpo.
Si parla di pazienza, rassegnazione e
sopportazione e questo lo trovo davvero molto
interessante!!!

Condivido tutto Luna,
RispondiEliminaSmettendo di sentirci vittime dell esistenza e riconoscendo la collaborazione della vita anche attraverso la sofferenza, giunge una lucidità inaspettata e il ripristino dei valori . Grazie Luna per questa condivisione
Grazie a Te Raffaella per la tua condivisione.
Eliminaesatto.... mi viene quasi da dire che si può guardare alla sofferenza sorridendo, se fatto consapevolmente e senza sentirsi vittime.
Grazie ancora.