IL QUARTO SPECCHIO ESSENO DELLE RELAZIONI IN CHIAVE METAFISICA



Ciao a tutti. Eccoci a metà del nostro percorso sullo studio degli Specchi Esseni. Il Quarto specchio Esseno dice: 

Chi ha paura di perdere, perderà.

Questo specchio si attiva quando non rispettiamo le nostre vere priorità. 

Troppo spesso infatti mettiamo gli altri o peggio la morale comune come priorità, senza ascoltare veramente ciò che per noi è importante. 

Se noi attiviamo delle priorità corrette, saremo sempre noi al primo posto, e quindi qualsiasi fatica decidiamo di sopportare, sarà sempre accolta con determinazione e gioia, perché sappiamo che  il risultato sarà in linea con quello che veramente desideriamo per noi stessi. 

Quando noi stiamo bene, possiamo dare veramente il massimo agli altri, diversamente tutto risulta pesante e agli altri arriva pesantezza, non la nostra generosità. 

Da qui la sensazione di frustrazione percependo ingratitudine. 

Del resto, il primo specchio che abbiamo visto, ci mostra l'energia mossa dagli altri come l'energia che stiamo muovendo verso noi stessi, e nel momento in cui non rispettiamo le nostre priorità, ciò che è veramente importante, è chiaro che non possiamo che sentire ingraritudine proprio verso noi stessi. 

È importante stare nell'ascolto di sé stessi, per cui se vogliamo "sacrificarci" per qualcuno o per un ideale che AMIAMO veramente, qualcuno  per cui il sorriso, la felicità, riempie noi stessi di felicità, allora saremo completamente in linea con le nostre priorità, e nessun sforzo sarà degno di fatica e sacrificio. 

Quando ci sorprendiamo a dire o pensare  frasi di incapacità (non riuscirò mai a...) sappiamo già che per la Legge del Mentalismo (vedi articolo precedente) stiamo co-creando una realtà complicata, e quindi è ottima cosa fermarsi e chiedersi se l'obiettivo è VERAMENTE in linea con ciò che VERAMENTE desideriamo. 

Rimarremo stupiti di quanto variano le risposte. 

Attuando un comportamento differente dalla nostra vera priorità, si crea una dipendenza, perché si crea una ferita con il primo oggetto d'amore, che siamo noi stessi. 

La dipendenza può sfociare in mille modi diversi, ma c'è sempre alla base una ferita d'Amore che non vogliamo vedere, che cerchiamo di soffocare. 

Cercando di togliere importanza al nostro Vero bisogno, in realtà alimentiamo la ferita. 

Crediamo di togliere importanza perché ci dedichiamo ad altro, ma in realtà ne stiamo dando, proprio perché ne abbiamo paura. 

La paura alimenta e crea la dipendenza. 

La paura è molto importante perché ci segnala chiaramente su cosa abbiamo bisogno di lavorare. 

Ricordiamo sempre che il dolore è la possibilità di aprirci al cambiamento e quindi alla nostra evoluzione. 

Per aiutarci ad affrontare la sfida di questo Specchio, possiamo appoggiarci a questo decreto, da ripetere 3 volte per sacralizzarlo:

Io Amo e Sono Amata

I Sono Amata e Amo

Io Sono Amore nell'Amore di Dio 

Con Amore 

Titti Dordoni Sadhani

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