Il Perdono, la chiave della felicità

 


In questa nuova serie di articoli voglio riprendere alcuni concetti fondanti del pensiero di Un Corso in Miracoli, chiamato in gergo “UCIM”, poiché le Guide che sto canalizzando da qualche settimana mi stanno parlando attraverso le pagine di questo testo fondamentale incontrato sul mio cammino di evoluzione personale già qualche anno fa e che sto contribuendo nel mio piccolo a diffondere il più possibile. UCIM aiuta le persone a ristrutturare il proprio modo di pensare, apprendendo strumenti pratici e concreti per imparare cosa significhi davvero essere stati creati a immagine e somiglianza di Dio.

Un Corso in Miracoli è stato travisato nel corso dei decenni da persone che si sono approcciate direttamente alla lettura del testo, corredato da 365 esercizi quotidiani di palestra mentale, senza la guida di un insegnante preparato che possa porre le necessarie basi per la comprensione della profondità del testo.

Uno dei concetti che Un Corso in Miracoli ristruttura è il perdono. Purtroppo, la religione cattolico cristiana ha contribuito a creare confusione su questo concetto di grande amore, su questa modalità che ci avvicina a Dio.

Il testo ci dice: “in ogni mente scissa deve essere implicito il rifiuto di una parte di essa, questo è credere nella separazione” , questo conflitto è alla base del concetto di separazione e che ci impedisce di perdonare l’altro per ciò che crediamo ci abbia fatto di male. E continua “i simboli dell’odio contro i simboli dell’amore inscenano un conflitto che non esiste”, “ricorda che nulla ti può ferire a meno che tu non gli dia il potere di farlo.” Ci restituisce quindi la responsabilità di tenere vivo un conflitto terreno che, di fatto, non ha alcuna ragion d’essere.

A un certo punto della nostra vita tutti ci ritroviamo a dover affrontare i conflitti e a doverli risolvere per poter proseguire, quindi ci troviamo ad un bivio inevitabile e a quel punto dobbiamo chiederci “vuoi ospitare Dio o essere ostaggio dell’ego? quando sei tentato di credere che il peccato sia reale, ricorda questo: se il peccato è reale, sia Dio che tu non lo siete. Chiunque sia mentalmente più sano (disposto a perdonare, preciso io) al momento in cui la minaccia viene percepita dovrebbe ricordare quanto sia profondamente in debito nei confronti dell’altro e quanta gratitudine gli sia dovuta ed essere lieto di poter pagare il suo debito portando felicità ad entrambi. “ UCIM ci insegna quindi che il perdono è un modo per liberare entrambi da pesanti catene e non è necessario che tutte le parti in causa ne siano consapevoli e facciano concretamente qualcosa, ma basta uno che invochi il perdono affinché tutti siano salvati.

Il testo ci ricorda che : “il fatto che tu e tuo fratello siete uniti è la tua salvezza: il dono del Cielo, non il dono della paura. Ogniqualvolta cerchi di raggiungere un obbiettivo in cui il miglioramento del corpo è posto come il principale beneficiario, stai cercando di ottenere la tua morte. Perché credi di poter subire una perdita, e la perdita è la morte. Ma tu vuoi la luce e l’oscurità non è la tua volontà. Credi forse che la verità possa non essere altro che delle illusioni? Pratica con fiducia poiché hai diritto ai miracoli. Un miracolo non potrà mai essere ricevuto se da esso è stato escluso qualcun altro. Solo il perdono offre miracoli. E il perdono deve essere giusto per tutti.”

Con questo UCIM ci vuole insegnare che non c’è limite al perdono e al miracolo della riconciliazione, poiché non c’è ordine di gravità per cui qualcuno non possa ricevere il perdono che, attenzione, non proviene da noi ma da Dio stesso attraverso lo Spirito Santo che discende su di noi ristabilendo la percezione di unione con il Tutto a cui nessuno può essere sottratto.

Quanta pace, leggerezza e gioia sperimentiamo quando si scopre la facilità con cui possiamo accedere alle infinite possibilità riservate ai santi figli di Dio quali noi tutti siamo.

Nel prossimo articolo parleremo meglio del concetto di “miracolo” ritrovando il suo significato più autentico.

Con pace ed amore

LAURA ALGHISI

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