Esercitare la propria volontà - Messaggio dal Sé del 11/07/2021
Cara sorella,
è con gioia che oggi mi avvicino a te poiché ho sentito la difficoltà che il momento presente sta portando a voi.
Questo momento è come dire intriso di scoramento perché avete come la sensazione che qualsiasi cosa voi facciate non serva a portarvi dove voi volete dirigervi e quindi forse giunto è ora il moneto di affrontare che cosa significa realmente fare e non fare.
Il fare umanamente inteso è un azione che implica l’applicazione di una forza ed è quindi uno sforzo, quello che viene invece da noi comunemente inteso è un fare che non fa. È un fare che deriva più che altro dall’applicazione della vostra volontà, ed è quindi essa che va domata, ma spesso accade che sia essa a domarvi. Vi è stato infatti insegnato per lungo tempo che se volete raggiungere un obbiettivo che vi siete prefissati è necessario fare fatica è necessario applicare una forza e il risultato è fondamentale , indi per cui se durante il tragitto commettete quello che comunemente viene inteso da voi come errore e che vi impedisce di giungere allo scopo che vi siete prefissati, ecco che tutto il viaggio che avete compiuto per giungere fino a quel punto viene come dire cancellato. In realtà è proprio quel tratto di strada che vi permette di evolvere e crescere e soprattutto vi concede la possibilità di scegliere un obbiettivo differente oppure di continuare senza indugio lungo la via che vi siete prefissati.
Questo cosa comporta per voi umanamente, comporta che se non raggiungete l’obbiettivo che vi siete prefissati allora il vostro valore è nullo.
Proprio per questo oggi ho scelto di toccare questo particolare argomento che so ti sta a cuore, poiché ora tu tutto vorresti vedere raggiunto, ora tutto vorresti vedere già chiaro, e invece nonostante i numerosi sforzi che sono stati fatti durante questo periodo sembra quasi che l’obbiettivo che ti sei prefissata si vada man mano allontanando più passi fai verso di lui.
Come dicevo è necessario chiarire un secondo che cosa intendiamo per volontà.
La volontà da voi intesa è quella spinta emotiva interna che vi porta verso il vostro obbiettivo, ma spesso e volentieri questa volontà non è gestita da voi. È gestita dalla società in cui vi trovate, è gestita dalla famiglia in cui voi siete cresciuti, è gestita dalla cultura in cui siete tutt’ora immersi.
Indi per cui qual è davvero la vostra volontà? Come potete voi comprendere se l’obbiettivo che state perseguendo è in linea con voi stessi quando non sapete nemmeno se è vostra volontà raggiungerlo?
Esercitare la propria volontà significa entrare in contatto con se stessi per comprendere esattamente chi siete e che cosa volete in questo omento esprimere nella vostra realtà.
E anche vero che la volontà così va esercitata proprio su quei domini che vi sono stati imposti dall’esterno, ed è quindi una volontà che si va quasi a contrapporre o che meglio possiamo dire inglobare e superare la volontà della società in cui voi vi trovate. Comprendo che sembra quasi uni scioglilingua, ma se ci spostiamo insieme, da questo piano ad un piano più superiore, la volontà viene proprio vista come una grande forza, una grande capacità che vi permette di continuare a camminare senza per forza dover raggiungere un obbiettivo ben specificato. La volontà di per sé è una forza che può essere applicata o non essere applicata, è anche vero, che spesso e volentieri quando si para di domini umani, la volontà viene come dire sopravvalutata poiché viene intesa in maniera comprensibilmente modificata.
La volontà da un piano più alto è proprio l’attenzione che voi mettete sulle vostre azione ed è uno scegliere continuamente, di essere voi stessi. Quindi se volete esercitare questa vostra grande facoltà, forse è necessario prima guardare dove volete andare, e poi utilizzare questo meraviglioso atto per andare a dominare proprio tutti quegli istinti basilari tutte quelle idee preconcette che avete appreso per poter giungere davvero a quello che è il vostro scopo.
E qui giunge una nuova domanda… che scopo ha la mia vita? Dici tu..
Beh se questo vi venisse subito formulato, e voi scendeste come dire con un foglio scritto che vi indica qual è la vostra meta, qual è il vostro scopo che senso avrebbe condurre questa vita?
È proprio nell’ignoto che vi dovete muovere, poiché l’ignoto, vi concede un enorme libertà di scelta, e scegliendo, giorno dopo giorno determinate chi siete. Scegliere significa esercitare una volontà di andare da una parte piuttosto che da un'altra. Vi chiedo quindi di fare più attenzione alle parole che utilizzate e di cercare di discernere quando ciò che voi davvero volete arriva da voi e non da qualcosa che è alle vostre spalle.
Detto questo la volontà è quasi un sentimento divino così visto, è un esercitare un controllo benefico su una serie di meccanismi che possono bloccare il vostro passo o farvi dirigere in una direzione che non è quella che la vostra anima vorrebbe seguire. Su questo un piccolo di accento mi permetto di dare. Quando vi chiedo sempre nella vostra possibilità, di fidarvi di avere fiducia e fede, la prima parte di voi stessi in cui dovete davvero aver fede è la vostra anima. Ma fino a quando voi riterrete l’anima un di più e non la parte essenziale di chi voi siete questo sarà quasi impossibile.
Si è oramai diffusa nella quotidianità. La frase che spesso trovi in giro è che siete una nima che ha scelto un corpo per camminare in questa densità. Ed è questa una grande verità. Vi chiedo quindi di avere fiducia, quando parlo della vostra vera essenza intendo proprio quell’anima che dallo spirito arriva , che vi abita per una parte per poi tornare allo spirito, e tornerà carica di tutte le esperienze meravigliose che la vostra personalità ha attuato. È come se vi stessi chiedendo di avere fiducia in una parte che vi è stata svelata e una parte che invece rimane nell’ombra, ombra intesa come non conoscenza.
Qual è quindi il più alto scopo che voi possiate avere in questa vostra vita materiale? Conoscervi. Riconoscervi come anime, provate a dedicare a questa frase, a questa idea dello spazio all’interno di voi, quando vi concentrate in voi stessi è proprio cime se la vostra anima si andasse espandendo comprendendovi completamente. Abbiate fiducia in questo sentimento poiché essa sa dove guidarvi, ed è sostenuta dalle molte forze che agiscono all’interno della vita.
Quando aderite alla vostra anima, e quindi aderite al pensiero più supremo che avete di voi stessi allora avrete come un piccolo assaggio della meravigliosa luce che vi abita
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