Difficoltà personali-sociali e Lavoro su di Sé
Avete presente quando arriva il down?
Dopo tanti giorni o mesi che avete tenuto duro, dopo che avete resistito alla stanchezza e vi siete spesi fino all'ultimo goccio di forza, arriva il momento di mollare!
eh beh...mollate!
State a crogiolarvi nel senso di inutilità e sconforto.
Ascoltate la frustrazione!
State soli se potete a piangere e lamentarvi...
E' un passaggio naturale e sano che non avendo avuto posto prima, si manifesta ora.
Certo non moriteci dentro...datevi un tempo. Un giorno? Una settimana? e sperimentatevi in questa fatica triste.
Siamo mossi da correnti e non possiamo sempre stare in una corrente ascendente, perché non è naturale.
Lasciate che quando la corrente discendente arriva, trovi lo stesso spazio e accoglienza dell'altra...anche se è meno bella, meno interessante e meno accettata anche da chi vi sta vicino.
Perché se non gli lasciate spazio ora, tornerà prepotente a farsi vedere.
Fai un lavoro spirituale...ti sembra di andare benino, poi succede qualcosa nella tua vita che ti colpisce più forte del dovuto e il lavoro fatto sembra inutile: si si, parla di spiritualità, ma io devo portare il pane a casa...
La vita è fatta di prove costanti, la vita è una prova e tutto ciò che avviene, se sta avvenendo, è per noi affrontabile. Ricordate che ciò che avviene nella nostra vita è creato in concerto dalla nostra Anima e dall'Universo. Loro sanno cosa ci serve e cosa possiamo reggere. E proprio in una difficoltà Anima e Universo cercano di risvegliare tutto quel lavoro spirituale che è rimasto una bella teoria da bar.
La spiritualità non è un concetto, è pratica attiva dell'essere. Se accumuliamo concetti e ci costruiamo sopra certezze, allora la vita ci mette alla prova...come ad un esame.
Vediamo se hai davvero integrato quello che hai capito. L'unico modo di affrontare le difficoltà è la fiducia, la resa (che non significa non azione) totale all'Universo e ai suoi scopi. Questa è la grande paura per noi...non avere controllo. Preferiamo soffrire illudendoci di averlo, piuttosto che mollare la presa sapendo che il Padre si occuperà di noi....perché lo farà...su questo non c'è dubbio.
Lavorare su di sé e Crescita Spirituale non devono essere parole con cui riempirsi la bocca. Si fa un vero lavoro su di Sé, quando si acquisisce man mano sempre più presenza...si fa un lavoro su di Sé se man mano si riesce a dominare le parti più basse della nostra personalità e si riesce ad osservare la propria vita con distacco.
Soprattutto nei momenti di difficoltà.Soprattutto quando all'esterno il mondo sembra impazzire.
Proprio nella difficoltà abbiamo accesso ad un potenziale evolutivo enorme...le anime "fanno la coda" per incarnarsi in questo periodo storico, il potenziale a cui oggi abbiamo accesso è notevole se sappiamo vederlo.
Peccato perderlo perché siamo troppo vittime dell'esterno, perché ci sentiamo tremanti o perché vogliamo che le cose vadano a modo nostro, secondo il nostro pensiero.
Questo c'è, con questo si lavora!
Non significa che non si debba lavorare per trasformare le cose...ma ciascuno deve usare sé stesso per trasformare il Mondo! Nel mondo non c'è presenza...perché gli individui non hanno presenza.
E chi sono gli individui?
Sei tu. Sono io. Siamo noi.

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