Il Primo Specchio Esseno delle relazioni, in chiave metafisica
Ciao a tutti.
Oggi inizierò un nuovo ciclo di spiegazioni in chiave metafisica: i 7 Specchi Esseni.
Prima di addentrarci, mi sembra giusto inquadrare insieme a voi, chi erano gli Esseni, come vivevano e quale filosofia di vita seguivano, e come siamo venuti a conoscenza di questa popolazione.
Di questa popolazione, siamo venuti a conoscenza grazie agli scavi archeologici effettuati a Qumran e questa importantissima scoperta archeologica è avvenuta nel 1947, subito dopo la seconda guerra mondiale, quasi a dire che prima non eravamo pronti per capirne l'importanza, perché dovevamo superare la prova di non autodistruggerci, durante la seconda guerra mondiale.
Tornando agli Esseni...
Questa popolazione iniziò a palesarsi intorno al II°secolo a. C. e al tempo di Gesù erano dislocati in varie parti del Paese, per cui si pensa che sicuramente Gesù sia venuto a contatto con questo popolo.
In Aramaico, Esseno significa "medico dell'essere, dello spirito" e questo ci fa entrare subito nella loro filosofia, che era veramente particolare... approfondiamola!
In un'epoca veramente arcaica, dove loro stessi erano riuniti in piccole tribù nomadi, avevano un capo eletto dalla comunità e per questo profondamente rispettato.
La collettività era un valore importante, infatti non avevano schiavi e non praticavano il commercio, ma si servivano liberamente uno con l'altro.
Questa mentalità del rispetto estremo verso l'altro veniva riportato anche agli animali, poiché non eseguivano sacrifici con essi e loro stessi erano vegetariani e cercavano di non alterare il cibo con la cottura.
Possiamo osservare come questi pensieri siano accolti nella nostra società attuale e solo possiamo immaginare come fossero visti come persone "strane" all'epoca!
Il loro Credo si basava sulla compassione e sulla pietà verso tutta l'Umanità e osservare i principi morali e condurre una vita sana, li aiutava a mantenere la loro energia elevata.
Inoltre conoscevano e utilizzavano erbe, frutti, fiori, foglie, radici e cristalli per guarire il corpo e la mente.
Gli Esseni erano un popolo concentrato sulla crescita personale e avevano studiato approfonditamente il concetto di Specchio, inteso proprio come riflesso di sé, per capirsi, accogliersi ed evolvere.
Grazie a questi insegnamenti, possiamo identificare 7 diversi modi di lavorare con gli specchi.
Il primo specchio che possiamo utilizzare è fermandosi ad osservare che energia abbiamo intorno a noi e verificare come questa sia, esattamente lo specchio di come ci sentiamo oppure l'energia su cui sarebbe opportuno lavorare per stare meglio.
È interessante osservare l'analogia di questo specchio con la Legge di Corrispondenza, di cui ho parlato precedentemente.
Facciamo infatti qualche esempio pratico: vi è mai capitato di sentirvi tranquilli, ma appena uscite di casa, comunciate a trovare dei pazzi per strada che vi innervosiscono e con cui cominciate a litigare o che semplicemente vi insultano anche se non avete fatto nulla di sbagliato?
Ecco, questo è un buon spunto su cui lavorare, perché possiamo chiederci se dentro di noi, siamo arrabbiati... con noi stessi!!!
Troppo spesso siamo i nostri peggiori giudici, siamo capaci di allestire terribili tribunali dell'inquisizione su di noi, con terribili conseguenze...
Osservare la nostra rabbia verso noi stessi, può aiutarci a perdonarci, e a spingerci a lavorare sull'accoglienza e a migliorarci la prossima volta che saremo ancora in situazione analoga.
Tanto ormai abbiamo capito che finché non impariamo a migliorarci, le situazioni si ripresenteranno per darci sempre l'opportunità di crescere!
Un altro esempio può essere un ambiente di lavoro che sentiamo malsano, con invidie, gelosie e chiacchiere alle spalle.
Siccome questo primo specchio ci insegna tramite l'ambiente esterno che ci circonda, fermiamoci ad osservare cosa ci vuole mostrare di noi: può essere che abbiamo ancora una personalità insicura che ci spinge a credere a qualsiasi cosa venga detta, senza saper ascoltare dentro di noi la nostra verità?
Fra le tante verità create da malelingue, sarebbe importantissimo capire che la nostra realtà è diversa da quella di qualsiasi altra persona e rimanere centrati su di noi è basilare.
Quindi il notare che siamo a contatto con un ambiente così malsano ci deve spingere a vedere dentro noi in cosa siamo gelosi o invidiosi o pettegoli, accogliere queste energie e utilizzarle per crescere nella Luce. Rifiutarle e soffocarle è una fatica immane, dannosa e inutile.
Accogliamo che in noi ci sia energia di invidia e/o gelosia e utilizziamo questa grande fonte energetica per migliorare noi stessi e la qualità della nostra vita.
Per esempio dandoci da fare per cambiare posto di lavoro, ricordando che coerenza chiede che non si sparli dove si mangia, e che se non ci piace un lavoro o un ambiente lavorativo, possiamo cercare di migliorarlo o cambiarlo.
Muovere energia di cambiamento, è sempre una Impresa importante, che fa bene in primis a noi stessi, perché spezza le abitudini e ci allarga la mente! (Ricordate la Legge di Vibrazione?)
Questo primo specchio lo possiamo usare ogni mattina per vedere dentro noi su cosa andare a lavorare e migliorarci la qualità della giornata, perché lavorare per il nostro stesso benessere è la miglior energia che possiamo muovere.
Per qualsiasi domanda o approfondimento, ovviamente, chiedetemi pure.
Con Amore
Titti Dordoni Sadhani

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