COME CARICARE PIETRE E CRISTALLI

Come promesso nel precedente articolo dove parlavo di pulizia delle pietre, se non l’hai letto ti invito a recuperare, oggi ti darò alcuni consigli per caricare di energia nuova pietre e cristalli.

Essi sono esseri appartenenti al mondo minerale e come tali, mentre ci offrono il loro sostegno, sia silenziosamente indossandoli inconsapevolmente e sia utilizzandoli come strumenti di benessere personale o altrui, hanno una carica energetica che , come per noi esseri umani, va esaurendosi con il tempo. Non per questo sono irrecuperabili e vanno buttati via. Infatti, troverai qui di seguito alcuni dei metodi che preferisco per rimediare a questo problema.

Una precisazione prima di continuare. Ti capiterà o forse ti è già capitato, che alcune pietre cadano e si rompano. Ti suggerisco in quel caso di non tentare di incollarle, perché hanno ormai perso la propria struttura intatta, molto meglio restituirle alla Terra e lasciare che sia lei a rimodellarle e dare loro nuova vita. Puoi gettarle in un fiume, in un lago, giù dal fianco di una montagna, puoi seppellirle nel terreno, prestando attenzione che non sia contaminato da concimi chimici o falde inquinate. Col tempo, le pietre ritroveranno una nuova forma e coccolate da Madre Terra si rigenereranno.

Torniamo al motivo per cui ho scritto questo articolo. Per sfruttare al meglio le proprietà delle pietre e dei cristalli è importante ricaricarle, se non hai l’attivazione a qualche disciplina energetica, ad esempio il Reiki o la pranoterapia, dovrai avvalerti di elementi naturali: luna, sole, correnti d’acqua, vento, terra.

Se sceglierai il metodo di esposizione alla luce del sole, sarà molto importante esporre le pietre dall’alba fino alle 8 del mattino al massimo, dovrai prestare attenzione soprattutto d’estate quando l’azione solare è molto forte, poiché rischierebbe di rovinarne il colore. Quindi se non sei mattiniero, te lo sconsiglio.

Lo stesso accorgimento vale per l’esposizione alla luce della luna piena, che ricordo vale da un giorno prima  a un giorno dopo il plenilunio, devi ricordarti al mattino presto di ritirarle dal luogo in cui le hai esposte prima che il sole le possa rovinare.

I metodi che sfruttano l’azione dell’acqua richiedono che questa debba essere in movimento, quindi possiamo immergere le pietre in un torrente con acqua pura per almeno 6/12 ore. Lo stesso tempo vale per l’acqua di mare in cui le pietre saranno cullate dal moto ondoso.

Rimanendo in ambito domestico, puoi utilizzare una Genesa, una piramide di rame o una grotta/drusa di ametista in cui metterai le pietre e cristalli a ricaricare per 12/24 ore.

Se sei a conoscenza di un luogo vicino a te con un vortice di energia, oppure se abiti vicino a un luogo sacro puoi portare lì le tue pietre a rigenerarsi per almeno 3 giorni.

Puoi utilizzare inoltre le griglie di cristalli, normalmente punte di ialino che convergono verso il centro dove posizionerai il cristallo da ricaricare per almeno 24/48 ore.

Esistono anche circuiti radionici e sequenze di numeri che possono svolgere la stessa funzione.

Infine, oltre a pulire e caricare i cristalli, sarebbe importante attivarli. Per fare ciò propongo nel mio percorso Reiki, un metodo per compiere l’iniziazione energetica a pietre e cristalli al fine di sfruttare al massimo la loro azione e far sì che mantengano una carica energetica di base più elevata.

Se ti fa piacere continuare a seguire i miei articoli, la prossima volta parlerò di programmazione delle pietre.

Con pace ed amore

 

LAURA ALGHISI

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