Channeling: innanzitutto non montarti la testa!
Con l’avvento della Nnew Age sono entrati nella realtà di moltii concetti che prima erano di pochi.
Ciò ha un risvolto positivo, poiché comporta che le informazioni vengano diffuse, ma il rischio e che ci si riempia la testa di concetti che non sono stati realmente compresi o sono stati eccessivamente romanticizzati.
Cos’è il Channeling?
Perché alcune persone hanno questo dono?
Il channeling è un metodo di comunicazione con dimensioni superiori ovvero che vibrano ad una velocità maggiore rispetto alla realtà comunemente condivisa. Le forme di canalizzazione sono innumerevoli, si può passare attraverso la scrittura, usare metodi divinatori come tarocchi e rune, oppure tramite la propria voce. Quello che accade durante questi momenti è che ci si sintonizza, come se fossimo antenne, su una frequenza vibratoria specifica. Essa dipende dal canale che veicola l’informazione, perché non c’è nulla da fare, l’informazione passa attraverso la personalità e da essa viene avvolta. Questo significa che è fondamentale per il canale (o channeler) essere più pulito possibile, e con questo intendo essere in grado di astenersi da qualsiasi giudizio non avere preconcetti o desideri su quanto arriva. Avere una mente aperta e soprattutto i piedi ben piantati per terra sono caratteristiche essenziali per poter veicolare le informazioni senza perdere il contatto con la realtà in cui siamo immersi.
C’è chi nasce con questo dono, chi lo riscopre vita facendo e chi lo vorrebbe e cerca in tutti modi di arrivare all’obbiettivo. Perché detto così sembra una figata, ma dietro c’è un lavoro personale incessante, di cui personalmente al punto n° 1 metto : NON MONTARTI LA TESTA.
Questa capacità consiste nel riuscire a creare un dialogo tra la personalità e il proprio sé superiore, che vive in dimensioni più alte e che quindi ha accesso a informazioni più complete. Provate ad immaginare di essere seduti sopra ad un quadro di 20 metri. Quanto potete vedere di quel quadro se non la porzione su cui siete? Immaginate che il vostro sé superiore sia su una scala di 10 metri di altezza nello stesso punto in cui siete voi. Quanto di quel quadro riesce a vedere? Ecco… poi dato che il vostro sé superiore non parla ma comunica in modo differente ( spesso con immagini) non resta che tradurre in parole quello che ci viene comunicato. Per questo è necessario creare spazio affinché la personalità un pochino si ritiri per permettere all’anima di guidare quel momento.
Ognuno davanti ad un messaggio veicolato da sé o da altri, ha il compito di scegliere per sé, accogliendo i messaggi che arrivano quando risuonano dentro, quando abbiamo come la sensazione di aver sempre saputo quello che ci viene detto e semplicemente ce lo hanno ricordato. Il resto, si può far scivolare via. Si chiama discernimento e per chi si addentra in questi campi è assolutamente necessario.
Io ad esempio diffido da chi canalizza santi e avatar, come ho detto prima ritengo che ci si colleghi al sé superiore, diffido dei messaggi che danno orari nomi posti o previsioni troppo specifiche, perché avendo noi il libero arbitrio possiamo cambiare rotta in un secondo e cambiare anche le possibilità future, nulla è inciso nella roccia. Infine diffido dei messaggi catastrofici, lo scopo infatti è quello di tranquillizzare e farci sentire seguiti ed amati, non di fomentare la paura (che guarda un po’ è proprio quello che ci tiene ben inchiodati nella terza dimensione). Ma questo è il mio sentire, ognuno è libero di scegliere a cosa aderire, se potete fatelo con discernimento
Raffaella

Grazie Raffaella, condivido a pieno il pensiero espresso. Bisogna stare centrati e al servizio di ciò che arriva senza cadere nei meccanismi egoici ed ergersi a depositari della verità assoluta. Mai fare previsioni per un futuro che ancora non esiste. Un abbraccio
RispondiEliminaGrazie a te Laura, ti abbraccio
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