Cancro, comprendere le proprie emozioni

 


Il segno del Cancro è il quarto segno dello Zodiaco, segno d’Acqua, segno cardinale, femminile, negativo, la Luna è qui nel suo domicilio, e Giove in esaltazione.

Le caratteristiche peculiari del Cancro sono tipicamente “lunari” per cui sarà: ricettivo, volubile, mutevole, influenzabile, emotivo, irrazionale.

L’acqua del Cancro, che è il primo dei tre segni d’acqua, è l’acqua sorgiva, legata alle acque della gestazione, alla fecondità. L’elemento materno dato dalla Luna è molto importante in questo segno, sia per l’importanza data alla maternità e ai figli, sia in senso figurato come parto di emozioni, sogni, fantasia.

Il periodo del Cancro è un periodo assolato, caldo, fatto di lunghi pomeriggi lenti e di frutti maturi. In attesa del raccolto dei campi la natura si gode un placido riposo. L’ideale, in questo periodo, sarebbe rallentare il lavoro e mettersi in ascolto dei propri bisogni, come fa il nativo del segno. 

Il nativo è sensibile, bisognoso di affetto e protezione, nostalgico rispetto al periodo dell’infanzia, molto legato alla famiglia e ai luoghi d’origine. La figura materna riveste una grande importanza per questo segno, spesso nostalgico della protezione fornita dal grembo della madre, al punto da ricercare per tutta la vita una situazione che lo gratifichi allo stesso modo. E’ molto attaccato a chi ama e, per difendere la sua serenità sentimentale e familiare dimentica tutte le sue paure.

La sua sensibilità lo rende molto vulnerabile alle sollecitazione esterne e permeabile ai problemi degli altri, per cui assorbe spesso stress e problematiche che si trova ad avere intorno, inoltre i ritmi della Luna mal si adattano alla velocità della vita moderna, cosa di cui il cancerino risente.

La famiglia, la casa, i figli, l’amore sono tutte cose essenziali per la sua realizzazione, in quanto gli permettono di realizzare il suo equilibrio. Il senso di appartenenza alla famiglia, al clan, al proprio paese, è molto forte. Le tradizioni, la propria storia e il proprio passato sono elementi molto sentiti da chi ha valori in questo segno.

Il cancerino tende ad essere passivo, tende a vivere la sua esistenza trasportato dagli eventi piuttosto che esserne l’artefice, questo può renderlo dipendente dal prossimo, il proprio centro d’azione è interiore, le pulsioni introverse la fanno da padrone, la personalità è molto più istintiva che razionale.

Il suo essere influenzabile, però non è mancanza di carattere, in realtà il cancerino non apre facilmente le porte a chi non conosce bene e non stima, al contrario può erigere una sorta di “corazza” protettiva e rinchiudersi fino a che non si sente sicuro.

La logica e la razionalità appaiono qui in secondo piano rispetto all’intuizione e alla visione istintiva, inoltre la creazione artistica può trovare un grande spazio in questa personalità. Spesso il nativo può apparire disordinato o distratto, in quanto il suo polo d’interesse è più interiore che esteriore.

Essendo la Luna simbolicamente correlata alla memoria, chi ha valori Cancro tenderà ad avere una memoria fortissima, soprattutto relativamente agli eventi vissuti nell’infanzia e con la famiglia di origine.

Il passato e i ricordi rivestono comunque per il Cancro un’importanza fondamentale, e sono spesso vissuti con nostalgia e con una forte carica affettiva. Il termine “lunatico” esprime bene l’altalena di emozioni che si svolge nella mente del rappresentante del Cancro, spesso influenzato dalle mutevoli fasi della Luna, il filtro attraverso il quale egli percepisce la realtà.

Le parti del corpo correlate al segno del Cancro sono lo stomaco e il seno, e per estensione quindi si collega al latte materno, il primo nutrimento del bambino (non solo nutrimento fisico ma anche emozionale).

Il temperamento è piuttosto flemmatico, tranquillo e poco adatto all’azione, ma piuttosto a meditazione e immaginazione.

Il compito evolutivo del Sole in Cancro è quello di comprendere le proprie emozioni e scinderle da quelle degli altri, cioè imparare ad essere empatico senza operare una fusione fra sé e gli altri. Di conseguenza anche evolversi rispetto alla famiglia di origine e differenziarsi dalle figure dei genitori. Portando a compimento e superando il suo ruolo di figlio potrà usare al meglio le sue straordinarie doti di comprensione e di accoglienza.

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