Siete Luce - Messaggio dal Sé del 09/05/2021
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Amica, sorella, compagna di viaggio,
questi sono molti dei nomi che noi utilizziamo quando con amore ci rivolgiamo a voi di la, dall’altra parte del velo perché è esattamente così che noi vi consideriamo.
Noi siamo come si può dire nel vostro gergo PARTNER.
La nostra collaborazione è molto importante sia per noi che per voi, poiché quando si instaura questo rapporto, l’evoluzione che voi fate all’interno della vostra realtà è come dire di beneficio anche per chi sta dall’altra parte del velo e quindi per noi che siamo entità, preposte proprio ad affiancarvi durante questo periodo di evoluzione e non solo questo poiché noi da sempre siamo presenti. Da prima ancora che voi poteste neanche immaginare di poter scendere per realizzare quello che diventa ora la vostra realtà materiale. E quando voi passate il confine di quella che comunemente chiamate vita, raggiungete noi che siamo qui ad attendervi. E la nostra collaborazione fa si che ci sia un evoluzione, un evoluzione che a scala risale, esattamente come nella incarnazione c’è una discesa, nella disincarnazione avviene una risalita , una risalita verso la fonte, una risalita verso una forma di unicità, che a causa della densa materia in cui vivete avete dimenticato.
In questo senso noi siamo un tutt’uno e per quello che con questi appellativi mi rivolgo a voi per salutare, poiché possiamo definirci amici, possiamo definirci fratelli, possiamo definirci come tutti derivanti dalla stessa fonte.
Ed è attraverso l’incarnazione che Dio si viene a conoscere, il dio che voi comunemente intendete un dio diciamo umanizzato personalizzato, con fattezze chiare nitide nette.
Il Dio più estesamente inteso è come se fosse un immensa energia intelligente che per poter conoscersi ha BISOGNO della vostra esperienza.
È strano vero? Ho usato la parola BISOGNO come se Dio avesse veramente bisogno di voi, come vi fa sentire questo?
Poiché spesso e volentieri vi vedete come l’ultimo anello di una catena e probabilmente questa visione non è così lontana ma se guardate bene, se non ci fossero tutti i pezzi della catena , la catena avrebbe dei buchi e quindi non avrebbe più una funzione come catena, allo stesso modo la vostra incarnazione è necessaria in questo momento poiché porta all’interno della vostra realtà materiale delle attitudini che è necessario sviluppare affinché ritornando poi alla FONTE, una maggior consapevolezza possa ad essa giungere. Non che la fonte non abbia consapevolezza , ma per potersi conoscere è necessario uscire da sé per poi rientrare. Esattamente come quando voi affrontate un viaggio e quindi fate una nuova esperienza, non siete diversi da prima perché nulla è cambiato all’interno di voi se non fosse l’arrivo di quell’esperienza, che fa si che voi in realtà portando dentro questa nuova informazione siate differenti nella quotidianità.
E’ quindi necessario uscire da voi, da quella definita zona di confort per entrare in una zona che non conoscete e renderla confortevole tanto quanto. Portarla così coscientemente all’interno di voi affinché il vostro bagaglio di conoscenza di voi stessi sia accelerato, aumentato, amplificato.
Così come vedi il sopra è uguale al sotto, ciò che avviene sù avviene giù per quello di dice come cielo così in terra. Sai molte parole sono state utilizzate senza ben comprendere il reale significato, le parole hanno una forza, hanno una potenza, che però nella realtà ha perso come presenza.
Cercare di comprendere alcuni concetti con la mente non è facile, poiché la mente è diciamo limitata, limitata da ciò che è la vostra realtà che deve essere fisica, deve essere toccabile deve essere esperibile, ma se stai bene a guardare, quando tu fai l’esperienza di qualcosa non è il materiale che viene a cambiare bensì è l’interno, è il pensiero si creano nuove idee si formano nuovi pensieri e questo fa si che vi permetta di conoscervi realmente per quello che siete.
Il dolore, il dolore che tanto additate, il dolore che diventa il motivo per cui spesso e volentieri si dice “come Dio ha potuto permettere una cosa così tremenda quale fosse guerra disperazione o sciagura”, viene visto quindi come un segno di colpevolezza di un padre che non segue in maniera corretta i propri figli. Come vedi c’è un umanizzazione di quello che è, ma quello che realmente avviene, e che il dolore ti costringe ad uscire da te, o se vogliamo vederla in maniera più corretta, ti costringe ad entrare profondamente dentro di te e quindi a uscire dalle tue idee comuni e di entrare all’interno di una zona, che generalmente viene tenuta barricata e nascosta come se fosse una lontana cantina. Il dolore ti rimette in contatto con quella zona sopita , e questo contatto permette sì che tu riesca a sentirti di nuovo nella vita più completa una volta superato il dolore stesso.
Per questo vi dico l’unico vero lavoro che va affrontato è quello di conoscere profondamente se stessi. Voi non vi conoscete , voi conoscete chi siete tramite lo sguardo di qualcuno di esterno perché così è sempre stato. E invece ora è il momento di cambiare, come dire proprio di invertire quella che è stata una tendenza globale. Ora è il momento di andare a guardare cosa realmente siete .
E’ vero siete luce…..E’ vero siete ombra ….Siete in potenziale qualsiasi cosa voi decidete di divenire. Quindi tutto si riduce ad una scelta ed è di scelta in scelta che voi andate a definire chi realmente siete . Ed attraverso tutte queste scelte che vi conoscete . La scelta però deve essere libera, per essere libera deve essere come dire svincolata da ciò che l’esterno pensa o può pensare di voi. Questo interesse per l’esterno, questo bisogno di sentire che il mondo riflette un idea di noi che sia a noi congeniale, fa si che ci sia una sorta di catena al vostro collo, questa non è libertà di scelta. Questa è scelta di aderire a ciò che l’esterno vuole.
Ciò che sta accadendo in questo particolare momento è proprio questo. Scegliere, ma scegliere chi essere e che parte esprimere di voi stessi seguendo però la vostra voce interna, la vostra reale essenza, per poter questo fare è necessario conoscersi, per conoscersi è necessario sperimentare, la sperimentazione avviene anche tramite il dolore, ma… non è l’unica via, il dolore diciamo è come se fosse un catalizzatore, che permette di accelerare il passo successivo da fare. Ma non è solo il dolore che vi permette di sperimentare chi realmente siete. Anche la gioia, anche la bellezza, anche quei momenti di calma apparente in cui vi agitate perché vi sembra che non ci sia niente. Tutto questo, vi aiuta maggiormente a capire, che tipo di voce ora voi volete portare all’interno di questo mondo per migliorare, per migliorare il mondo e per migliorare voi stessi.
Vedi, tutti questi dialoghi che sembrano un pochino sconnessi, in realtà vogliono solo riportare l’attenzione al punto principale, e il punto principali siete voi, singoli, individui, che cosa scegliete voi di portare nel mondo, e lo scegliete in base a chi siete davvero, quindi il nostro invito è quello di conoscersi. Cercate di conoscervi attraverso la grazia poiché è meno dolorosa di un evento che tutto sbaraglia . ma se non volete ascoltare, la vita lì vi porterà ad incappare. La vita da molti segnali affinché il vostro passo venga portato in una nuova direzione, ma quando non ascoltata, la vita fa sì che tutto si organizzi in modo tale, che quasi come un pacco bomba vi esplode in mano. E da lì siete costretti, siete costretti ad aver a che fare con voi in un momento di dolore, e questo dolore vi permette come di aprire una porta, di grande empatia e di grande amore, sia verso di voi sia verso il prossimo poiché scoprendo chi siete davvero voi singolarmente, vi renderete conto che di singolare di abbandonato di solo e di unico non c’è niente. Ci siete voi che fate parte di questa immensa famiglia , ci siete voi che avete deciso di fare questa esperienza per maggior conoscenza apportare. Ci siete voi che siete qui per lavorare ed evolvere, e insieme a voi ci siamo noi, tutti insieme in una grande famiglia guidata dall’amore, da un amore supremo da un amore diverso da quello che l’idea terrena può immaginare bensì è un amore che tutto vuole che tutto ama che nulla discerne perché è un amore totalitario. Ed un assaggio di quell’amore totalitario è proprio quello che avviene quando, una volta passata la soglia vi ricongiungete con quella che è la vera realtà.
Sono concetti complessi, ma piano piano, se cominciate a masticarli lentamente, qualche nuovo semino verrà piantato nella mente. E questi semi porteranno nuovi frutti germogliare .
Noi vi siamo qui ad osservare, con voi interagiamo se ce lo permettete e con questo concludo, in amore.. per amore.. con amore..

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