Le 7 Leggi Universali: la Legge del Ritmo
Questo enunciato ci appare chiaro e verificabile, se guardiamo qualsiasi cosa intorno a noi. Per esempio... Lo sviluppo della società: ad ogni periodo di oscurità è sempre seguito un periodo di evoluzione. La nostra crescita fisica: un bambino nel crescere sembra che a volte si fermi e "torni indietro" prima di fare un importante passo avanti. La nostra stessa crescita spirituale e personale: tutti abbiamo sperimentato come sia necessario a volte fermarsi, disinteressarsi per poi ripartire con più determinazione e consapevolezza. Vedete come questo atteggiamento comune e naturale, sia proprio una Legge, la Legge del Ritmo, che ricorda il movimento del pendolo, dove tornati indietro, prendiamo una specie di rincorsa, dove abbiamo l'opportunità di "saltare" ad un'ottava più alta di coscienza.
Anche il nostro nascere e morire è una evoluzione ritmica ascendente: è l'Inspirazione e l'Espirazione di Brahma, la divinità induista della Creazione.
Quindi, come utilizzare al meglio questa Legge?
Osserviamoci, chiediamoci in che punto vogliamo davvero stare e lì mettiamo la nostra energia, e lì oscillando con leggerezza ci eleveremo al di sopra dell'oscillazione stessa, in un movimento sempre più ascendente.
In pratica: prendiamo l'esempio di voler migliorare la nostra emotività, perché abbiamo capito che soffriamo di scatti di rabbia che poi scatenano in noi, dei sensi di colpa e malessere che ci fanno stare veramente male.
Quindi voglio smettere di arrabbiarmi.
Bene!
Metto subito l'attenzione nella mia calma, mi apprezzo nei momenti di dolcezza e calma, perché è importante partire focalizzandoci nel punto dove vogliamo stare, (Legge di Polarità, del precedente articolo) riconoscendolo in noi e riconoscendolo gli diamo energia (Legge del Mentalismo, precedente articolo)
Nel momento in cui arriva lo scoppio di rabbia, lo accolgo, perché è frutto del massimo sforzo che ho fatto per controllarmi, e tanto quanto non mi arrabbio con un bambino che non impara subito ad allacciarsi le scarpe, ammiro lo sforzo fatto per non esplodere, ammiro la mia calma prima, perché è importante riconoscere e dare valore al nostro lavoro che stiamo facendo.
E mi perdono per lo scoppio, sapendo che ho fatto il massimo che potevo in quel momento.
Questo è un esempio, a cui possiamo sostituire qualsiasi obbiettivo vogliamo mettere: una dieta, pigrizia, qualsiasi cosa vogliamo ottenere.
Prendo forza dal mio vissuto, analizzando cosa è successo, facendo tesoro dell'esperienza, sapendo che essendo arrivata fino a lì, ora mi posso espandere oltre e rimanere più: calma/ attiva/ resistere nella dieta/.... più a lungo.
Non avrò quindi paura della prossima prova, ma sarò pronta a viverla, cosciente che sarà una opportunità per avanzare nei miei obbiettivi di vita!
La vita può essere davvero vissuta come un gioco, dove veramente ci sono infinite possibilità di crescere e ottenere ciò che davvero vogliamo.
Con Amore
Titti Dordoni Sadhani

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